Lotta di nervi

Nello sport più veloce la vera virtù è saper rallentare il battito, mantenere la calma. E’ su questo punto che in India Alonso mostra di essere il campione che è: nella gestione dei tempi. Quello per la critica, quello per l’esecuzione perfetta. Di sabato reclama sviluppi per poter competere con le macchine di Newey, di domenica crea uno spazio sgombro in testa e mette insieme una prova da leader. Sta in questo la stoffa vera, nella capacità di creare compartimenti mentali autonomi, non lasciare che le tensioni condizionino la prestazione, non permettere all’insoddisfazione di trasformarsi in lagna.  Continua a leggere

Un successo indiscutibile

Quando uno è campione del mondo, lo è e basta! Non serve mica andare a scomodare l’avversario che è saltato al momento giusto, quello che si è rotto, la fortuna o la sfiga. Cosa vuoi? Ho vinto! Punto.
Ha vinto Jorge Lorenzo, incapace assoluto, sì incapace assoluto di fare peggio di secondo in tutta la stagione: o primo o secondo, tranne una volta, quando fu steso in partenza ad Assen, ma non era mica colpa sua. E sei vittorie in una stagione con gente in giro come Pedrosa e Stoner non sono paglia. Continua a leggere

Felipe Alonso

Uno è sereno, carico e veloce, l’altro è teso, accigliato e meno tonico – in pista – di quanto sappia. Parliamo del box Ferrari, ma non avremmo mai immaginato che i soggetti delle due frasi sarebbero stati nell’ordine, prima Massa e poi Alonso. Perchè Felipe si è alonsizzato o, se volete, Fernando si sta massizzando. Questione di circostanze e bioritmi, con il brasiliano nella miglior posizione in cui un pilota possa sperare: libero di schiacciare, anzi invitato a farlo, ma senza eccessive pressioni, con l’inchiostro bello fresco sul contratto e il grafico della stagione che punta in sù. Continua a leggere

La “rivincita” di Pedrosa

Sembra che Pedrosa si stia riprendendo con gli interessi tutto quello che la sfortuna gli ha portato via in passato; che abbia fatto un tuffo a bomba nell’acqua di Lourdes, che il vero pilota senza rivali adesso sia proprio lui, non Stoner o Lorenzo. Anche se facilmente perderà il mondiale. Perché il suo contropiede è cominciato un po’ tardino, quando si è sentito libero da Stoner costretto a casa prima e dietro poi dall’infortunio e dalla convalescenza. Continua a leggere

L’incubo è tornato

Otto gare là davanti con una macchina inferiore, ma affidabile. Alla nona Fernando Alonso si è dovuto arrendere. Dopo l’esibizione coreana lassù c’è Sebastian Vettel, quello che 2 anni fa nella notte di Abu Dhabi – all’ultima gara della stagione – fece a pezzi il sogno rosso di Nando. L’incubo sta tornando e lo sta facendo pure in anticipo sui tempi. Vettel adesso ha 6 punti di vantaggio sullo spagnolo, pochissimi a 4 gare dalla fine, tanti se si analizza lo stato di forma della Red Bull e del suo pilota. Il biondino ha vinto 3 gare di fila, rimanendo sempre in testa per 900 chilometri. Difficile pensare che la macchina più in palla del momento perda improvvisamente smalto.  Continua a leggere