Alla romana

Che poi li vedi lì – qui -, tutti insieme e ti rendi conto che son proprio dei ragazzi. Dei bambini, quasi. Riuniti attorno a un tavolone dello Hyunday Hotel di Mokpo, sembra la pizzata del liceo. Non è questione di rompere o cercare di origliare in un momento di privacy, è che mangiando al tavolo di fianco vedi Massa che ride come un matto, come quando si parlava, nella pizzata del liceo, del prof di matematica che sputa mentre spiega.  E giù a ridere.

Poi c’è Hamilton vestito come un rapper, camicia jeans e cappellino nero visiera super piatta, o Perez che si diverte gomito a gomito con Vettel e cioè ben distante da Alonso… che invece è là in fondo, al capotavola opposto, di fronte a Grosjean, tanto per far vedere che non ha paura a stargli nei pressi, nonostante le ultime imprese del francese.

Vettel, appunto, sembra quello bravo in latino, con sta zazzera nuova tagliata corta dietro alla testa.  De La Rosa in compenso sembra il papà (anche un po’ Glock) e fa il papà quando va a pagarsi  la propria parte e torna dicendo “Tranquilli, ho fatto io per tutti” e vai con l’applauso generale.

Acqua e non altro sul tavolo, tutti a fare la foto di gruppo da correre a mettere su Twitter  e alle nove e mezza esatte, saluti e baci, si va a letto. Precisi e rigorosi. E sfilano via. Qualche fidanzata va a ritirare i rispettivi, vedi Jessica, vedi Miss Alonso,  mentre l’unico a rimanere è Di Resta, che se la chiacchiera intensamente con Whitmarsh fino a tardi…

Ah no, ne mancano due al tavolone: Raikkonen e Schumacher. Michael, però, è seduto a un altro tavolo con la manager e una coppia di amici. Poi anche Schumi, ore 21.45, saluta la compagnia e scompare.  Insomma, fa bene vederseli così ogni tanto: aiuta a realizzare che son ragazzi, egoriferiti e miliardari, ma pur sempre ragazzi e che stiamo parlando di corse di macchine tra ragazzi.

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7 risposte a “Alla romana

  1. Stefanozzo, anche questo è vero, quasi tutti sfigurerebbero adesso con questo Alonso al fianco. E sono pienamente d’accordo che Nando si trova molto bene con la Ferrari come e forse più di Schumi a suo tempo; questo penso che dipenda intanto dal carattere aperto ma soprattutto dall’estrema professionalità e presenza continua in fabbrica. Su Kobayaschi penso che sia un vero scandalo che un pilota veloce, aggressivo, che crea spettacolo e che ha appena ottenuto il primo podio della sua carriera non sia ancora stato confermato. Un altro pilota che si meriterebbe di meglio è Hulkemberg, a me è sempre piaciuto fin dalla Gp2.

    P.S. Comunque un pilota giovane potrebbe imparare tanto da Alonso se si ponesse nel modo giusto (lasciamo perdere l’episodio di Hamilton nel 2007 perchè lì fu la squadra a fomentarlo).

  2. @padrone.macchia
    Ti rispondo di qua perchè è l’articolo più recente. 🙂
    Massa a me non è mai piaciuto, ribadisco, io non lo avrei preso nel 2006.
    Però, al di là di tutto, in F1 c’è arrivato, ha vinto 11 gare (al 26° posto nella classifica vittorie al pari di Jacques Villeneuve e Barrichello), ed è stato reso quello che è solo grazie alla Ferrari. Sarebbe il settimo anno in Ferrari, non so quanti altri abbiano passato così tante stagioni a Maranello; quindi ormai lo conoscono bene e sanno cosa aspettarsi e cosa è off limits per cui, loro cosa fare. Tieni conto che comunque non è facile trovare qualcuno che decida di andare in una squadra dove c’è un Alonso ancora più padrone del team di quanto fosse Schumacher all’epoca. Forse solo il povero Kobayashi che rischia seriamente di perdere il posto in favore del TITOLATISSIMO Gutierrez.

  3. Alla Romana?
    E De La Rosa paga per tutti o era una battuta?
    Perché pagare alla romana significa l’esatto contrario…

  4. Beh una bellissima immagine dello sport!
    Magari fosse ovunque così. La F1 alla fine è sempre stata così, uno sport con dei valori. Anche se si guardano i tifosi sempre corretti e sportivi. Solo negli ultimissimi anni il tifo si sta pericolosamente avvicinando alle terribili modalità calcistiche (basta vedere alcuni commenti su questo sito per rendersene conto). Neppure all’epoca dell’immensa rivalità fra prost e senna c’era tanta “violenza” verbale.

    Comunque bellissimo ricordare che anche questi alieni, strapagati e un po’ narcisi, alla fine sono ragazzi, sono amici, sono come tutti noi. Le rivalità sportive poi sono normalissime e ben vengano. 🙂

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