Ducati, serve una svolta

Sembra passata una vita da quando Carlo Checa ha strappato l’unica Superpole della stagione a Tom Sykes. Eppure si era solo a Phillip Island. La tensione nei box Ducati c’è, le divergenze tra la casa di Borgo Panigale e il team Alstare non sono un mistero. Il punto di vista dell’azienda è che a Bologna ci si occupa dello sviluppo, mentre l’Alstare deve semplicemente mettere le moto in pista. Patti chiari e amicizia che però potrebbe anche non essere lunghissima visti i risultati. Rispetto all’Australia, oltretutto, Checa – il pilota di riferimento assoluto – è calato, le botte prese lo hanno portato a fermarsi a Monza e nel  round due di Donington. Continua a leggere

Nico, niente di personale

E’ uno splendido, griffato e millesimato vicolo cieco per i veri appassionati di motori. Quelli che di norma si incacchiano quando di una Gp sentono dire “Fortuna che c’è stato l’incidente, almeno mi sono svegliato”. Beh? Così è andata! Togli i tre ciocchi e mezzo – fortunatamente con qualche ora
dall’osteopata come massima conseguenza – e il resto è una splendida, griffata e millesimata noia suprema. E avanti..! Il fascino della sfida. L’uomo contro il briciolo di buon senso. Oltre il limite della fisica. Ogni benedetto Montecarlo piovono ste frasi fatte, ma quel che resta è una gara pallosissima finché non appare un finché. Siate onesti: dei primi 30 giri che cosa vi è rimasto? RosbergHamiltonVettelWebberRaikkonenAlonsoPerezSutileccetera: questo era. Continua a leggere

Yamaha no, Ducati sì

Mentre la Honda va così forte con Pedrosa da incappare nell’anonimato che di solito viene riservato alle fughe solitarie, il fuoco dopo Le Mans si sposta su Yamaha e Ducati. Al di là del fascinoso scambio di moto tra Rossi e Dovizioso, in Francia accadono un sacco di cose eccezionali che diventano tema da cappuccino o aperitivo, secondo l’ora di frequentazione del bar. Ma non possono e non devono diventare fuorvianti.  La gara di Dovizioso con la Ducati è straordinaria. Va bene. L’ingaggio con Pedrosa finché dura è millimetrico e persino duro pensando a due tra i piloti più corretti e refrattari alla bagarre dell’intero circondario. Va bene. Continua a leggere

Gomme vecchie, polemiche nuove

La gamma di pneumatici cambierà dal Gp del Canada del 9 giugno. Così hanno deciso i vertici della Pirelli dopo aver analizzato i numeri di Barcellona, con 77 soste ai box e problemi che hanno a che fare anche con la sicurezza. Le nuove coperture – garantisce la Pirelli – saranno un mix tra la filosofia del progetto  2012 e quello attuale. Il cambio di rotta potrebbe avere notevoli conseguenze per le squadre che hanno progettato macchine in grado di gestire meglio il degrado, causato dalle alte temperature di esercizio. Uno scenario che potrebbe avere conseguenze negative per Ferrari, Lotus e Force India, team che hanno lavorato in questo senso.  Continua a leggere

Spettacolo e sicurezza a Monza

Spettacolo e sicurezza, le due facce della medaglia monzese. Le gare, tutte e 5 tra sabato e domenica, si sono concluse con un distacco tra primo e secondo che varia dagli 85 millesimi ai 7 decimi, con gara 1 Superbike che ha visto Melandri, Sykes e Laverty chiusi in un solo decimo. Non sono mancati sorpassi decisivi all’ultimo giro o all’ultima curva, vedi Lowes in Supersport alla Roggia con numero da circo e Morrentino che sotto la pioggia stacca così su Salvadori alla Parabolica in Superstock 600. Paurosa la collezione dei botti. C’è chi ha fatto tutto da solo, come Akiyoshi intento a volare e sbriciolare la sua Honda sabato pomeriggio dopo che 24 ore prima Chaz Davies aveva distrutto la sua BMW alla seconda curva di Lesmo. Continua a leggere