La “rivincita” di Pedrosa

Sembra che Pedrosa si stia riprendendo con gli interessi tutto quello che la sfortuna gli ha portato via in passato; che abbia fatto un tuffo a bomba nell’acqua di Lourdes, che il vero pilota senza rivali adesso sia proprio lui, non Stoner o Lorenzo. Anche se facilmente perderà il mondiale. Perché il suo contropiede è cominciato un po’ tardino, quando si è sentito libero da Stoner costretto a casa prima e dietro poi dall’infortunio e dalla convalescenza.Pedrosa e Lorenzo a cadute (per causa altrui) stanno uno pari, mentre a motori freschi è in vantaggio Pedrosa ora che ci sono due gare da fare, cinquanta punti in palio, e un distacco da Lorenzo pari a 23. E’ brutto da dire e da pensare, ma l’unica chance di Pedrosa è un’uscita di Lorenzo o un motore cotto sulla sua Yamaha. L’obiettivo di Pedrosa è tenere l’avversario avvolto nella stessa angoscia che si è impossessata di Lorenzo quando la pioggia di Sepang si è fatta diluvio. Lo yamahista ha alzato la mano alla svelta mentre rischiava di venir risucchiato anche da Stoner, mentre rischiava di stendersi, mentre subodorava l’anticamera di una disfatta.
Veloce e furbo, ma legittimamente, anche perché comunque il buonsenso e le cadute altrui suggerivano che fermare la corsa fosse davvero la cosa giusta da fare, anche se lasciandola andare avanti il fine mondiale si sarebbe fatto più gustoso, per tutti, organizzazione compresa. Pedrosa non era d’accordo, ed è un segno.
Lui avrebbe continuato a guidare tra le onde e i marosi sperando che anche Stoner passasse il rivale. Avrebbe continuato a farlo perché sarebbe stato utile per la sua corsa al titolo, ma anche perché si sente sicuro in sella come non si è mai sentito in vita sua. Fa sembrare arrendevole un Lorenzo straordinario, lo fucila con una staccata sul bagnato assurda per uno noto in passato per amare l’acqua quanto un siamese, nel senso del gatto. Mentre Lorenzo è insomma alle prese con una parte di sé stesso inaspettatamente tremolante sul più bello, Pedrosa è perfetto per essere uno che merita il mondiale che forse, anche questa volta, non avrà.

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34 risposte a “La “rivincita” di Pedrosa

  1. per Guido Meda: non sono d’accordo con te, nel senso che per elogiare Pedrosa, stai sminuendo troppo Lorenzo. Forse solo voi scoprite oggi che Pedrosa non è poi quel “Camomillo” che volevate descriverci, tuttavia, secondo me, è leggermente inferiore a Lorenzo e Stoner, soltanto che è un po’ meno scomodo mediaticamente per qualche altro pilota. Comunque ribadisco che non hai tenuto conto della situazione di Lorenzo (moto inferiore rispetto ad Honda 2013!!! e con un motore in meno)

  2. jorikdream – ma lo sai o no che anche Rossi uno o due giri prima aveva alzato il braccino? Se ti stà poco simpatico Lorenzo perchè è uno dei piloti che ha battuto “qualcuno” che tu preferisci…bè pazienza

  3. vadopiano ti picerebbe fosse così; aspettiamo il 2013 per questi commenti che in questo caso non c’entrano niente, qua e una questione tra Lorenzo e Pedrosa

  4. Ma non vi viene in mente che con tutta quell’acqua Lorenzo era semplicemente quello che aveva meno voglia di rischiare???
    E’ chiaro che Pedrosa e Stoner spingevano di più..

  5. wrcccr ha ragione, la pista era impraticabile. Si impraticabile avete capito bene: per Lorenzo, che invece di alzare il ditino doveva mettere fuori la gambina e far passare gli avversari. Di solito funziona così quando hai dei problemi che riguardano 1 pilota. Si è creato un precedente pericoloso, ora uno che è in testa ed ha un problema anche su pista asciutta, dove di solito si verificano anche in quel caso tante cadute, alza il ditino e si porta a casa la vittoria!!!
    Problemi possibili: asfalto umido, poco grip, con buche o avvallamenti oppure di gomme come Jerez!!!

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