Silvestrone, pole nella “bufera”

‘Non è insolito che da queste parti piova, possibile che la pista sia in queste condizioni?’. Felipe Massa ha ragione, alza la palla per una polemica doverosa. A Silverpolestone la pioggia crea caos, offre uno spettacolo poco degno di essere considerato tale. Non è arrivato un uragano, semplicemente piove in un posto dove il maltempo è una costante. Arrivare al circuito diventa un’impresa (di venerdì c’è chi ha fatto 30 km in 5 ore), il normale svolgimento delle attività sportive è compromesso, i tempi si dilatano. Gli organizzatori hanno chiesto ufficialmente scusa, ma non c’è una spiegazione che dia logica ad un caos che, sotto tutti gli aspetti, sembrava prevedibile. Fra le legittime proteste dei piloti e di quelli che in pista devono lavorare stupisce e ci lascia ammirati l’atteggiamento festoso del pubblico. Hanno pagato il biglietto (e in Formula 1 non si parla di cifrette), hanno fatto chilometri a piedi per raggiungere il circuito (i parcheggi per il pubblico sono distanti), hanno sopportato gli ingorghi. Per cosa? 18 minuti di prove libere venerdì pomeriggio.

Una qualifica infinita, interrotta un’ora e mezza, con i piloti nei box. Eppure non hanno protestato, hanno fatto la ola per ammazzare il tempo, trasformando in una festa un saluto di Hamilton, un gesto di Schumacher. Hanno mostrato la misura della loro passione per la Formula 1 con una dedizione commuovente.
Una passione che non è il pretesto per gesti scomposti ma per una leggerezza e educazione che sono da invidiare. Perché anche questa è una questione di sport.

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2 risposte a “Silvestrone, pole nella “bufera”

  1. Cara Anna Capella sono assolutamente in disaccordo con Lei.
    Agli inglesi ormai non interessa più la F1 ed è per questo che a Silverstone non hanno messo l’asfalto drenante, non si fa tutto ‘sto lavoro solo per quelle 100/200 persone che c’erano sulle tribune.
    Come ha più volte affermato Bernie Ecclestont il futuro della F1 è lontano dall’Europa, vogliamo mettere la secolare tradizione motoristica che hanno paesi che da sempre amano la F1 come India, Singapore, Emirati Arabi Uniti, Bahrein e Corea del Sud???
    Si capisce la passione e la competenza che hanno solo a giudicare dai tracciati che hanno permesso di costruire/allestire sul loro suolo….

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