Il mercato va in ebollizione

Quella di Barcellona è stata una gara i cui contenuti han superato di gran lunga i sorpassi. La gara di Jorge Lorenzo, per cominciare , che ha vinto soprattutto piegando Pedrosa a casa sua. Anzi, a casa loro. Nel momento in cui Stoner annunciando il ritiro ha mandato il mercato in ebollizione e la voce di un Lorenzo disponibile a valutare l’offerta Honda ha cominciato a girare, per Pedrosa è diventato in qualche modo obbligatorio vincere. E non ha vinto. Anzi, ha vinto proprio l’altro. La sensazione che l’esperienza di Pedrosa in Honda sia al suo ultimo anno è fortissima. Non è colpa sua. Lui dà tutto, ma per una sfortuna una volta e un infortunio un’altra il mondiale non è mai arrivato. Il che basterebbe. Può aggrapparsi, Pedrosa, ai problemi di saltellamento della moto con il conforto di un Casey Stoner che avverte le stesse sensazioni e in due gare è apparso un po’ trasformato e non in meglio. Lui, il dominatore, l’uomo dei due secondi al giro, fa quarto, non vince, non è a podio e anche sul lavoto si dice non sia più quel che era prima di annunciare il suo disagio, il suo abbandono. Perché, come raccontano tutti i piloti, la psiche è importantissima.

Non c’è ancora un caso Stoner per la verità, non è conclamato; ci sono invece alcuni segnali che potrebbero indicarlo. La gara, anche la sua, conferma poi come qualsiasi discorso fatto in prova non abbia alcun valore. È spettacolare vedere Stoner di traverso sui cordoli in prova, ma non alcun riflesso sui punti se in gara non va come dovrebbe. Se davanti a lui si infila, con grande gioia e  grande merito, un Andrea Dovizioso davvero spettacolare nel suo modo di tradurre sulla pista gli sforzi veri e faticosissimi di un apprendimento partito da lontano.

È strano anche vedere Barbera davanti a Rossi in prova, ma non ha alcun significato se poi Rossi, dopo una gara mediocre, è un’altra volta la miglior Ducati al traguardo e di un abisso. È la miglior Ducati nella classifica del mondiale, pur non essendo un’ottima Ducati. È una Ducati, anzi, alle prese con un nodo tecnico al quale in tanti stanno dietro con pazienza, compreso il pilota nr.1 del team. Finchè dura, finchè non si libera una Yamaha per davvero.

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73 risposte a “Il mercato va in ebollizione

  1. 20 MLN di euro per una Honda clienti con trattamento ufficiale sarebbe una cifra abbordabile per Rossi, il problema è però che non avrebbe la garanzia che Honda gli passi tutti gli aggiornamenti.

  2. padrone.macchia
    io penso che la ducati abbia sempre avuto le stesse caratteristiche….il motore portante, una struttura diversa da quella delle giapponesi e u motore molto forte…caratteristiche che l’hanno resa in passato una grande moto..ma che ora creano solo problemi…valentino abituato ad altri tipi di moto praticamente totalmente sviluppate da lui ha cercato in tutti i modi di ritrovare quelle caratteristiche che a lui piaciono…quindi 1) ha tolto il motore portante 2) ha cercato un’altra struttura…..poi ha cercato un motore un po’ più dolce come quello delle giapponesi e questo purtoppo ha tolto la potenza in rettilineo…ora io penso veramente che Vale stia facendo dei progressi con questa moto se dovesse rimenere ancora ci sarà tempo per vincere..e a me questo non piace per niente…ma forse prima o poi riuscirà a mettere definitivamente a posto questa moto…l’unico rischio e quello di snaturare la moto italiana rendendola troppo simile alle giapponesi…spero che questo non accada totalmente…ma penso che sia solo segno di miglioramento…penso che dovremmo prendere delle idee dalle moto giapponesi e rielaborarli come solo noi italiani sappiamo fare…per questo siamo primi nel mondo per ogni cosa…

  3. Ipierini73, il talento di Rossi è indubbiamente INVARIATO! Ma non vedi che quando ha una moto non dico alla pari ma lontana solo di un paio di decimi li bastona tutti?
    Helen46, è vero con Valentino non ci provano nemmeno fare giochetti stile psicologo. E vorrei ben vedere: ha più talento e storia lui in un dito mignolo che quella casaccia stile familiare! Comunque non sono d’accordo sul fatto che sia sempre stata una moto inguidabile. Capirossi ci ha vinto 7 gare (una anche l’anno in cui Stoner si millantava fenomeno). Questo fa capire una cosa: l’anno che Casey ha vinto il modiale la Ducati non solo era guidabile, era la miglior moto. Poi, come al solito, con le sue indicazioni da cavernicolo Stoner ha gradualmente peggiorato una moto sviluppata abbastanza bene da Capirossi. Riguardatevi Qatar 2007, Barcellona 2007 e vedrete Vale che fa i miracoli e Stoner che apre il gas e con 20 Km/h di differenza lo passa sul rettilineo.

  4. Credo che un passaggio di ROSSI su honda o yamaha sarebbe necessario,forse
    anche un pò rischioso,ma sarebbe la prova del 9….per mostrare se il suo
    talento è ancora intatto o meno,ora è forse offuscato da una ducati non
    performante.
    Dico anche un pò rischioso perchè in caso di risultati scarsi non ci sarebbero piu attenuanti,ma su una moto ciclisticamente valida lo vedo
    tra i primi tre tutte le domeniche,guardandolo guidare nonostante gli
    attuali risultati,mi appare ancora magnifico(staccata,compostazza sulla sella,guida pulita ed aggressiva allo stesso tempo).

  5. esatto per fortuna forse hanno capito che con valentino questo non si può fare..e lui soprattutto fa si che non succeda…cmq la ducati è sempre stata e secondo me sempre lo sarà…a meno che vale rimanga e riesca a cambiarla totalmente…una moto inguidabile in un contesto da psicologo..come hai detto.. non capisco io l’atteggiamento di Stoner…io se fossi stata in lui..non avrei lanciato frecciatine a rossi in questi due anni ma avrei fatto capire quanto la situazione in Ducati è stata anche per lui insostenibile e cercare di aiutarlo in questo modo…ma niente non ha fatto nulla del genere e ormai non mi stupisco più di tanto….

  6. condivido in pieno ciò che hai detto..infatti l’unica cosa che non ho mai perdonato a Ducati è il modo in cui trattava gente come Melandri,Gibernau-Bayliss..fare intendere che le cose non vanno perchè un pilota non dà quello che potrebbe dare,e magari lo manda dallo psicologo(la cosa più umiliante purtroppo è toccata al nostro Melandri),credo sia al limite del demenziale..con Rossi fanno la stessa cosa(vedi le battutine di qualche mese fa su Stoner che dovrebbe provare questa moto)ma non vanno oltre perchè forse questa volta hanno capito che magari ogni tanto stare zitti fa bene a tutti…

  7. samaga
    sisi penso anche io che il discorso stoner sia complicato e particolare….sicuramente come dici te se avesse deciso di andare avanti non sarebbe andato in Ducati vista la brutta esperienza che ha avuto…anche se penso sempre di più che il suo problema non sia stato il brutto clima in ducati ma in generale il mondo della moto gp che non ha mai amato…poi è vero non sarebbe partito con il presupposto di vincere ogni gara..e dimostrare a valentinio che lui quella moto la sa guidare….quello che dico io è che è vero è palese che Stoner sia stato l’unico capace di guidare quella moto…ma non bisogna urlare contro a chi non ci è riuscito…fa niente…è stato migliore in questo…ora l’importante come ho già detto che vale se ne vada da lì …e se stoner si dimostrasse migliore fa niente…

  8. Ragazzi ma avete visto cosa ha fatto Max Domenica in SBK ????? un pilota unico , stratosferico e dotato di talento IMMENSO , e pensare che per colpa della maf ia nippo spagnola , ci hanno tolto la soddisfazione di vederlo correre in motogp e poi bloccato un anno senza moto per i veti di sti quattro bru bru…….Carmelo pentiti…ormai va anchee di moda

  9. Helen46: sai,di Stoner non è mai facile parlare..perchè se è vero che la sua guida gli permette di fare andare la Ducati come nessun’altro la storia ci insegna che Stoner per vincere quelle 3/4 gare a stagione e mantenere un livello prestazionale alto rischiava più di quanto non faceva l’intero schieramento dei piloti!questo significa che,volendo essere critici oggettivi,se Stoner non si ritirava:1.Stoner non andava in Ducati. 2.Se ci andava non partiva con il presupposto di vincere il mondiale ma di dare il massimo gara per gara per poi delineare quali fossero i suoi obiettivi a metà stagione.Il suo rendimento sarebbe probablimente superiore a quello di Rossi-Ducati..ma non tanto da farlo lottare con Lorenzo.Dico questo perchè tirando le somme gli sport hanno un’unico traguardo..la vittoria.
    Lo stesso discorso vale per Rossi,se un pilota può dare di più non c’è motivo per cui continui a farsi del male correndo sotto le proprie possibilità,anche perchè ciò che mi dispiacerebbe è vedere una Ducati tale e quale ad una giapponese,vincente si..ma senza il cuore Italiano.
    Ho sempre odiato i dominatori nello sport(Rossi,Schumacher,Armstrong etc)perchè “uccidono” una parte delle competizioni e dello spettacolo(in un certo senso sono anti-rossi)però la motogp ha bisogno di rivedere Rossi la davanti..economicamente perchè si porta dietro una dote assurda(ho letto che è circa la metà dell’intero giro della GP)e sopratutto per lo spettacolo(confermo che nella bagarre è il migliore)che di questi tempi è carente..tanto da farmi avvicinare ancora di più alla sbk ed alla supersport.

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