Io sto con Vettel

Io sto con Vettel. Non solo perchè la manovra su Webber è stata un lampo di luce nel Gp di Malesia, una dimostrazione di come si fa sport (che non dovrebbe essere mettersi d’accordo sul risultato). Sto con Vettel perché nonostante i suoi 25 anni ha abbastanza personalità per ribadire la sua scelta, ovvero quella di attaccare e giocarsela sempre. Ok, è forte di tre titoli mondiali ma potrebbe cedere all’ipocrisia, dire la cosa corretta, quella che è unanimemente considerata ‘giusta’ solo per piacere di più. Non lo fa perché non gli importa piacere a tutti i costi e anzi infila una serie di frasi che lo faranno odiare ma credo mostrino le sue spalle larghe. 1.’Non mi scuso per aver vinto’
2.’Ero più forte e l’ho passato, Mark non meritava la vittoria’
3. ‘Mark non mi ha mai aiutato, lo ha fatto la squadra’.

Sono tre verità. Compresa quella in cui afferma di non essere mai stato esplicitamente aiutato dal compagno di team. Webber ha sempre lottato al massimo delle sue possibilità, tanto è vero che più volte si è lamentato del fatto che la squadra fosse troppo orientata. E’ un fatto che la Red Bull abbia ripetutamente fornito le novità prima a Seb che a Mark. Molto spesso le strategie migliori sembravano studiate sul tedesco.

Ne facciamo una colpa a Vettel? Non è inevitabile che un team si focalizzi sul migliore dei suoi? Ci sono dubbi sul fatto che agonisticamente Vettel sia migliore di Webber? Si conquistano casualmente tre titoli mondiali? Io non credo e appoggio uno che ha solo voglia di correre e vincere come tutti. Non ha fatto nulla di scorretto, solo il suo dovere. Soltanto meglio e con più convinzione degli altri.

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13 risposte a “Io sto con Vettel

  1. sarà che almeno in moto gp non hanno questi ordini di svuderia dove ordinano chi deve vincere -.- in gara sono da soli ed è giusto e bello così, mavisto che in f1 funziona così, vettel ha fatto bene a fregarsene ma avrebbe dovuto avvertire, così è partito avvantaggiato! ovviamente se avea un’ altro dietro non rallentava, cosi vettel si è slo avvantggiato! ha ftto la cosa giusta nel modo sbagliato!

  2. E poi a mio modo di vedere webber è pure un pollo, nonostante gli ordini avrebbe dovuto immaginare che quello dietro,Vettel difficilmente avrebbe ubbidito.

  3. Ha perfettamente ragione Anna Capella,è assurdo avvantaggiare webber un pilota mediocre che sta davanti a Vettel 2 GP all’anno.
    Alla ferrari e ai giornalisti italiani non è andata giu perché sanno benissimo che questi 7 punti in più a Vettel a fine anno possono essere molto importanti.
    Bion93, in F1 esistono anche i sorpassi sporchi…e per quanto riguarda dei 3 mondiali di Vettel dico solo che i numari parlano chiaro,il resto sono solo chiacchiere.

  4. non sono per niente d’accordo. Il discorso che fa potrebbe anche filare quando si tratta di avversari di diverse scuderie. Qui si tratta di rispettare i patti (che ci sono eccome), di essere uomini, ed evidentemente Vettel non lo è. E’ stato un atto di vigliaccheria vera e propria. Per cosa poi? per un briciolo di punti che alla fine risulteranno decisivi perchè Vettel non è capace di vincere a mani basse il titolo dal momento in cui il gap tecnico con la Ferrari è ampiamente colmato dalla superiorità evidente di Alonso. Il GP in questione ci ha dimostrato la differenza abissale tra Vettel e Rosberg, anche quest’ultimo poteva superare Hamilton ma non lo ha fatto. Saluti

  5. PS: “Si conquistano casualmente tre titoli mondiali?”

    Ma per favore, Capella si renda conto che Vettel ha vinto 2 dei suoi 3 titoli per il rotto della cuffia (4 e 3 punti nel 2010 e 2012) eppure aveva una macchina più veloce in tutti i circuiti da 5 decimi a oltre 1 secondo rispetto ai diretti avversari!!!
    Io non vedo l’ora di vederlo su una macchina che rientri nella media.

    Ci pensate a cosa avrebbero fatto sulla sua RedBull Raikkonen, Alonso e Hamilton? Secondo voi vincevano con 4 e 3 punti di vantaggio quei campionati? O li avrebbero vinti con oltre 80 punti di distacco dal secondo?

    Non perdiamo mai di vista chi sono i campioni veri!!

  6. Ma come fa una persona come Lei a non capire?
    Non si tratta di filosofeggiare, di guardare le motivazione ecc ecc.

    Si tratta di un sorpasso sporco. Perché lui poteva dire per radio “io non sono disposto a sottostare a questo ordine e mi accingo ad attaccare Webber”.
    Può darsi che finiva allo stesso modo, ma almeno Webber veniva avvisato e manteneva il suo ritmo (per tutta la gara superiore a vette) invece di girare circa 8-9 decimi più piano e con una mappatura motore bassa.
    Qui si parla del fatto che non è stata una battaglia ad armi pari, è stato un sorpasso sporco perché Webber era stato avvertito che dovevano congelare le posizioni.

    Ripeto, magari sarebbe finita allo stesso modo. Ma almeno sarebbe stato uno scontro corretto, pulito, leale ed ad armi pari. Approfittare della situazione è una mossa meschina e del tutto antisportiva. E chi se ne frega, quindi, delle motivazioni (che sono perfettamente comprensibili!).

  7. Concordo con Cosim82, superare un compagno a cui hanno appena ordinato di utilizzare l’impostazione meno potente non mi sembra una cosa di cui andare fieri. Comunque non dimentichiamo che anche Vettel è un dipendente della RedBull, anche se è ovvio che gli ordini di scuderia siano piuttosto “antipatici”.

  8. peccato che di multi 21 oppure di multi 12 ( cosa che a lui sarebbe andata bene) si sia parlato nel briefing pre gara e quindi se non ti va bene ne parli prima non dopo la gara.
    Il pilota deve vincere è vero, ma resta un dipendente del team e come tale deve accettare le regole altrimenti si faccia un team con il suo portafoglio.
    Sul fatto che abbia fatto bene non sono d’accordo sarebbe come se al prossimo motogp di Austin Anna Capella chiudesse il microfono a Meda e commentasse la gara, probabilmente lo farebbe meglio ma a Mediaset non credo sarebbero contenti….

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