Sull’addio di Preziosi

Io l’ho imparato verso i sei anni che non si tira in mezzo la salute delle persone per giustificare falsamente qualcosa che con la salute non ha a che fare. E’ uno dei principi alla base dell’etica e non ho alcun dubbio che per quanto un’azienda – la Ducati in questo caso – possa essere soggetta a dinamiche ciniche, non tratterebbe mai una scelta drastica come quella dell’abbandono di Filippo Preziosi tirando in mezzo mali seri. Se di problemi di salute si parla, come recita il comunicato ufficiale, significa che quella – purtroppo – è la verità. O perlomeno la verità che Preziosi vuole comunicare, giacché in qualsiasi azienda seria un documento così prima della pubblicazione viene condiviso tra le parti. Continua a leggere