Quella risata di Alonso…

Nella cappa di mistero che tradizionalmente, e simpaticamente, racchiude i test di F1, c’è da segnalare un linguaggio del corpo inatteso. Meglio: un linguaggio della faccia. Faccia di chi, solitamente, la faccia riesce a non muoverla di un millimetro, nelle dichiarazioni davanti alle telecamere. Ecco, un Alonso che ride imbarazzato (come segnaliamo nella trascrizione dell’intervista di oggi) è un Alonso che rischia di far decollare gli incubi del popolo ferrarista
già da oggi, solo febbraio. Un Alonso che poi condisce i pensieri dopo il primo test dell’anno con una manciata  di “abbastanza” e “più o meno” lascia più o meno, abbastanza perplessi.

Ma ci siamo?! Cioè: è o non è la Ferrari che può svoltare? Questo vien voglia di sapere, di chiedere e di capire. Anche perchè, giri pagina e vai a vedere il linguaggio della faccia del Vettel di oggi e tac, solita storia:lui divertito ed entusiasta come al luna park. “Annoiato” addirittura come chi sa che tocca fare sti test, ma per fortuna c’è la consapevolezza che hai il solito sparo di macchina per
l’annata. Come dire che stando a questi primissimi, e inconsistenti, fattori mi vince un’altra volta il piccolo Seb, il che avrebbe un effetto detonante di immaginabile portata. Due le possibilità: un Fernando talmente sereno e rassicurato dai primi cento giri da potersi lanciare in risate da Zelig o un Fernando che non ci crede di ritrovarsi in una situazione, magari non simile ma nemmeno poi troppo lontana da quella che si è sognato, con puntuale regolarità, negli ultimi mesi. In attesa del faccia a faccia australiano, nel quale capiremo meglio le facce di oggi.

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Email this to someonePrint this page

4 risposte a “Quella risata di Alonso…

  1. Lo scrivo qui e vediamo se il commento viene rimosso pure qui.
    Io ho continuato a dirlo ma puntualmente mi veniva cancellato il commento: cosa succederebbe se dovesse venire a mancare il presidente Chavez? Perchè parliamoci chiaro: era da tanto che era malato e questa eventualità era da tenere decisamente in considerazione.
    Non si tratta di essere irrispettosi, per carità, lungi da me, è morta una persona, RIP, riposi in pace. Si tratta però di essere realisti (non direi cinici, si tratta proprio di capire la realtà): le persone muoiono, ma i vivi continuano e devono fare a meno di coloro che non ci sono più. Chavez era grande amico di Maldonado e non c’era mistero nel fatto che lo sostenesse economicamente; però parliamoci chiaro: Chavez era un dittatore, e anche grazie al suo carisma ha sempre potuto fare quello che voleva. Ora c’è da vedere se Maldonado verrà ancora sostenuto così tanto da poter continuare la sua carriera in F1. Posto che non ho nulla contro di lui, anzi mi sembra un bravissimo ragazzo, però come pilota non mi ha mai convinto e penso che sia pure un pericolo.

  2. Ma dai………….alonso è un volpone asturiano e mica scemo anche quel sorriso dice tante cose oppure niente!,è lì che stà l’arcaico mistero.Propio come la gioconda ma forse il suo è più discreto…………….è una donna e loro sempre son discrete,ok a parte l’eresia detta……………w la ferrari e magari è l’anno buono???????????????????.

  3. Salve,
    Fernando ha un “modus operandi” con i media degno di un tattico affermato, che personalmente condivido. Poichè è ancora presto per poter dire se la f138 funzioni come dovrebbe, lui, semplicemente spiazza tutti e non fa capire niente a nessuno: dicasi pretattica.
    Io ci credo sempre e comunque.

  4. Non credo che Alonzo sia “sereno e rassicurato”, anche se dovesse ritrovarsi una super macchina, poichè non potrà mai sapere a che livello è la RedBull.
    Piùttosto il fatto che sorrida lo vedo come un buon segnale, nel senso che è soddisfatto del suo punto di partenza. L’anno scorso sin dai primi giri mostrava facce ben meno serene.
    Quindi, in attesa del primo semaforo verde, proviamo (ferraristi) ad essere fiduciosi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *