Yamaha no, Ducati sì

Mentre la Honda va così forte con Pedrosa da incappare nell’anonimato che di solito viene riservato alle fughe solitarie, il fuoco dopo Le Mans si sposta su Yamaha e Ducati. Al di là del fascinoso scambio di moto tra Rossi e Dovizioso, in Francia accadono un sacco di cose eccezionali che diventano tema da cappuccino o aperitivo, secondo l’ora di frequentazione del bar. Ma non possono e non devono diventare fuorvianti.  La gara di Dovizioso con la Ducati è straordinaria. Va bene. L’ingaggio con Pedrosa finché dura è millimetrico e persino duro pensando a due tra i piloti più corretti e refrattari alla bagarre dell’intero circondario. Va bene.

Il fatto buono è che – per il mistero quasi oscuro della Ducati che a Le Mans funziona meglio che altrove- il quarto posto restituirà a Dovizioso un po’ di quella fiducia e di quella pazienza che dopo sei mesi di Ducati senza passi avanti tecnici significativi rischiavano di cominciare a consumarsi. Ma la soluzione di tutti i loro mali non passa solo attraverso una gara che ha il potere di essere illusoria per alcuni tifosi e a buon diritto entusiasmante per il buon Dovi. Non è finita. Può essere un gran bell’inizio, ma serve dell’altro: roba tecnica, altamente innovativa, perché Le Mans non è una pista semovibile che ritroveremo nel corso della stagione. Dovi ha guidato come un vero campione una moto che fino a prova contraria non è ancora competitiva come le altre.

Anche in casa Yamaha valutano Le Mans: un disastro salvato da un cliente sulla rampa di lancio come l’eroico infortunato Crutchlow, mentre gli ufficiali Lorenzo e Rossi annegavano il primo in tra una gomma fallata e un setup sbagliato e il secondo tra una caduta mentre si sentiva da podio e un casco si appannava. Se Rossi fosse arrivato sul podio le Yamaha sarebbero state due e di disastro non si parlava, così invece si fa (troppo) presto a dire fiasco, nonostante sprazzi di presenza. Mentre Lorenzo di punti deboli al momento non ne ha, Rossi ha il proprio soprattutto nelle nuove qualifiche che impongono il giro secco. Non grida al complotto, non cerca scuse, mette piuttosto in discussione la sua mancata attitudine al tempo fatto subito, specialità di Lorenzo e di Marquez che gli ultimi dubbi li fuga andando forte anche sull’inedito bagnato e uscendo da una crisi di qualche giro come il più lucido dei campioni del mondo. Dani Pedrosa permettendo.

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148 risposte a “Yamaha no, Ducati sì

  1. rossi non ha un problema,ne ha più di uno,visto che con quest’anno, sono tre gli anni senza vittorie…gli incomincia a rodere il cu.o(come disse a biaggi…) arrivare sesto o quinto tutte le domeniche…si dia ai rally almeno per un po di tempo si diverterà di più,con qualche modesto risultato…la motogp odierna, con questi giovani fenomeni,non fa per lui,visto che il suo stile di guida mal si adatta alle moto attuali…

  2. Mi fà un pò ridere, che appena Rossi, ha qualche problema, i soliti “ignoti”, tornino ad usare i doppi e tripli nicks…

    Anche quando Rossi, viene steso dal solito Kamikaze…

    Peccato ci siano i numeri, a dar loro torto…

    Mugello 2012 Valentino 5° a 11’695
    Mugello 2013 Dovizioso 5° a 19’540

    Il “grande” Dovizioso, ha fatto ben peggio di Rossi, nonostante la moto sia migliorata nettamente e sia partito anche in posizione migliore.

    Continuate a farvi le “pippe” mentali, che ci tenete sù di morale… 🙂

  3. grandecaseypducati il 31/05/2013 ha scritto: le ducati di adesso in officina ci vanno come le giapponesi o anche meno…

    Guarda, oggi ho altri casini per la testa, ma mi hai messo di buon umore! La prendo, come una battuta di spirito! 😉

  4. be’ se il problema e’ quello di tornare a casa anche le mie ducati mi ci hanno portato sempre a casa e continuano a farlo,riguardo alle moto a pezzi la 916 e la 996 dal meccanico ci andavano di più di quelle di adesso (ma spesso per colpa dei proprietari).le ducati di adesso in officina ci vanno come le giapponesi o anche meno ,solo che da più piacere dire che c’è una ducati dal meccanico.poi ognuno ha il diritto di comprare quello che vuole ma quando si parla di Harley o buell non parliamo di moto ma di passione che non c’è niente di male.

  5. @grandecasyducati… O qualsiasi altro nick, tu voglia usare.

    Io non sono come te. A me piace il motociclismo. Tutto il motociclismo…

    Non ho il salame, sugli occhi, e vedo le cose, per quelle che sono. Difetti inclusi.
    Io apprezzo, ciò che è bello.
    Io apprezzo, chi và forte sulle moto, che si chiami Rossi o Stoner, non importa.

    Da amante della tecnica, con la quale lavoro da quasi 25 anni, amo le Ducati perchè sono “moto da collezione fatte in serie”… Ne ho ho avute parecchie, compresa una MERAVIGLIOSA 916 (che mi hanno rubato, scardinando il garage blindato…). Continuo a vederne tante (purtroppo tutte a pezzi, come peraltro erano sempre, anche le mie…). Proprio per questo, NON comprerò MAI più una Ducati.

    Io ho scelto una moto UNICA…

    Ho scelto, una moto che mi riporta sempre a casa. Anche ad 86.000 Km suonati, la maggior parte dei quali, fatti “ad uso Scooter”!!!
    Ho scelto, un motore con più di 100 anni di storia, e che continua ad essere performante anche oggi.
    Ho scelto una moto, che non ha eguali nella produzione di serie: solo penose imitazioni…
    Ho scelto una moto, che ha una ciclistica favolosa, che fà sembrare una piuma, anche un motore (oltre 100Kg!) nato 100 anni fà, e tutto sommato, rimasto immutato…
    Ho scelto una moto, che nel suo range, rimane al top ancora oggi, e che è una goduria da guidare.
    Ho scelto una moto, che ha un “Sound” unico al mondo…
    Ho scelto una moto, che ha soluzioni tecniche, che le altre, ancora oggi, si sognano… O NON hanno il coraggio, di mettere in commercio (leggasi come tributo allo scomparso Carlo Talamo).

    Io ho scelto una moto, con un’anima, ed un pezzo di storia del motociclismo dentro… La Ducati, l’anima l’ha persa tanti anni fà, e di storia ne ha ben poca (fortuna sua, che incontrò Taglioni, sennò avrebbe continuato a far generatori…).

  6. Otto volante,visto che te ne intendi così tanto di ducati perché un intenditore come te sceglie di andare in giro con una motozappa :-D:-D

  7. Questa è la differenza tra scrivere una cosa e poi essere corretti con cognizione di causa.
    Sei sempre il solito Otto-Volante ahahahahahahahahah.

  8. @robertovinci…

    La moto venduta a cifra astronomica da Ducati, era siglata D16RR (DesmoSedici-RR), e NON D16-GP7, che è la moto da GP…

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