Campione del mondo

Sul valore sportivo di Fernando Alonso credo che non sia nemmeno il caso di perdere tempo. Stiamo parlando di un pilota di rarissima qualità, di un campione assoluto. Quando la Ferrari lo ingaggiò, spendemmo più di una riga su questo sito per cercare di illustrare il senso e lo scopo di una scelta del genere, una scelta alla quale Jean Todt si era opposto per anni. La Ferrari dopo Schumi, dopo Raikkonen, con Massa in casa, aveva bisogno di un leader, di una sorta di capo-progetto capace di convogliare e capitalizzare gli sforzi di una grande famiglia sportiva prendendosi le responsabilità del ruolo.

C’era chi perdeva tempo a rimpiangere Schumacher, chi a rimpiangere Raikkonen, chi ipotizzava fantomatici interventi dello sponsor spagnolo alla base dell’ingaggio. Il risultato di quella scelta lo si vide abbastanza presto, volendo guardare la realtà senza preconcetti, lo si vede ora, comunque la si pensi. Trattasi, semplicemente di un fattore “palle” così evidente da ridurre ogni dissenso a poca cosa. Palle, certo. Per lavorare, per distribuire ottimismo quando i tempi sono bui, per sostenere quando va male. Palle per guidare con razionalità e ferocia, con lucidità e costanza. Palle per dire ciò che si pensa. Alonso, negli ultimi mesi, sembrava ostinatamente protetto rispetto alla stampa, ai mass media in generale, probabilmente perché disturbato (dalla stampa spagnola soprattutto) sui propri affari privati. Poi, al termine di una giornata come quella di Hockenheim, di fronte al pubblico tedesco un po’ mogio, ha gonfiato improvvisamente il petto ed ha sparato fuori il proprio orgoglio. Per ricordare che si era trattato del trionfo di un pilota spagnolo, di una macchina italiana, di un progettista greco nel cuore della Germania. Una frase sufficiente per dare una misura della lucidità di cui dispone il Nando. Come dire: alla faccia di ciò che accade sui mercati di mezzo mondo, alla faccia di una immagine cupa e perdente che riguarda paesi in difficoltà proprio nei confronti della Germania, noi siamo qui a vincere. A fare festa. A ridervi in  faccia. Beh, complimenti. A nome di chi –crediamo moltissimi- ha provato un intimo godimento di fronte a quello spettacolo e a quella frase. In Italia, in Spagna, in Grecia. Alonso domenica non ha semplicemente vinto una corsa. Ha stravinto un Mondiale a parte. Quello riservato ai fuoriclasse dello sport. Che sono molto diversi dai campioni dello sport soprattutto prima e dopo il fischio finale, la bandiera a scacchi, il sipario.

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63 risposte a “Campione del mondo

  1. Aldila’ delle ns anti/simpatie x questo e quell’altro pilota …con conseguenti preconcetti e pregiudizi… La distinzione nella qualita’ viene fondamentalmente ,dalla capacita’ del pilota stesso di saper gestire l’intero pacchetto:(media,scuderia,auto,(gomme),regolamenti.)…il solo talento nella singola ed estemporanea gara nn fa’ vincere il titolo mondiale e rimanere negli annali…la costanza premia …punto su punto e obiettivamente Alonso e’ una spanna sopra..(considerando i limiti della Ferrari).la fortuna in un campionato cosi’ lungo poi…perde di credibilità .

  2. Per Ayrtonforever:chiaramente non mi riferivo alla bravura di Fernando Alonso,che dimostra ad ogni gara quanto vale…grazie per avermi letto.

  3. @ceccorapo: i pallosi sono quelli che nonostante Fernando abbia avuto per 4 o 5 gare una macchina disastrosa, e poi comunque non la migliore, continuano a non ammettere il suo valore.
    Siamo al ridicolo, macchna sicuramente inferiore per quasi tutte le gare ( escludo per bontá la ultima gara) , 154 punti mondiali, e avete da dire…
    Povera Italia.

  4. Mah,articolo pretenzioso e celebrativo come un totem fatto con la sabbia,stare con i piedi per terra è sport salutare,altrimenti tutti vorrebbero un vicino di casa come Alonso,un fidanzato,un compagno,un figlio,un suggeritore,un principale,un chierichetto,un collega d’ufficio,come Alonso…Sai che palle!!!

  5. stefanozzo
    hai ragione nel caso salta Grosjean, anche se credo che Hamilton resterà in Mclaren, cmq attenzione a Nicolas Todt che vuole piazzare Bianchi in Force India come titolare cosa che potrebbe portare o Hulkenberg in Ferrari o Di Resta in Mclaren con Button in Ferrari a quel punto Felipe Massa sfrutterebbe i rapporti societari tra Art e Lotus per sistemarsi al fianco di Kimi.

  6. Ragazzi,non mi risulta che Boullier stia facendo quella corte sfrenata ad HAM e che non sia contento del rendimento di RAI.GRO sta facendo buone cose (in prova),così come succedeva quando alla Renault con lui c’era ALO,contro il quale GRO non sfigurava salvo poi mangiarsi tutto in gara come sta facendo anche quest’anno.Capitolo Ferrari:RAI non ha corso per 2 anni in F1 perchè pagato per questo nel primo anno.Santander ha acconsentito a pagargli lo stipendio 2010 purchè si facesse da parte,visto che ALO,dopo il 2007,non voleva un compagno di livello alto:infatti RAI rinunciò alle offerte McL,che poi prese BUT,e Mercedes,che poi prese ROS,giustificando il tutto con il fatto che “le offerte non erano all’altezza economicamente”,visto che per non correre Santander gli offriva di più.Per il resto,onore ad ALO che sta portando la Ferrari dove gli compete dopo 2 anni di buio,sfruttando anche le razzie di Schumacheriana memoria che la casa di Maranello sta facendo negli ex-tecnici delle altre scuderie per accaparrarsi il know-how dei quali sta spendendo un capitale,cosa che successe anche negli anni ’96-’99 ed assolutamente non nei ’07-’09.

  7. @onelap
    Quello che scrivi sulla corte di Bouiller a Hamilton non mi convince molto: mi risulta che Raikkonen abbia un contratto di due anni con la Lotus per cui se dovesse arrivare Hamilton dovrebbe saltare Grosjean che non ha un contratto per il 2013.

    @Terruzzi
    non voglio fare il polemico ma non sarebbero poi così tanto fantomatici gli interventi di Santander per l’ingaggio di Alonso.
    Raikkonen aveva preteso di essere pagato per la stagione 2010 inquanto aveva ancora quell’anno di contatto.
    E Raikkonen è uno che ai soldi ci tiene!!! Per cui qualcuno avrà pur garantito di pagargli lo stipendio in ogni caso pur di lasciare il posto ad Alonso. Se non lo ha pagato la Ferrari, lo ha pagato lo sponsor.
    O no? Sto sbagliando? 🙂

    Una news per tutti: la FIA obbligherà la red Bull a cambiare la mappatura del motore e si stanno dando una mossa per chiarire quei “punti oscuri” del regolamento.

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