Lo “schiaffo” di Pedrosa

Si diceva che non fosse forte in staccata, e ora stacca dentro le curve. Si diceva che soffrisse il bagnato e sul bagnato va come un aliscafo. Che soffrisse in bagarre e ha dato vita con Lorenzo ad uno dei duelli finali più belli di sempre vincendo la gara di Brno. Daniel Pedrosa a 26 anni può dire di aver risposto a tutti, trovandosi ora a prendere il posto dell’infortunato Stoner nel ruolo di rivale di Lorenzo che quest’anno di rivali credeva di non averne quasi, eccetto Stoner. Continua a leggere

Amici motociclisti

Amici motociclisti, appassionati delle strade, dei sentieri e anche delle corse, lasciatevelo dire: non basta. Nessun curriculum di chi non abbia corso ad altissimo livello sarà mai sufficiente a togliere noi (ci inseriamo anche noi che viviamo il paddock per più di 100 giorni l’anno) dal semplice ruolo di orecchianti. Il vostro/ nostro giudizio sulle questioni tecniche e sulle scelte intraprese da team e piloti per indirizzi di sviluppo e motomercato, per quanto ragionato sarà sempre troppo superficiale per essere pienamente credibile. Al punto che, proprio per questo, spesso ci criticate. Mi riferisco a ciò che sto leggendo nei vostri commenti sulla questione dell’ingaggio di Dovizioso da parte di Ducati e anche sull’abbandono di Rossi. Continua a leggere

Mille km di agonia

Otto gare prima dei titoli di coda. Mille chilometri per chiudere una storia infelice che doveva unire due nomi da leggenda e che invece ha offerto solo brutte notizie. Restano scorie che ora alimentano il tifo più bieco di chi scarica le colpe sul pilota o di chi lo fa sulla squadra. Il problema reale è che due anni fa alla base dell’unione c’era la mancanza di alternative, sia per Rossi che per la Ducati.

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Ducati e il dopo-Rossi

In ballottaggio

Ormai è un ballotaggio agli sgoccioli quello della Ducati per sostituire nel 2013 Valentino Rossi che ha scelto la Yamaha per le prossime due stagioni. Un ballottaggio abbastanza ovvio con Andrea Dovizioso (del quale si dice che abbia già firmato un biennale) da una parte e Cal Crutchlow dall’altra. Curiosamente compagni di squadra al Team Tech3, curiosamente piuttosto diversi nel modo di vivere e nel modo di correre.
Partendo dal presupposto che a parità di moto Dovizioso ha alle spalle una mezza stagione molto più riuscita del compagno, anzi, una mezza stagione da applausi, verrebbe naturale indicare lui come sostituto di Rossi.
Non fosse che c’è da prendere tra le mani una Ducati. Continua a leggere

Effetti devastanti

Consumato il divorzio ora toccherà valutare l’entità delle conseguenze, dei danni che produrrà inevitabilmente una delle unioni peggio riuscite nella storia degli sport motoristici. Nel biennio rossiano la Ducati ha consumato energie tecniche, umane e finanziarie per assecondare senza successo le richieste del pilota. Allo stesso tempo Valentino è stato sottoposto ad uno stress psicologico fuori dalla norma e ora dovrà recuperare in fretta l’attitudine a lottare per il podio, dopo aver remato per mesi a centrogruppo. Continua a leggere