Vettel, che paura!

La gara di Abu Dhabi è un duro colpo nel morale di Alonso. Nonostante l’ottimismo forzato, necessario per sè e per il team (fondamentale per arrivare convinti -possibilmente- in Brasile), non sfugge la portata del colpo messo a segno da Vettel. Di fronte alla disparità dei mezzi Alonso ha sempre fatto leva sulla psicologia. Ha cercato di acuire il conflitto verbale con una raffinata lotta a distanza. Approfittando di quella che riteneva la zona fragile del suo rivale ovvero meno esperienza, meno malizia. Abu Dhabi è la risposta di Vettel. Senza parole, una prova di lucidità assoluta nella situazione più complessa. Alonso sa che questo avversario fa paura. Non solo per la capacità di mettersi alle spalle con freddezza la delusione della punizione in qualifica. Non solo per una rimonta da spettacolo.

Vettel fa paura perchè è freddo, insensibile alle provocazioni. Forte perchè sa vedere la trappola e ci gira attorno senza cadere dentro. Per questo Alonso lascia Abu Dhabi con la necessità di trovare nuove tecniche per placcare Vettel. Sapendo che non ha centrato il punto debole. La fragilità di Seb (tutti l’abbiamo), psicologica o agonistica che sia, è evidentemente meno scontata del previsto. Deve attrezzarsi Alonso perchè citare il samurai non basta più, non basta affatto. Vettel è vorace, è solido. E pur essendo diverso, apparentemente lontanissimo da Alonso è della sua stessa fibra. Una fibra vincente.

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38 risposte a “Vettel, che paura!

  1. Cara Anna la verità è che Vettel di vincente ha la macchina, vorrei vederlo questo anno al posto di Alonso cosa avrebbe fatto. E’ un gran pilota ma Alonso ha qualcosa di più.

  2. @frankiebeerross
    Raikkonen è uno che parla poco, ma comunque a domanda specifica risponde sempre, a volte con delle banalità, specie se anche la domanda è banale!
    Il suo bello però è che dice sempre quello che pensa, non ha paura di dire cose impopolari o di farsi giudicare dalla gente (mitico quando sul podio ha detto “mi dicevano che ero una m…a perchè sorridevo poco”). Arriva in Ferrari nel 2007 per sotituire Schumi e al primo anno ci riesce. Poi a me è sembrato quantomeno strano che nel 2008 abbia avuto una partenza oggettivamente buona e che poi si sia spento durante l’anno, mentre Massa al contrario cresceva sempre più nelle prestazioni… Poi nel 2009 parte davvero male in campionato (contrariamente a Massa) ma guarda caso, da quando Massa si infortuna Raikkonen si “sveglia” e infila ottime prestazioni una dietro l’altra. Io c’ho sentito puzza bruciato, eccome. Posso capire Raikkonen che pensa “arrivo qui per sotituire Schumacher, vinco il mondiale al primo anno, il secondo anno sono lì che me la gioco e mi preferite quell’altro; vi ricordate che esisto quando quell’altro si fa male e resto solo io per fare punti buoni, ma cosa dovevo fare per avere più considerazione?”.
    Ecco, vai in un team nuovo, vinci al primo anno e dopo pochi mesi dalla tua vittoria ti trattano come un corpo estraneo? uno capitato lì per caso? In questo senso lo capisco eccome quando dice che è stata una liberazione; probabilmente sarà una cosa reciproca anche da parte della Ferrari. Alla fine sono solo scelte, di uomini, di piloti, di mercato, di sponsor e se per Kimi è stata una liberazione, buon per lui.

  3. Tranqullo stefanozzo,volevo solo fare la classica battuta da bar e sperando che in gara ne entrino poche di safety car.Vorrà dire che nessuno si è fatto male o invidenti zero,però su il dialogo bernie e vettel fossi stata un mosca sarei volata lì volentieri.Poi vorrei chiederti che ne pensi sulle dichiarazioni di kimi riguardo il passato in ferrari…….grazie.

  4. @frankiebeerross
    non credo che l’ingresso delle safety car fosse stato pianificato a tavolino. In F1 si potranno anche “aggiustare” varie situazioni in vari modi, ma guardando la spettacolarita e la gravità degli incidenti che hanno determinato l’ingresso della vettura di sicurezza, mi sento di escludere categoricamente che ci fosse qualcosa di architettato. Vettel al momento è quello che probabilmente fa guadagnare di più a Bernie; forse gli avrà detto di stare attento e non farsi male! Piuttosto sarei curiosissimo di sapere cosa Ecclestone ha detto a Giovannelli! Non lo ha più detto o me lo sono perso?

  5. Vettel resta tranquillo perchè sa che quando entra in pista vince facile grazie alla vettura, di conseguenza sa che gli avversari diretti lo attaccheranno in tutti i modi perchè resta l’unico modo per riuscire a stargli dietro, dato che togliendo gli errori umani dell’uomo Vettel alla guida della ‘perfetta’ non ci sono altri punti deboli da poter attaccargli, fargli pressione è un punto che ha pensato Alonso ma nemmeno cambierà nulla, la Rb è perfetta e giusto che vinca ancora fa la differenza su ogni tracciato mentre gli altri devono dimenarsi ogni gp per cercare di far punti, esempi Alonso-Hamilton che devono spingere la vettura sempre al limite per cercare di fare gli stessi tempi del 1° in classifica, mentre Vettel quella volta che gli capita di spingerla al limite è per cercare di migliorare il proprio tempo, questa la differenza tra Vettel/Rb è tutti gli altri piloti/vetture.

  6. che alonso non sente la pressione non sono d’accordo. Quando era in renault non ne ha mai avuto quando lottava con raikkonen, poi nel 2006 quando schumacher si era rifatto sotto ha cominciato a sbagliare come in cina dove ha distrutto le gomme in pochissimi giri, poi ci si è messa la sfortuna per schumi a suzuka e allora non c’è stato nulla da fare. Nel 2007 in mclaren poteva tranquillamente vincere il mondiale, ma ha sentito la pressione di hamilton e ha fatto alcuni errori da principiante. Ora che vettel si è rifatto sotto la sente eccome la pressione, e cerca di desstabilizzare il suo rivale dicendo che ha una macchina troppo superiore per quello vince, e lo dimostra anche l’ultima gara dove non è riuscito a sfruttare come al solito la safety car alla ripartenza: in genere alonso ha sempre recuperato posizioni in queste situazioni, perchè non aveva pressioni, adesso invece ne ha e pure tanta, e non riesce a fare quello che dovrebbe.
    Invece Schumi si che la reggeva alla grande la pressione, domandate a tutti i suoi rivali che ha bastonato nel corso degli anni

  7. Freddo vettel direi proprio di no, dato che ha commesso una serie di errori dopo l’altro nel gp, tra cui prendere anche un cartellone!!!

    Diciamo che con quella macchina poteva anche partire ultimo e attende altri 10 minuti prima di partire…

    La ferrari è tecnicamente allo sbaraglio, non sanno nemmeno cosa stanno facendo.

  8. @padrone.macchia
    poi cmq avevo parlato di macchina migliore (quindi veloce ed affidabile), e la Renault lo era, visto che anche Fisichella otteneva risultati migliori di Schumacher spesso.

  9. @padrone.macchia
    fidati che era nettamente la più veloce. basta contare le pole position e i giri veloci di quell’anno.
    cmq ciò non toglie nulla alla bravura dello spagnolo.

  10. frankiebeerross, avevo notato anch’io Ecclestone con Vettel ma dubito che stavano parlando di quello: La F1 è lo sport che amo e non volgio neanche pensare una cosa del genere.
    Jami83, secondo me la Renault di Alonso non era la macchina più veloce, era solo quella più affidabile: nel 2005 la macchina più veloce (purtroppo però anche più fragile) era la McLaren di Raikkonen. Nel 2006 più o meno la stessa cosa: Ferrari leggerente più forte (o comunque allo stesso livello) ma poco affidabile.

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