Un successo indiscutibile

Quando uno è campione del mondo, lo è e basta! Non serve mica andare a scomodare l’avversario che è saltato al momento giusto, quello che si è rotto, la fortuna o la sfiga. Cosa vuoi? Ho vinto! Punto.
Ha vinto Jorge Lorenzo, incapace assoluto, sì incapace assoluto di fare peggio di secondo in tutta la stagione: o primo o secondo, tranne una volta, quando fu steso in partenza ad Assen, ma non era mica colpa sua. E sei vittorie in una stagione con gente in giro come Pedrosa e Stoner non sono paglia.

Stretto nella morsa della Honda, rifiutata da lui stesso medesimo come opzione per il 2013, ha sempre spinto la sua Yamaha verso il limite, oltre il limite, o appena entro il limite quando è stato in condizione di amministrare la situazione. Quando Pedrosa ha cercato di mettergli pressione, Lorenzo gli ha ceduto il passo, piú volte, senza prendere rischi, dimostrando una maturità raggiunta che non è neanche lontana parente delle fragilità del Lorenzo dei vecchi tempi, che metteva su il muso duro, ma era fragile come il cristallo. E in pratica ha ribaltato la situazione in maniera paradossale, mettendo cioé pressione a Pedrosa che cercava di metterne a lui.

Non è stato facile battere la Honda e i suoi top rider, la Honda che rispetto alla Yamaha sembra ancora un filo meglio. Lorenzo è il volto di una nuova generazione che non ha addosso nulla di scriteriato, né di folle o di imprudente come era per i piloti di una volta. E’ il prototipo di quello che sa fare le cose che servono adesso: lavorare con precisione e nervi saldi, concedendo poco alla fantasia perché oggi, quella, è facile che ti freghi. Quella fantasia che era addosso a Valentino Rossi e che ora va riverificata, quella che é costata il titolo a Pedrosa che l’ha sfoderata in extremis gettando il titolo nelle mani di Lorenzo. Quella fantasia che ha – o aveva – Casey Stoner, fenomeno assoluto della storia della moto, soprattutto in Australia, a Phillip Island, sulla pista che ha visitato per l’ultima volta da vincitore per la sesta occasione consecutiva, con una furia addosso in cui c’è tutta quell’emozione che è mancata alla gara per carenza cronica di sorpassi.

Stoner lascia liberi tutti, liberi di scornarsi tra loro e per salutarli mette da parte il broncio che l’ha caratterizzato per un decennio a favore di un quadretto famigliare dolcissimo che spiega molte cose. Del suo dissenso, del suo talento.

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79 risposte a “Un successo indiscutibile

  1. Su Casey Stoner vorrei dire la mia,
    Bravo, con la sensibilità necessaria per vincere e farci sognare con la sua guida, ma anche con la maturità per sapere quando smettere, e godersi la sua famiglia e la sua fattoria, al contrario di quello che diceva nico forse x che lui non sa cosa vuol dire fare il contadino men che meno nella condizione di stoner che puo fare quello che vuole,comunque grazie di tutto lo spettacolo che ci hai dato, e grande rispetto per suo padre che ha spinto per che diventi quello che è diventato.

  2. OK GUIDO, sono d’accordo riguardo a Lorenzo, ma su Pedrosa no ha perso il titolo per mancanza di fantasia solo per una questioni di sfiga ma per l’anno prossimo ha tutti gli attributi, per lottare nuovamente per il titolo, grazie.

  3. spderman:
    Ma è vero!!!!….io almeno sono sincero e coerente al contrario di te e altri fanfaroni!!!!…tutti pensavamo che le cadute di Stoner erano colpa sua e con l’arrivo di ROSSI si è scoperto che era la moto.

    Ovviamente è il tuo pensiero!!!!!
    ahahhahahhahhahhahahhhhahaahaahahahahahhah

  4. GILLES.VILLENEUVE – 31/10/2012 + escorpioslo – 31/10/2012
    ehm … anche Stoner ha battuto Pedrosa (e Dovizioso) nel 2011 con la medesima moto (al primo anno) e quindi?????

    ADESSO LE HA PRESE A PARI MOTO DA PEDROSA E LORENZO……CHI VINCE HA SEMPRE RAGIONE……. MUTO !!

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