Vale a metà

A Valentino Rossi manca un pezzo. Che sia pro tempore o per sempre è la questione sulla quale compiere una scelta, di fiducia oppure no. Noi e voi. Il fatto certo è che tre spagnoli si stanno spartendo il Mondiale della MotoGp, un inglese li insidia cadendo e rialzandosi, mentre il migliore degli italiani non è più il migliore del mondo. Ma suggerire a Rossi un ritiro nel momento della lotta singifica semplicemente non conoscerlo a sufficienza. Non sapere che, fino a prova contraria, è dotato di una sicurezza nei propri mezzi e di un realismo così solido da batterci tutti quanti seizeroseizero. Indulgenza per indulgenza, fidatevi, Rossi è uno che, quando sentirà che il momento del ritiro è arrivato per fine divertimento, ci sorprenderà tutti. Peccato che il problema si amplifichi, inutilmente, quando anche il suo fido capotecnico Burgess si mette a parlare con scetticismo di miracoli e vecchiaia, mentre dovrebbe essere il primo a curare il nido, il primo a credere nell’aggiornamento del lavoro proprio e del pilota che assiste. Non si tratta qui di dare una colpa al team, si tratta semmai di invitare alla compatezza chi lavora, sperando che la metà mancante che fa arrivare Valentino dopo i tre o quattro giovanotti sia una metà che, come crede lui,  si può ancora ritrovare.

Rossi è candido nell’ammettere di non saper fare forte i primi giri, tanto quanto è candido e duro nel condannare (stavolta) Bautista, volato mentre cercava di passarlo nei primi chilometri di gara. Trasparente insomma tanto nell’attacco quanto nell’assunzione di responsabilità. Arriva a considerare un mezzo successo l’essersi piazzato quarto dietro ai top, mentre un tempo si scocciava a far secondo.

I tempi sono cambiati, ma son persino più stimolanti a volerci credere. Perché è già successo, almeno due o tre volte, di dargli del bollito, salvo poi celebrare nuovi titoli mondiali come nulla fosse. In sostanza: vale più la pena sperare e avere fiducia in un miracolo che magari non avverrà, piuttosto che prendere un’era irripetibile e metterci una pietra sopra così, perché fa figo dire che un campione si deve ritirare al massimo della parabola. Ma è solo un’opinione personale.

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431 risposte a “Vale a metà

  1. @alby60…..vinto facile che cosa? Vorrei che spiegassi questa tua lettura della gara di Assen, mi è sembrata una vittoria facile perché ha dato del gas di brutto e basta. Punto numero due…Stoner avrebbe vinto e stravinto con la Ducai…sicuro? Non negli ultimi anni, ed è il motivo per il quale è scappato come tutti gli altri dalla Ducati. Ma tanto sono sempre gli stessi discorsi….
    Rossi non sarà più un manico, gli anni passano per tutti e con le mazzate che ha dato è giusto che ora gli struzzi mettano la testa fuori dalla terra. Peccato. In ogni caso onore a Marquez perché è veramente bravo….al pari del mezzo.

    @freccia71…in ogni caso non permetterebbero mai di far stare davanti Rossi a Jorge e mi sembra che sia abbastanza evidente. E’ tutto diverso dal 2009…sfido a negarlo.

  2. E con oggi, quello che vale VALE … lo abbiamo visto.
    Dopo aver vinto FACILE la sua prima gara dopo anni…. oggi si è tornati alla normalità nonostante mancassero i migliori Lorenzo e Pedrosa, il Vale non è stato capace di cogliere e dimostrare che ancora c’è.
    Un campine del suo calibro, dovrebbe capire che i “manici” sono ….altri.
    E per sua fortuna ……. manca Stoner, l’unico in grado di vincere e stravincere con la Ducati……… roba da pochi (e non per Vale).

  3. può vincere quel che vuole con i giapponesi, dove è la casa che conta e non il pilota,e dove tanti altri piloti hanno vinto forse più di lui,ma con la ducati ha vinto solo stoner,e lui ha fallito…vediamo quante altre ne vince…otto-sognante no volante

  4. Evviva la coerenza!

    freccia71 – 25/06/2013
    a assen arriva sesto…non vi scaldate…burgees, vale, giocate a carte che è ora…

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    Si, si… Ci hai azzeccato proprio in pieno! E vaiiiii saltiamo tutti sul carro del vincitore!

  5. dopo tre anni ha rivinto una gara,senza se e senza ma, è questa la realtà..tre anni di pena,vergognosa la parentesi in ducati!!! da uno come lui,italiano, ci aspettavamo dei fatti,invece tante, tante parole…ecco la storia,!!! può vincere quel che vuolecon i giapponesi,con ducati ha fallito,per sempre!!! gasgas69,questa è la storia !!!!!!

  6. Grande Meda bell ‘articolo concordo appieno la tua valutazione su burgess.io faccio un lavoro di squadra e credo nei miei collaboratori.sentirti dire quello che ha detto alla stampa a me darebbe fastidio.prima devi dire cio che pensi in faccia al tuo pilota e nn alla stampa .a freccia71 ricordo che con i se e i ma nn si fa la storia.

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