De Villota, un incidente evitabile

La premessa d’obbligo è il rispetto per il dramma di Maria de Villota. Detto questo occorre sottolineare il cinismo delle squadre, che per qualche dollaro in più ingaggiano a vario titolo piloti che non hanno qualità e sostanza per guidare una macchina di Formula 1. Maria de Villota non dispone nemmeno della superlicenza per poter correre un Gran Premio, ma ha un portafoglio utile per indossare la divisa della Marussia. La Marussia appunto. Con l’abolizione dei test durante la stagione, l’unica possibilità per girare è motivata dai test aerodinamici. Avanti e indietro su un rettilineo fino allo sfinimento. Ecco! Quello di martedì 3 luglio sulla pista dell’aeroporto di Duxford sarebbe dovuto essere il premio per Maria. Avanti e indietro per raccontare di aver guidato una macchina di Formula 1.
Misure di sicurezza? Zero. Com’è possibile infatti che il camion della squadra fosse piazzato lì in mezzo con il portellone posteriore aperto? Senza dimenticare la presenza sullo sfondo di un aereo.
Il trascorso agonistico della de Villota è sotto il livello della mediocrità e allora perché metterle tra le mani il volante di una monoposto di Formula 1?
Certo, i precedenti non mancano a partire dal papà di Maria, Emilio, che si iscrisse a 15 Gran Premi qualificandosi appena 2 volte. Punti in classifica ovviamente zero.
Vogliamo parlare poi di Chanoch Nissany, israeliano classe 1963, che a 41 anni venne ingaggiato dalla Minardi come terzo pilota. Partecipò alle prove libere del Gran Premio d’Ungheria del 2005 finendo ultimo, beccando 6” dal penultimo. La sua avventura da corsa per fortuna finì quel giorno.
Sempre la Minardi nel 2002 ingaggiò il russo Sergei Zlobin che avrebbe dovuto garantire l’appoggio della Gazprom. Zlobin si esibì a Fiorano con tempi buoni per un taxista. Di lui si tornò a parlare nel 2007 quando si salvò per miracolo dall’esplosione della sua macchina. Si trattava di un attentato…

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14 risposte a “De Villota, un incidente evitabile

  1. #edylard
    giusto per dire, anche Senna e Schumacher erano pieni di soldi ancor prima di far carriera…ma nulla toglie che erano dotati di talento immenso che i paganti del giorno d’oggi, dovrebbero pagare per aver più talento e non per guidare l’auto…

    PS: tifoso di Ayrton a vita.

  2. Qualcuno dicesse mai le cose come stanno…. La verità è che con l’abolizione delle prove private non si risparmia nulla in termini economici e si fan correre piloti col portafoglio perchè…. beh perchè è sempre stato così! Nessun pilota, forse solo i Senna o gli Schumacher, arriva a quei livelli senza sponsor alle spalle. E se i diritti televisivi=ricavi sono calati, è solo perchè con la foga di guadagnare Ecclestone ha voluto portare il circus in Asia e Medio Oriente, ha perso gli unici spettatori che seguivano davvero la F1, gli europei. Lui ci ha guadagnato, i team decisamente no. E in tutto ciò la Fia dice “meno test” = “meno spese”. Il che non è vero, ed è vero invece “meno test=meno sicurezza”. Ma tant’è…

  3. D’ACCORDISSIMO CON BUDEL…PURTROPPO IL DIO DENARO ROVINA E ALLO STESSO TEMPO ALIMENTA QS SPORT. VE LO DICE CHI HA CORSO E CORRE ANCORA PER DIVERTIRSI IN KART. SENZA MONEY NESSUNO, DICO NESSUNO NEGLI SPORT D MOTORI PUO’ FAR QUALCOSA DI BUONO. FIGURIAMOCI AD EMERGERE. ESISTONO AL MONDO MIGLIAIA DI OTTIMI PILOTINI CHE TRANQUILLAMENTE POTEVANO FARE UN TEST SIMILE IN F1. PERO’….PERO’ SENZA SPONSOR E SOLDI. COME DETTO E’ IL BELLO E IL BRUTTO DEGLI SPORT DI MOTORE! DETTO QS, COSA + IMPORTANTE, SPERIAMO SI SALVI LA RAGAZZA. ALMENO IN QUALCHE MODO.

  4. va bene che la de villota è una pilota ma non puoi affidare a un pilota senza esperianza una macchina di F1 perchè è un mezzo complicatissimo.Lo stesso Hamilton,che pure aveva esperienza con le monoposto,ha detto che la prima volta che si è trovato per le mani una F1 ha avuto difficoltà nel condurla e conosciamo il suo talento.é come se la ferrari venisse a dirmi:domani ti facciamo girare a monza sulla F1.naturalmente se non ho esperienza rifiuto perchè potrei creare danni a me e alla macchina(che costa un mare di soldi)

  5. resta da capire xchè, con tutti gli ex piloti di F1 che ci sono, viene affidato il compito di COLLAUDATORE ad uno(una)che in F1 non ha mai corso…..forte il sospetto che si tratti di una manovra “pubbicitaria” per attirare l’attenzione su una scuderia che altrimenti non l’avrebbe ( anche la Patrick in USA, funziona soprattutto dal punto di vista pubblicitario…) , in tal caso povera De Villota .. e poveracci quelli della Marussia

  6. Trovo che l’articolo sia giusto, soprattutto nella prima parte.
    Il fatto che un team sia costretto ad ingaggiare, ad essere generosi, una semiprofessionista per farle fare dei test di dubbia utilità in condizioni pericolose rende bene l’idea di quanto sia stupida questa regola che impedisce ai team di fare delle sessioni private, con piloti ufficiali che prendono fior di soldi per correre solo i fine settimana

  7. io non credo che sia una questione di fisicità…oppure inesperienza…qui si parla di un incidente a una velocità ridotta…e comunque la de villota ha corso magari in categorie minori ma è pur sempre una pilota…sono d’accordo con budel nel discorso della sicurezza, quello si…anche per un test molto semplice come questo si deve sempre cercare di tenere la sicurezza a un livello efficiente…

  8. Sig. Budel,
    come mai tra i “mediocri senza esperienza” in sella ad una F1 non ci mette anche valentino rossi?!?!
    Oppure lui quando è salito sulla Ferrari era una sicurezza?!? Se fosse successo a lui oggi si parlerebbe della sua inadeguatezza su una F1 o della totale mancanza di sicurezza, con addirittura un camion parcheggiato dove non doveva?!?
    La ringrazio per la risposta che vorrà concedermi.

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