Max l’extraterrestre

Combattivo, irascibile, insopportabile. Per di più romano, tremendamente forte. Vent’anni fa l’ambiente delle corse, fatto tutto di “emilianità” e “romagnoleria”, tutto pacche sulle spalle e cameratismo (a ruote ferme, s’intende), accolse Max Biaggi come un extraterrestre, di quelli cattivi che vanno combattuti con ogni mezzo per la salvezza del pianeta. Non è mai cambiata la storia, non si è inserito lui, non lo hanno accolto gli altri. Nessuna comprensione, nient’altro che tensione, da una parte e dall’altra.   Continua a leggere