Aprilia da primato, crisi Ducati

Tre gran premi in Superbike vogliono dire sei gare,  strada fatta quanto basta quindi per fare un primo bilancio tecnico. Caviamoci subito il dente che fa male con la Ducati, la nuova e ancora acerba Panigale che non dà segni, nemmeno su una pista amica come Assen. Tutte le qualità che rendevano competitiva la bicilindrica, agilità, motore pronto in basso soprattutto, sono sparite, mentre resta l’annoso problema della velocità massima, di poco superiore a quella della Panigale che vince in Superstock, a proposito, complimenti a Eddi La Marra per la sua volate vincente ad Assen e a Niccolò Canepa per il podio, e di gran lunga inferiore a quelle delle 4 cilindri avversarie, con non poca preoccupazione per quello che potrà succedere a Monza.  Continua a leggere

ADDIO GRANDE FRANCO

Semplicemente un grande. Da braccio destro di Enzo Ferrari, Franco Gozzi era il cuscinetto tra il “Drake” e il mondo esterno, la stampa, la televisione. Qualche volta anche il ferro di cavallo tra l’incudine e il martello. Mai una parola fuori posto, stile sempre impeccabile accompagnato a sanguigna “emilianità” e battuta sempre pronta. Si può dire che le PR in Formula Uno siano nate con lui, che pure fu direttore sportivo della casa di Maranello per qualche stagione, ricoprendo brillantemente un ruolo non suo ma che il “Drake” gli aveva chiesto di ricoprire. Continua a leggere

Il paradosso Marquez-Stoner

Rossi complimenti a MarquezNella stretta di mano tra Valentino Rossi e Marc Marquez c’è tutto il bello del motociclismo di oggi. Il vecchio campione sconfitto in America che scopre il vincitore nuovo rivedendosi in lui come in uno specchio, apparentemente senza invidia se non minima, e molta ammirazione. In Marquez ci sono l’atteggiamento giocoso e il piacere della passione che sembravano stingersi nei piloti ultra-professionali e un po’ robottini dell’ultima generazione. Marquez guida in maniera tecnicamente quasi identica a Casey Stoner, eppure radicalmente diversa nell’approccio. Continua a leggere

Alonso, terzo tempo e “lato” buono

Ha sbagliato all’ultima curva Fernando Alonso. Ma la sbavatura non compromette il risultato delle qualifiche. 3° tempo, seconda fila. Nando parte quindi sul lato buono dell’asfalto, quello che garantisce la migliore aderenza al via. Grazie alle penalizzazioni di Hamilton e Webber, Felipe Massa sale dalla sesta alla quarta piazza e domani parcheggerà la sua Ferrari vicino alla gemella di Alonso.
Insomma si tratta di un buon risultato pensando soprattutto a Raikkonen e Hamilton che partono dietro. Continua a leggere

Melandri, manca qualcosa

Dopo due gran premi, che dal superbikese si traduce in quattro gare, siamo già all’inseguimento, alla rincorsa, che dopo quanto visto ad Aragon potrebbe diventare un pochino affannosa a meno di altri colpi di scena. Marco Melandri, quarto in classifica con 43 punti, paga già un distacco di 42 lunghezze da quel Sylvain Guintoli che con la sua Aprilia non sbaglia un colpo, che con una vittoria e tre secondi posti fa paura per la sua costanza di rendimento. Marco, che sulla carta è uno dei più seri pretendenti al titolo, ha da mettere in conto la mancanza di una bella quantità di punti lasciati senza colpa sull’asfalto di Phillip Island quando l’amico Carlos Checa lo ha tamponato.  Continua a leggere