Mark e Nando

E’ bastato prima un abbraccio, quello a fine qualifiche inglesi, poi questo podio, per riaccendere la mente di molti. Come sarebbe lineare, come sarebbe stato già lineare, avere questi due in rosso. La coppia perfetta. Alonso e Webber: due amici. Due che nello stesso box si sportellerebbero senza eccessiva cattiveria, portando a casa punti su punti per la gioia del mondiale costruttori.
Quello che sarebbe stato con Kubica insomma, che già era lì: un amico (vero), ma terribilmente veloce. Webber è dannatamente veloce – quando non inciampa sulle gomme – ma non un fuoriclasse. Non un Alonso, un Hamilton, non un Vettel, si sa. Quindi perfetto. A differenza della faccenda Alonso-Kubica, occhio, perché Robert un talento lo era e ci auguriamo lo torni ad essere quanto prima.

Dicevamo: questi due, che sono davanti nel mondiale, che erano davanti in griglia a Silverstone, che hanno chiuso davanti la gara e che per molti aspetti sono avanti in generale, sarebbero perfetti insieme. Non lo sono perché attorno a Massa (al quale si deve, finalmente, una gara inglese come si deve) si dipana un groviglio di situazioni contrattuali che lasciamo perdere.

C’era già stato, tempo fa, un chiaro segnale inviato da Mark a Maranello. C’è sempre stato un grande apprezzamento di Mark da parte dei rossi, non solo Fernando, ma niente. Perché alle volte, se non nella maggior parte delle volte in F1, la cosa più semplice, lineare ed efficace in Formula 1 non quaglia. Però quanto se lo meriterebbe il secondo mascellone più famoso del circus un finale di carriera in rosso.

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5 risposte a “Mark e Nando

  1. Spero che l’anno prox questa sia la coppia ferrari così per il titolo costruttori sarà più facile che in questi due anni.Uno come webber è forse il compagno ideale per alonso e vedo già i duelli in prova e sopratutto in gara,visto che la rossa in gara dà il meglio di sè.Con due così spettacolo assicurato ad ogni gran premio,poi tra vettel e webber che avrà carta bianca su di lui,ci saranno dei sassolini da togliere!.

  2. La Ferrari deve fare qualcosa per gestire meglio stè gomme del cavolo, altrimenti si rischia di perdere stupidamente un mondiale che Alonso, per il momento, merita.

  3. È vero chi va in Ferrari o McLaren in un modo o nell’altro resta nella storia. Magari non si ricordano le sue gesta, ma si ricorderà il suo nome.
    Queste scuderie hanno storia e prestigio e sono le uniche che veramente possono consacrarti.
    La RedBull per quanto veloce, resta pur sempre una lattina senza storia alle spalle, senza un passato, senza gloria e senza prestigio. Un fuoco di paglia, insomma, che presto o tardi sparirà (lasciate che se ne vada Newey e se ne andrà pure Vettel e il team andrà in sfacelo).
    Ferrari e McLaren sono la storia della F1. Ci sono sempre state e sempre ci saranno.

    E auguri alle lattine!

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