Marquez giudicato per il pregresso

Se uno nasce pera non diventerà mai banana e uno che è nato aggressivo, individualista e diavoletto in pista come Marquez non sarà mai un angioletto buono e altruista. Nel Motomondiale la patente funziona al contrario rispetto a quella di noi comuni mortali, nel senso che qui i punti te li aggiungono e quando raggiungi il monte massimo di quattro parti dal fondo, mentre se arrivi a sette salti proprio la gara. Il rischio che a Marquez comminassero due punti (quelli che gli mancavano per fare quattro) per il lieve contatto con Pedrosa ad Aragon cacciandolo in fondo allo schieramento della Malesia non è mai stato concreto. Solo ad essere sospettosi cronici si poteva pensare che avrebbero penalizzato il Cabroncito in maniera così pesante da riaprire del tutto i giochi per il mondiale. L’interesse non prevale sempre e per fortuna sulle questioni sportive.
Così Marquez si cucca il suo innocuo punticino in patente e – secondo la stessa sentenza – la Honda ne perde 25 del mondiale costruttori per non aver protetto il cavetto del traction control. Il provvedimento è morbido e misto, così misto da contenere addirittura un alone di incoerenza.

Se il provvedimento disciplinare lo apri su Marquez non si vede cosa c’entri la Honda e/o viceversa. Chi dei due puniti è la causa e chi l’effetto? Sbaglia lui a staccare così profondo o sbaglia la Honda a non proteggere un cavo che è li da dieci anni e che a riprovarci altre millecinquecento volte non si rompe più? Hanno sbagliato entrambi, lo ammettono, prendiamola per buona, anche se un minimo di tempestività in più non avrebbe nuociuto a nessuno, nel senso che la questione era già chiara ad Aragon il pomeriggio dopo la gara. Piuttosto, in molti si chiedono ancora come mai Marquez si sia ritrovato investigato per un contatto semi-invisibile come se ne vedono a bizzeffe.

Per due motivi. Il primo: la rabbia di Pedrosa che ha richiamato – come già fece con il povero Simoncelli – al rispetto di un limite teorico dell’aggressività, non poteva passare inosservata. Il secondo: Marquez ha una naturale propensione alla staccata lunga e potenzialmente pericolosa anche ad inizio gara, quando non è così necessario. Per la direzione gara serviva un monito, qualcosa che ricordasse a Marquez che in MotoGP l’aggressività va bene, ma non è più come in 125 o in Moto2 dove in effetti ne faceva di tutti i colori. Hanno scelto insomma di giudicarlo per i pregressi della sua carriera più che per il singolo – pressoché insignificante – episodio. In sala stampa si dibatte. La giustizia giusta si pronuncia sul singolo episodio per alcuni, mentre per altri è giusto che richiami al buonsenso di valutazioni globali giacché si gioca a trecento all’ora. La questione , oggi, è talmente filosofica che una riposta unica ed oggettiva non la si trova. L’unico che si lancia in una tirata pseudo ironica ma di pessimo effetto è Jorge Lorenzo che propone un “premio per i piloti aggressivi“. Per il resto si rimane , per fortuna , nel campo dell’opinione personale, senza più quelle derive nello scontro che riguardarono Simoncelli. Il caro Sic che qui a Sepang ci ricorda di sé con una targa già sbiadita, un mazzo di fiori freschi e un messaggio di conciliazione che non dà un senso alla sua morte ma la rende minimamente utile.

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11 risposte a “Marquez giudicato per il pregresso

  1. marquez non ha colpe,qui si corre, non si passeggia per mano al parco…il problema è che fior di ingegneri fanno spendere milioni di dollari, a honda,o chicchessia e non mettono al sicuro un cavo così importante. caro meda uno su un milione per una situazione simile non deve capitare. 25 punti sono pochi!!ora dovrebbero controllare tutte le motogp, e fare in modo che anche gli altri team adottino protezioni qualora il cavo sia a vista… pedrosa poteva rimanerci in pista e per una incuria simile sarebbe stato un altro kato….

  2. premesso che sono per le punizioni solo a danno avvenuto,se lo si fa per prevenire, lo hanno fatto per il sic, perchè per marquez no? questa non è coerenza!!! cmq viva marquez miglior sostituto di stoner non poteva esserci…

  3. MarcoWin84
    ma hai mai visto mark abbattere qualcuno???? vi rode che un rookye bastoni i piu blasonati piloti della mgp? che problema avete? la condotta di mark nn ha arrecato danni a nessuno la prot. del gomito ha staccato un cavetto niente di pericoloso niente danno arrecato è un incidente di gara…. ma avete mai visto una gara di wsbk?? pensa solo a quello che hanno combinato i 2 piloti aprilia….

  4. Comunque è palese che Lorenzo e Pedrosa patiscano la velocità di Marquez ma non mi sembra che abbia fatto chissacchè di pericoloso per polemizzare e criticare a questo livello, il caso Pedrosa è stata sfortuna, la sportellata a Lorenzo pericolosità=0, a Laguna ha tagliato al cavatappi pericolosità=0, è come se si voglia prevenire incidenti brutti che non è detto possa causare tarpando un talento di spettacolarità.
    Sono d’accordo sulla penalità quando per errore si danneggia con una caduta o ritiro un altro pilota e in questo caso ha estromesso Pedrosa dalla lotta al titolo. Comunque sono d’accordo sul punto di penalità giusto per farlo riflettere un pochettino.

  5. perfettamente d’accordo con Meda: episodio insignificante se lo si voleva richiamare era da fare anni fa..guida così ed è bello che sia così.. chissa se l’incolpevole Hayden dopo esser stato abbattuto da Pedrosa nel 2006, rischiando di perdere il mondiale si comportò così come Pedrosa fece (esageratamente, a mio avviso) con Sic, o con Marquez ora..

  6. Che Dio mi perdoni ma sono una volta tanto totalmente d’accordo con Otto-Volante… Non dovrebbero essere cose di cui discutere visto che il regolamento parla chiaramente di, traduco alla buona, “danno arrecato per condotta imprudente”… Marquez ne sta facendo di tutti i colori (spallate o meglio buttare fuori l’avversario per passare, sorpassi fuori pista, toccatine e comunque sempre senza freni… vogliamo ricordare il quasi strike su Pedrosa a Montmelò??)… Ora c’è la corrente del “le gara in moto sono così” quando non è vero… Non c’è scritto da nessuna parte che devi correre ad occhi chiusi sempre e comunque e se la va va se no pazienza… Se fosse così che si corre in moto il regolamento non prevederebbe certe limitazioni… E qui viene il punto: i piloti possono fare quel che gli pare e piace? Benissimo, anzi malissimo, ma cambiamo il regolamento… Invece no, si lasciano le briglie sciolte per qualsiasi azione in pista e poi siamo tutti a versare la lacrimuccia quando accadono cose negative… Marquez senza freni è pericoloso (certo spettacolare) ma pericoloso per se e per gli altri… Lo stesso, aimè, valeva per il Sic…
    Certo ad Aragon si è fatto un bello spettacolo ma Pedrosa quasi ci rimette l’osso del collo… Bene così?? D’accordo ma visto che questo è il concetto CAMBIARE IL REGOLAMENTO perché avere questo regolamento e poi far correre così è una pagliacciata

  7. Caro otto-volante, non amo intervenire qui, ma a te dedico due parole. Non é una mia opinione che alcuni ancora si chiedano come mai, ma un fatto. Peraltro io penso che il punto in patente a Marquez sia sacrosanto e che il ragazzo debba imparare a correre con gli occhi più aperti. Quindi, ti invito a leggere con più attenzione. Quanto a ciò che succede in Ducati, la faccenda é riassunta in più articoli che trovi da ore in homepage. Dal che deduco che l’attenzione non sia proprio il tuo forte. razie. Guido Meda

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