Seb e Nando, i soliti noti

Vettel contro Alonso è storia già vista. Il Mondiale vira verso un affare a due, 36 punti a dividerli che sembrano un’enormità ma, con 12 gare davanti, sono roba da poco. Sembrerebbe presto per escludere definitivamente Raikkonen e Hamilton, ma ci sono elementi che non giocano a loro favore. Raikkonen è straordinariamente costante, ma la Lotus non ha i mezzi economici per sviluppare la macchina per l’intera stagione. Hamilton deve misurarsi con una Mercedes ancora discontinua, in più il team deve affrontare il Tribunale Internazionale il 20 giugno, il che potrebbe determinare una dura punizione. Vettel e Alonso, dunque si misurano ancora, come già nel 2010 e 2012.  Continua a leggere

Gli italiani non decollano

Tutti d’accordo sul fatto che la Superbike, con doppio traguardo ad ogni round, concede  possibilità di immediata rivincita a chi ha iniziato la giornata in maniera storta. Al giro portoghese è  puntualmente successo, vedi un Eugene Laverty vincitore in gara due dopo l’arrosto di mezzogiorno del motore della sua Aprilia. Ma è capitato anche l’opposto, bersaglio della sfortuna Marco Melandri, fantastico e felice prima per la vittoria in volata dopo numeri pazzeschi, depresso poi perché tradito e salutato troppo presto dalla gomma posteriore. Continua a leggere