Con testa e senza testa

Stoner
Riaccendere Stoner significa anche correre il rischio di vedergli fare qualche asinata. L’australiano è fatto così:  se è in down, checchè ne dica lui, non vince. Se invece entra nella fase della motivazione feroce non ce n’è per nessuno. Per qualsiasi pilota della terra arrivare secondo nella gara tedesca, con Pedrosa davanti che andava come un tornado, sarebbe stato in pratica un investimento di buonsenso. Perchè lo richiede il mondiale, perchè una settimana prima aveva avuto da Lorenzo la dimostrazione pratica che è un attimo buttare nella pattumiera tutto quello che si è messo da parte. Noi preferiamo di sicuro vedergli aggredire l’ultima curva, un po ‘alla Bayliss‘, come fosse anche l’ultima della vita per strappare con un morso la vittoria a Pedrosa. A costo di buttare il momdiale. Sennò non sarebbe Stoner.
Lo faceva anche Rossi quando andava fortissimo, cercando di vincere pure se non serviva e lo ha fatto molte volte Stoner stesso, compreso quando per le mani aveva una moto meno sicura come la Ducati. Con la vittoria di Assen si era riacceso, con la vittoria di Assen è tornato a correre alla sua maniera. Il fatto di un certo interesse, e di una certa preoccupazione, è che in questo weekend con la Honda è caduto tre volte: in qualifica, nel warmup e in gara. Sono troppe e stimolano un paio di dubbi: è lui che esagera o è la moto che non è più così sicura? Una certezza avevamo, quella cioè che con la Honda poteva rischiare senza… rischiare. La risposta più plausibile sta nello spropositato senso della competizione che Stoner si porta addosso: non tollera che Pedrosa, con la stessa moto, gli possa stare davanti. Ma se a volte, come qui, capita che Pedrosa sia indubbiamente più forte di lui ecco allora che si scontra con l’eccesso, costante, implacabile e nemico del buonsenso. Per fortuna.
Quello che non ci è chiaro, parlando dell’australiano, è la sua feroce incavolatura coi commissari di gara che non lo avrebbero aiutato a ripartire con sufficiente tempismo. Vale la pena di ricordare che la Honda, più di chiunque altro, teorizza da sempre la necessità che il motore si spenga in caso di caduta e che le sue moto sono programmate per farlo, diversamente dalle altre. Stoner insomma più che con i poveri commissari che, magari sbagliando, fanno quel che possono, dovrebbe porgere le proprie rimoatranze al datore di lavoro. Se lo ha fatto non ci risulta.

Rossi
Quella della Germania è stata una delle migliori gare della stagione di Rossi, sull’asciutto si intende. Arriva sesto al traguardo tenendo dietro i compagni di corsa. Era ancorato ad un gruppetto nel quale era rischioso fare a gomitate, tra compagni di marca per giunta, con Hayden e Barbera davvero scatenati. Valentino ha messo da parte la foga e si è appellato al buonsenso, l’unica arma efficace in un momento di difficoltà tecnica come questo, riuscendo ad avere la meglio e sfiorando anche la quinta posizione con un accenno di sorpasso su Bradl non finalizzato perchè a bordo pista sventolavano le bandiere gialle a segnalare la caduta di Stoner.

La sua risulta la miglior Ducati al traguardo, dopo una gara percorsa su ritmi decenti, perdendo circa mezzo secondo dalle Yamaha che inseguivano il podio, come se si vedesse qualche miglioramento (piano però) che vorrebbe comunque come minimo una controprova al Mugello sul quale Ducati ha consumato le sue suole. È importante per la Ducati che aspetta una decisione. Rossi va in Yamaha o resta? Intanto è stato Rossi stesso, nel dopo gara di domenica, a spiegarci che sarebbe sciocco immaginare una rivoluzione tecnica imminente perchè arriva la Audi. Non vederemo nel 2013 una moto astronave, ma una moto che sia l’evoluzione di quella che sta correndo adesso. Se il ragionamento sia inquietante o realista giudicatelo voi. E giudicate anche se Dovizioso, un’altra vota terzo, non stia mandando alla grande i suoi segnali alla Yamaha che sta facilmente cercando un sostituto per Ben Spies. Il dovere di Dovizioso, anzi, l’unica arma che ha, è quello di stare davanti a Spies e a Crutchlow. Missione compiuta. E non è la prima volta.

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73 risposte a “Con testa e senza testa

  1. ciao a tutti! questa ducati avrebbe bisogno di super gomme fatte solo per lei !! ma con la monogomma non è possibile..quindi,bisogna rifare tutto partendo da un telaio che la renda guidabile!!!! ciao yankee

  2. qualcuno mi puo dire ?? per keeeee??? la honda si a tenuto a pedrosa tutti sti anni pur non avendo vinto mai niente???? e una cosa che non riesco a spiegarmela?? aspetto una risposta… graciass

  3. rossi se ha la posibilita dovrebe tornare in yamaha.. non e un rossi cotto quello che vediamo nelle gare e nelle qualifiche . semplice ragazzi la ducati e ina grande moto forse una delle migliori che ci siano e rossi e sensa dubio il pilotta che a segnato l era del motociclismo moderno .. pero ce un problemino la ducati como moro a uno stile e rossi come pilota un altro che non sono campitibili.. cmq vada rossi sempre ….. e forza ducati

  4. il bello di Stoner è che non si arrende mai;dà sempre il massimo , non riesce a fare il “ragioniere” ;
    quello che per uno sportivo è un pregio per Meda è evidentemente un difetto

    ma sinceramente la cosa non mi stupisce….. stante il suo “tifo” a prescindere per Rossi

  5. STONER:”Ci hanno detto in una riunione stamane che la gomma posteriore morbida non può essere usata senza aver condotto un numero di giri consecutivi equivalente a circa la metà della distanza di gara e successivamente averla fatta esaminare dai tecnici Bridgestone. L’anno scorso facevano le gomme troppo dure e non entravano in temperatura. Ora la carcassa è troppo morbida: la gomma si muove di più, le temperature si alzano, e si possono staccare dei pezzi, come è successo a Rossi in Olanda. Secondo me hanno chiaramente la tecnologia necessaria per produrre pneumatici migliori, ma probabilmente gli costa di più”.
    QUESTO PRIMA DELA GARA DEL MUGELLO

  6. Sono convinto anche io che con quel desmocancello non si possa fare molto ma rossi combina poco il grande risultato per lui e’ arrivare 4, io non penso sia solo la moto vorrei vederlo su Honda o Yamaha !

  7. DICHIARAZONE CRUTCHLOW AL MUGELLO: LORENZO E’ INARRIVABILE PER CHIUNQUE!!!!
    ROSSI? UNO DEI MIGLIORI. HAYDEN? SE RESTA IN DUCATI E’ PER GLI SPONSOR NON PER VOLONTA’ DELLA DUCATI.

  8. salva24
    concordo pienamente con te sul discorso del Dovi…apparte il fatto che secondo me o vinceva prima oppure basta…a già dimostrato quello che vale…non può essere come hai detto te un top rider lo ha già dimostrato in passato con la honda…dai non ha combinato niente…come stavamo dicendo prima su un altro articolo il dovi è il tipico pilota che a imparato prima a non cadere e poi a giocarsela il problema è che così non diventerà mai un grande…prima si cade ci si fa male e tutto poi si diventa grandi…inoltre è un pilota calcolatore e poco istintivo…personalità zero….è uno di quei piloti per cui mi chiedo sempre perchè è ancora lì… insieme a Pedrosa…il Dovi è proprio uno dei pochi piloti che non riesco proprio a vedere…

  9. dicevo non avremmo mai assistito a gare come laguna seca 2008 perchè se fosse stata eficace in curva quanto lo era in rettilineo, quella ducati avrebbe consentito a stoner di dare un paio di giri a tutti. la moto più efficace in curva è stata e continua ad essere la yamaha, basta guardare i numeri che fa stoner per girare nei curvoni veloci rispetto a lorenzo. pedrosa non li fa, ma arriva dietro.
    cmq in certi punti di certi circuiti, stoner fa gli stessi numeri che faceva in ducati; ad esempio sul rettilineo di launa seca, dove passa all’esterno come faceva in ducati. eppure la honda non ha questa superiorità in rettilineo come aveva la ducati: non è che raddrizza e spalanca un’oretta prima degli altri?
    il distacco al sachs è sembrato imbarazzante, ancora non me lo spiego; però credo che al mugello vedremo una yamaha molto molto in palla, ed una honda ad inseguire… il tutto, stoner permettendo, perchè se la honda è a posto, non ce n’è per nessuno

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