Rossi c’è (sempre stato)

Bollito? In che senso bollito? Questo sarebbe il Rossi bollito? C’è un paese che darebbe una falangina per essere bollito come il Rossi della notte in Qatar. Inutile dire che è bastato riprendere tra le mani una moto come la sua vecchia M1. Vero, fu lui a mollarla, è lui che si era assunto la responsabilità di provare a fare le stesse cose con una Ducati che pur avendo Dovi ed essendo migliorata , ancora purtroppo segna il passo…sul passo. Ora per lui è un ricordo. Si direbbe. A 34 anni ha corso come il più giovane dei discoli della moto 3, con la stessa energia e lo stesso sprezzo dei tempi migliori, infilando nella prima parte della sua corsa anche un errore dal quale rischiava di uscire caduto con uno strascico di musi, critiche e dubbi sulla sua integrità che sarebbero durati almeno altri quindici giorni. Graziato nel contatto con Pedrosa ha messo invece in gioco tutto il bambino che ha dentro. Gli si è “chiusa la vena” come ha detto lui. E alla fine ci ha lasciati tutti lì a chiederci: cosa ha fatto? E come ha fatto? Undici sorpassi non possono essere casuali. Andare a prendere Pedrosa, Marquez e Crutchlow che gli correvano davanti, ma molto davanti, inseguendo a loro volta un Lorenzo perfetto, non è che un’altra delle sue imprese speciali. Valentino guidava passando sui cordoli, prendendoli in pieno come alla Stoner, fino ad abbattersi come il tuono sugli avversari e sulle credenze di ogni scettico, sul passato recente, sui dubbi (persino i suoi) e sulle cattiverie gratis. Poi: se ce ne fosse bisogno abbiamo imparato ancora una volta che non è mai il tempo sul giro da guardare nei giorni che precedono la gara, ma il passo. Invece finisce che il tempo sul giro è sempre il pretesto per fare titoli e megaservizi. Così poi tocca dividere il weekend in due: la parte delle critiche e la domenica dei complimenti. Non sarebbe meglio aspettare? Avere pazienza? Come ce l’ha avuta Rossi? E’ oggettivo che con lui in questo spolvero le corse siano diverse, per italiani e stranieri, e così è impossibile non apprezzarlo. Parco e chiuso e podio sono una festa per tutti. Una bella festa della passione, perché stavolta ognuno ha guadagnato qualcosa.

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87 risposte a “Rossi c’è (sempre stato)

  1. che Rossi ci sia sempre stato lo sappiamo tutti ;

    il fatto è che dopo il fallimento in Ducati , rientrando con Yamaha (moto migliore) se non dovesse vincere il mondiale o quantomeno essere tra i primi 3 , credo proprio che dovrebbe prendere in considerazione l’ipotesi di lasciare ; rendersi conto che le “condizioni” non sono più quelle di una volta e che il tempo passa per tutti lo giudicherei un gesto da campione,
    con tanti ringraziamenti per quello che comunque ha fatto di bello per lo sport : vediamo…..

  2. Powernumberone
    Rossi avrebbe messo a posto la Honda…di Doohan???? veniva da 6 titoli conquistati consecutivamente,l’ultimo lo vinse addirittura Criville,solo l’anno precedente al debutto di Valentino.

  3. Sicuramente i risultati di Stoner e Lorenzo negli ultimi 2 anni non sarebbero quelli che sono stati se Rossi non fosse andato in Ducati.

  4. Concordo con Meda in tutto e per tutto e vorrei ricordare a qualcuno che Stoner quando c’era Rossi con la M1 (prima della Ducati) e soprattutto dopo Laguna Seca ha accusato tremila patologie psicofisiche perché non accettava di essere secondo a nessuno. Come tanti dicono che Vale vinceva perché non c’erano avversari, poi quando Vale ha avuto il cancello Ducati … sia Stoner che Lorenzo e Pedrosa hanno fatto la storia di questi due ultimi anni! Improvvisamente riavuta la M1 Rossi le gare si rifanno interessanti! Stoner è stato un grande talento è vero … ma se Rossi restava alla Yamaha sia Stoner che Lorenzo che Pedrosa dovevano mettersi in fila dietro a Rossi! Senza levare nulla a nessuno … dopo che Rossi ha messo a posto la Honda, poi la Yamaha … i tre fenomeni dovrebbero solo ringraziarlo di aver provato con la Ducati per due anni!

  5. lo so bene che Senna è scomparso prematuramente !! era solo un paragone per il numero di titoli….Biaggi ha raccolto un decimo di quanto poteva vincere , col suo talento e la sua guida da architetto……poi ci si è messa anche la mafia nippo-spagnola….dorna-honda , ma va be è una storia lunga ed è inutile riparlarne ….ribadisco che per ME e sottolineo per Me , Max Biaggi è stato il pi forte in ASSOLUTO. BON

  6. Murano35
    Ma tu sai perché Senna nn corre piu? Ecco forse schumi ha vinto di piu perché ha corso per piu anni mentre l’altro è venuto a mancare prematuramente, discorso diverso per biaggi che ha corso per piu di 20 anni con bellissime vittorie ma senza mai raggiungere l’apice nella massima categoria.
    Mi stupisco sempre quando si confonde un carattere ciò per onesta e schiettezza, quelli onesti hanno un modo garbato di farsi valere e dire le cose…

  7. murano, intanto solo alcuni pensano che Senna sia più forte di Schumi e poi paragonare Biaggi a Senna o Rossi secondo me è un pò azzardato. Comunque è sicuramente uno dei più grandi di sempre, ha avuto solo la sfortuna di incontrare il migliore…
    P.S. Per la sua “franchezza” come la chiami tu ha fatto la figura dell’antipatico un pò a tutti.

  8. Max è stato il più grande talento degli ultimi 25anni , classe e grinta allo stato puro…..peccato solo che non ha saputo amministrare la sua carriera, doveva solo pensare a correre e prendersi un manager con le palle , invece così facendo tutto lui , spesso si è fatto nemici evitabili per via della sua troppa onestà e franchezza.
    Lo so che Rossi ha vinto molto di più , ma anche Senna ha vinto molto meno di Shumi , ma non per questo Senna non è stato considerato molto più forte di Shumi.
    Poi è un parere personale e per me cista tutto….Max rimane il mio n>° 1

  9. per murano volevo dire che biaggi nemmenio lo nomini un sorpasso in tutta la sua vita ha fatto e anche se non ci crederai oggi lo stimo per la grande passione che ha per le moto e per tutti gli ab
    nni che ha corso

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