Red Bull, la resurrezione

Il genio del muretto ha colpito ancora. Dentro una stagione che alla Red Bull non aveva mai offerto gli ottimi segnali del recente passato, è stato ancora una volta Adrian Newey a rintracciare la formula del successo. Insomma alla Red Bull hanno avuto una velocità di reazione non comune, che poi Sebastian Vettel ha saputo scaricare sull’asfalto. Una resurrezione arrivata dopo la brutta figura rimediata a Monza, quando Alonso pareva ormai irraggiungibile.

Così tra Singapore e Giappone, Sebastian ha messo assieme 50 punti riaprendo il suo mondiale dentro 600 chilometri vissuti sempre là davanti. Uno scenario che ricorda molto da vicino quanto accaduto nel 2010, quando Vettel fu preso per mano dalla squadra e portato al primo titolo della carriera.

In questo inizio di autunno la Red Bull ha lavorato sodo sullo sviluppo della macchina e le soluzioni – anche le più ardite come il doppio DRS che ha debuttato a Suzuka – funzionano. A differenza di quanto accade alla Ferrari che è ancora alle prese con una galleria del vento che offre dati che non collimano con la realtà della pista, quella che in fondo conta davvero. Così, se qualcosa non cambia in fretta, Sebastian Vettel, protetto e rassicurato dal mezzo a disposizione, è destinato a mettere il terzo autografo sulla coppa. Intanto sono 3 le vittorie e 4 le pole position quest’anno. 24 vittorie e 34 pole nella carriera. Numeri da paura per un ragazzo che ha appena 25 anni.

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33 risposte a “Red Bull, la resurrezione

  1. @Cydonia83

    …e’ perche’ son rosiconiii…per quello non riconoscono i giusti meriti a Vettel

    sono piccoli….

    ma tanto vinceranno ugualmente e i rossi anche quest’ anno se la beccano…

    d’ altronde…come detto da nando….sono 6 gare che la macchina e’ uguale…con i 48 punti di distacco hanno corso in difesa e pensavano di avere il titolo in tasca

  2. @ayrtonforever

    per il tuo commento di ieri :

    non ho ne’ la pretesa ne’ la presunzione di fare il Professore…e poi cmq. con un allievo come te….non ne varrebbe la pena

    quello che vuol salire in cattedra qua, sei tu

    CON SCARSO SUCCESSO

  3. “quando Vettel fu preso per mano dalla squadra e portato al primo titolo della carriera”
    Giornalismo obiettivo :-))))
    Ma è vergognoso che nessuno riconosce il talento di Vettel…

  4. Stefanozzo, ah, certo, meno male che non la pensiamo sempre allo stesso modo, ci sarebbe qualcosa di strano! Però il discorso che hai fatto mi ha parzialmente convinto: sia Maldonado che Hamilton e anche Raikkonen sono capaci di prestazioni incredibili ma spesso si rendono anche protagonisti di gare incolori e il fatto che Maldonado sia alla Williams ha messo un pò in secondo piano il fatto che non sia arrivato quasi mai a punti (lo stesso ragionamento che ho fatto su Perez mi si è ritorto contro XD).
    A proposito di Perez, volevo riportarti il ragionamento di un giornalista che -come me- crede che Massa sia comunque una scelta valida per la Ferrari: “Se la Ferrari ha lasciato andare Perez un motivo ci sarà. Hanno fatto test, hanno visto dati al simulatore e se lo hanno lasciato alla concorrenza così facilmente vuol dire che hanno fatto dei ragionamenti sui dati a dispozione. Tra l’altro Massa è uno di quelli che può aiutare Alonso nei setting e nei test; spesso abbiamo visto scendere in pista una Ferrari con un assetto e un’altra col setting opposto”. Ecco, secondo il ragionamento è abbastanza giusto, poi se Massa rimane quello delle ultime gare anche per quanto riguarda le prestazioni non ci si può lamentare…

  5. @padrone.macchia
    Io dico, menomale che non siamo daccordo su tutto, altrimenti ci sarebbe da preoccuparsi! 🙂
    Maldonado lo tengo d’occhio dalla GP2 e non mi ha mai convinto, ritengo che sia un pilota troppo irruento e che non capisce quando è meglio alzare il piede, una sorta di Hamilton meno talentuoso ecco. Tieni conto che dopo la vittoria è andato a punti solo in Giappone, in totale è andato a punti 3 volte in 15 gare, un pò poco se lo paragoni a Bruno Senna (non ad Alonso, a Bruno Senna!) ilquale, con tutte le critiche che si porta addosso, è andato a punti 7 volte. Tu dirai, ma Maldonado una gara l’ha vinta. Certo e con una grandissima prestazione, lo riconosco, ma di questo passo si farà superare in campionato. Ha 33 punti, di cui 25 presi a Barcellona, Senna 25. è un pilota su cui non punterei mai e oltretutto lo trovo estremamente pericoloso.

  6. Stefanozzo, vabbè, non possiamo essere sempre d’accordo su tutto ma vorrei sapere perchè ritieni Maldonado solo un raccomandato. Ricordati che il venezuelano ha anche vinto una gara. Poi per la prossima stagione io credo che Button non possa stare così tranquillo perchè riguardo alla velocità pura credo che Perez sia più forte. Certo bisognerà vedere se reggerà la pressione di correre per un top team.

  7. @padrone.macchia
    guarda sul Maldonado molto forte non ci siamo. Io del Maldonado pilota non ho affatto stima. Nessuno mi leva dalla testa che Barrichello su questa Williams avrebbe fatto più punti di Pastor e Bruno messi insieme; ma chiaramente non avrò mai la riprova.
    Discorso Perez, secondo me la Mclaren non ha fatto bene, ha fatto benissimo a prendere il messicano.
    Tra l’altro, sarà un caso, ma la prima gara dopo l’annuncio di Hamilton finisce con Button che gli sta davanti sia in qualifica che in gara… L’errore di Perez però mi è parso più un suo errore di
    valutazione che non un sorpasso alla Mansell, secondo me non si aspettava che Hamilton frenasse così presto e ha dovuto andare dove c’era spazio. In ogni caso essendo un pilota così giovane di certo non pretenderanno da lui la vittoria del mondiale, è probabile che punteranno su Button che è un pilota molto affidabile. Da Sergio
    pretenderanno molti punti e gli chiederanno di sfasciare meno macchine di quante ne abbia distrutte Hamilton!

  8. Vettel in giappone ha fatto quello che gli viene meglio e cioè vincere ma alonso nessuno può dire dove sarebbe arrivato se non subiva il contatto con kimi,però vedendo il ritmo tenuto da massa le prospettive erano buone.Ora si và in korea ma se il binomio red bull-vettel fà un altra prestazione simile bisogna preoccuparsi quell’attimo!,sperando che ad alonso stavolta in partenza a nessuno venga in mente di fare il kamikaze!.Non credo che la ferrari porti novità tecniche in grado di fare uno step in più però c’è un felipe in più ora e speriamo che dia il suo apporto dando una mano al team per il mondiale costruttori.Per quello piloti ora si parte da zero e saranno decisivi gli ultimi appuntamenti e vedremo chi sbaglierà di meno.

  9. L’unico punto debole di vettel, é la pressione.Anche se davanti, vettel soffre moltissimo quando ha qualcuno che lotta per il mondiale dietro che lo pressiona.Al contrario , Fernanado sa gestirla la pressione.
    E se Massa facesse il Massa per cui é strapagato(fare lo scudiero), le cose sarebbero piu’ facili.Ma dietro quell’aria di costante depresso, c’é molta invidia , non dimenticatelo.A lui che vinca vettel non dispiacerebbe per niente…E con uno cosí figuriamoci se va a mettergli il muso in una staccata se potesse…
    Utopia.

  10. @bion93: Si ma la Ferrari si accorge dopo 10 anni che è ora di riaggiornare la galleria? Eppoi ripeto hanno usato quella toyota. In realtà la vettura di quest’anno doveva essere un astronave ti ricordi? Guarda che la ferrari ha così tanti soldi tra vendite auto (che aumentano), soldi da ecclestone, merchandising, pubblicità che può permettersi di perdere il campionato del mondo costruttori (tanti tanti soldi) e confermare massa per fare un favore alla fiat in brasile… Avesse avuto bisogno di soldi avrebbe dato un calcio nel sedere a massa da 4 anni…

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