Ducati e il dopo-Rossi

In ballottaggio

Ormai è un ballotaggio agli sgoccioli quello della Ducati per sostituire nel 2013 Valentino Rossi che ha scelto la Yamaha per le prossime due stagioni. Un ballottaggio abbastanza ovvio con Andrea Dovizioso (del quale si dice che abbia già firmato un biennale) da una parte e Cal Crutchlow dall’altra. Curiosamente compagni di squadra al Team Tech3, curiosamente piuttosto diversi nel modo di vivere e nel modo di correre.
Partendo dal presupposto che a parità di moto Dovizioso ha alle spalle una mezza stagione molto più riuscita del compagno, anzi, una mezza stagione da applausi, verrebbe naturale indicare lui come sostituto di Rossi.
Non fosse che c’è da prendere tra le mani una Ducati.

Ducatismi

Allo zoccolo duro ducatista Crutchlow piace di più. Ha gli occhi del matto ed è “anglofono” che a guardare le storie di Fogarty, Bayliss e Stoner e i patimenti degli altri parrebbe un requisito necessario, anche se con la logica si spiega poco e male. Ma lo zoccolo duro ducatista è anche convinto che la Ducati vada presa per quello che è: una moto a cui sia il pilota a doversi adeguare e non viceversa. Siccome, lo ripetiamo per l’ennesima volta, Stoner non c’è più, vivere di ricordi non si può e i risultati che contano continuano a non vedersi, eccoci ad analizzare che signifiato avrebbe la scelta di Dovizioso per un verso o di Crutchlow per l’altro, visto che il mercato non offre di più e che a quanto pare Spies ha già scelto di tornare in Superbike.

Perchè Dovizioso

Prendere Dovizioso significa comunque dare un importante segnale di continuità alla necessità di rivoluzione che non ha avuto esito con Rossi. Significa soffrire sì la perdita di Rossi, ma aver deciso – tardivamente – di metabolizzare una lezione e di voler seguire la strada che lui ha indicato per portare la Ducati ad essere un oggetto più domabile, con un motore meno cattivo ed un comportamento dinamico più ortodosso. Perchè Dovizioso non sarà magari il più vincente, ma è uno che dà tutto di sè e che dalla moto prende tutto. Perchè Dovizioso è sensibile e generoso, oltre che umanamente anche nel produrre indicazioni nelle fasi del collaudo e dello sviluppo. Perché Dovizioso nel suo stile di guida è un pilota standard e riuscire a fare una moto buona per lui significa farne una buona anche per gli altri, i parimarca. Da questo punto di vista Andrea può diventare una bandiera, a prescindere dalla lingia che parla. Ci pare che questa possa essere la linea indicata dall’Audi, altrimenti non si spiegherebbe l’accanimento terapeutico prodotto, inutilmente, dai tedeschi per trattenere Rossi.

Perchè Crutchlow

Scegliere Crutchlow significa invece puntare tutto sul ducatismo classico, sperando che un pilota anglofono e con gli occhi da matto dia continuità alla “sottile linea rossa” dalla quale la Ducati non ha voluto separarsi fino a qui. Significa mantenere ancora la moto al centro chiedendo al pilota di adeguarcisi. Significa che la Ducati può continuare ad essere ciò che è stata fino a qui. E anche questo potrebbe avere un senso, non fosse che si rischia di scegliere basandosi sul luogo comune e di non vincere la roba grossa. Perchè Crutchlow della guida “di potenza e sovrasterzo di Stoner” ( senza di lui la Ducati sarebbe ancora ferma alla vittoria di Bayliss nel 2006) non ha proprio nulla. Anzi. Non va dimenticato che attualmente Crutchlow guida una Yamaha, che fino a prova contraria è la moto migliore del gruppo, senza che questo l’abbia ancora portato a produrre risultati straordinari. Guizzi belli sì, ma risultati non ancora. Ma anche Crutchlow avrebbe un senso, al punto che forse non sarebbe follia ipotizzare che Ducati sia interessata ad entrambi, allestendo un posto da ufficiale in un team distaccato e schierando di fatto tre piloti ufficiali.

I giovani

C’è poi la scuola di pensiero dei giovani. Iannone, Petrucci, Redding che è penalizzato in moto2 dalla mole, ma che in MotoGP… chissà.
Personalmente li vediamo meglio nello junior team, come piloti sui quali investire per il futuro. In MotoGP sì, ma a fare un anno di apprendistato vero, ricordando della fatica che fece il povero Simoncelli al suo primo anno solo per assimilare il funzionamento dell’elettronica. Sarebbe un peccato e un rischio buttarli allo sbaraglio.

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180 risposte a “Ducati e il dopo-Rossi

  1. Lasciamo perdere Audi,se ci tenevano a far rimanere Rossi era soltanto per motivi commerciali e pubblicitari,non serve di sicuro una casa automobilistica per far funzionare un reparto corse ufficiale in motogp,l’Audi deve finanziare,non ha esperienze di questo tipo.
    Rossi è un gran pilota e lo dico da ducatista,purtroppo nella coppia non ha funzionato qualcosa…penso non sia molto adatto a questa moto e la ducati ha un momento no…è giusto che si separino o si continuano a dare mazzate sui piedi.
    I risultati di borgo panigale arriveranno,le capacità ci sono,prova evidente è che hanno iniziato bene l’avventura in motogp,facendo OTTIMI risultati fin al debutto con Capirossi.
    Speriamo solo arrivino presto,altrimenti Dovizioso rischia di diventare un nuovo Melandri.

    Dovizioso,personalmente,lo vedo più come un nuovo Melandri…

  2. Incuriositomi dal tuo commento ad una cosncneoza in comune su facebook, e pensando ad un omonimia con la scrittrice fantasy, o magari ad un omaggio di un fan, vengo a scoprire che il profilo e8 quello dell’originale e non un mero clone ^___^, quindi mi son detto ah ha pure il tempo di avere un sito internet e diamogli un occhiata.E son capitato qui, dove ti chiedi se sei in Matrix oppure ti chiedi se il mondo non e8 in fondo una tua allucinazione A questo non ho risposta, perf2 secondo il Principio di interferenza di Stromae (un corollario molto poco conosciuto della ben pif9 famosa Legge di Murphy), A volte ci accadono le cose che desideriamo, e lo fanno quando meno ce lo aspettiamo P.S.A volte la magia e8 solamente vedere il mondo di tutti i giorni da un’angolazione diversa

  3. Personalmente sono contento per la scelta di Valentino.
    Onestamente ho più fiducia in lui che nella Ducati (con tutto il rispetto per questa marca che, almeno per me, a fine anni ’70, ho sempre considerato un mito, a partire dalle moto di quell’epoca (di cilindrata inferiore) come la Desmo sport argentata.
    Ne approfitto per far notare (solo per scherzare) il quasi imbroglio linguistico di quando avete detto “Pol in pole”.
    E’ ovviamente una considerazione molto bonaria, non fosse altro per il massimo rispetto che ho nei confronti di tutti voi commentatori e ben conscio degli sforzi che fate al fine di commentare nel miglior modo possibile (che mi ha sempre soddisfatto appieno), la profesionalità ed il cuore, la passione che mettete nel commentare gare, prove ufficiali e prove libere.

  4. Dovizioso sara’ motivatissimo!!oltre all’ fascino dell’impresa, di essere uno dei pochi a riuscire ad andare forte con la Ducati….questa è l’ultima possibilita’ del Dovi di correre in un team ufficiale in motogp…dovesse fallire,penso,che nn accettera’ di continuare a correre x fare numero in qlc team clienti e probabilimente passerebbe in SBK,in una squadra che gli permetta di lottare x il titolo.

  5. se dovi dovesse andar bene su ducati di certo non puo esser la moto tale e quale a quella di adesso!mi ci gioco quello che volete! sarei curiosa di vederci lorenzo sopra!sul serio per capire e vedere..che sensazioni gli da la moto…

  6. ammettiamo anche k adesso voglia cambiare davvero la ducati!cn audi che supervionata tutto.cambia il reparto corse anche se preziosi rimane..ok però stiamo parlando d andare a battere yam e honda..e non è mica semplice fare una moto competitiva!..audi potrà spingere ma ci vogliono persone competenti!audi fa macchine non moto!ecco xk prez disperato ha chiesto a furusawa!io ho sempr detto:cn rossi o non vogliono o non riescono a fare la moto cm dice lui!yam e honda hanno anni e anni di esperienza!

    e rossi se se ne andato è xk o i rapporti con prez si son proprio rotti oppure perchè ha capito che ducati non sarebbe mai riuscita a dargli quello che vuole oppure tutte e 2…lui stesso ha detto: ”dicono che cambieranno tante cose gente nuova ma mi devo fidare!è un salto nel buio”ha dovuto scegliere senza avere nulla in mano..e altrettanto avra fatto dovi..lui si è fidato.rossi, dopo averci lavorato dpo 2 anni e aver visto cm lavorano, no! non si fida e torna in yam!
    quindi anche per dovi è un bel rischio!audi non fa magie..vedremo!

  7. Robi anch’io lo spero per lui… vedremo l’anno prossimo se quel quinto posto che al massimo poteva ottenere con due moto semi ufficiali sarà superato da risultati migliori oppure sarà un bel miraggio ed un rimpianto… sinceramente io non lo vedo proprio adatto, come valentino del resto… ma ci sta che giustamente voglia provare l’impresa

  8. R1ck
    Con la Honda Gresini e la Yamaha clienti si puo’ lottare,massimo,x la 5 posizione….e se ci riesci, hai fatto il tuo.Dovizioso si ritiene,giustamente, un pilota in grado di poter lottare con i migliori…è andato in Yamaha(rifiutando il team Gresini) perchè aveva la speranza che facendo una ottima stagione avrebbe conquistato un posto nel team ufficiale.Sfumata qst possibilita’,l’unica marca che gli garantisce una moto ufficiale è la Ducati.
    Una sfida bella e difficile,che ha affascinato anche lo stesso Rossi,vedremo cosa riuscira’ a fare!Il Dovi mi piace,faro’ il tifo x lui.

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