Il cantiere Superbike

Ruote ferme, motori spenti, la Superbike è pronta al letargo invernale. Ma solo se parliamo di attività in pista, perché dietro le quinte siamo alle prese con un “furore” mai visto. Ed è normale che sia così perché siamo alla vigilia di cambiamenti, se non epocali, sicuramente di notevole importanza. Le nuove regole, non del tutto chiarite, spezzano il fronte: da una parte le Superbike vere e proprie, dall’altra le Superbike EVO, che dal 2015 diverranno l’unica proposta tecnica. Che fare? Anticipare il futuro per essere pronti e di conseguenza rinunciare in partenza a lottare per il vertice nel 2014 o sfruttare la tecnologia attuale fino in fondo e poi ripartire da capo?Nel test dopo gara di Jerez abbiamo visto una sola EVO in pista, la Kawasaki approntata dal team  Pedercini e guidata da Leandro Mercado, mentre sulla carta si legge di una BMW che, dopo il ritiro della squadra ufficiale, di fatto diventerà fornitrice di kit ai team privati che metteranno in pista la moto bavarese. Dagli altri costruttori, per ora nessun segnale. I vari manager intanto, sia quelli delle squadre ufficiali che quelli delle strutture private, sono a caccia di una sola cosa:  sponsor, ovvero soldi. Senza quelli si fa poca strada anche se tanti vanno lontani con la fantasia. Si sente tutto e il contrario di tutto: quello va di là, quest’altro lo prendo io, farò due moto, magari una sarà EVO. Tizio ce l’ho già sotto contratto, e guai chi me lo tocca. La Dorna, che nel 2013 è stata a guardare per capire, fa già sapere sotto sotto che qualche soldarello per i team arriverà, ma poca roba perché c’è già la MotoGP da “puntellare”. L’altro versante è quello del calendario, con paesi extraeuropei dai mercati in piena ascesa che vorrebbero l’evento, cosa che farebbe schizzare verso l’alto i già risicati budget delle squadre per via del notevole costo delle trasferte. Come la mettiamo? Da ultimo il “format”, gare e orari, che non è più al passo con le esigenze televisive, troppo legato allo scorrere della giornata negli autodromi, che peraltro sono sempre meno frequentati dalle famiglie, almeno in Europa, per ovvie ragioni economiche. Tirate le somme, viene fuori una sola cosa, al momento: l’unica certezza è il dubbio.

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4 risposte a “Il cantiere Superbike

  1. Il fatto che l’organizzatore sia lo stesso non è necessariamente un male, perchè il “padrone” in realtà è un fondo d’investimento che vuole spremere quattrini da 2 campionati del mondo anziché 1. Motivo per cui è tutto in mno a Dorna che in questo se la cava molto bene.

    Per gli ascolti, chi guarda la SBK guarda anche la GP ma il contrario difficilmente avviene. Perchè?

    La SBK è sempre stata passione. Chi la segue, ama le gara in se.
    Purtroppo, molte volte, chi segue la GP ha un pò la puzza sotto il naso… “in SBK ci sono solo mezzi piloti, gli scarti che non trovano posto nel Mondiale, i vecchi piloti che pur di non stare a casa vanno li”… sai quante volte si sentono questi discorsi profondi e tecnici?

    Per gli orari stesso discorso. Chi vuol vedere la gara si organizza con gli orari che ci sono. In più, grazie a Mediaset, adesso possiamo vederla in streaming. Puoi fare anche un canale che fa la replica H24 della gara ma chi non segue la SBK non la vedrà comunque mai.

    In italia, il pubblico è sempre stato questo. L’unica variazione è stato l’ffetto-Biaggi che ha fatto alzare gli ascolti.

    Non so cos’abbia che non va SBK ma non credo che il problema principale sia della categoria. Forse è del trattamento che le viene riservato.

    Quanto si parla di MotoGP sul quotidiano rosa, per esempio? E quanto di SBK? Stessa cosa per i TG sportivi….

  2. Che la sbk rischiava di essere un evento di contorto alla MotoGP era chiaro sin da quando la dorna (ezpeleta) ne ha preso la gestione, le gare a mio avviso vanno bene due e in diretta magari una gara sprint (10 giri) al sabato che definisce pure la griglia di partenza della gara della domenica in orario direttamente concorrente alla MotoGP che viene trasmessa solo a pagamento-se non erro la sbk rimane in chiaro? giusto?- e sai come crescerebbero gli ascolti ma dato che il padrone è unico la sbk verrà depotenziata a circuito minore solo per appassionati!!un vero peccato!!

  3. Per 26 anni la SBK ha avuto 2 gare.

    In più non è un contorno per la MotoGP ma un evento a sè stante.

    Se viene portata con una sola gara, al Sabato, nello stesso evento della GP che corre Domenica, diventerà come La Red Bull Rookies Cup: meno importante della Moto3 e conosciuta solo dai Team che sperano di trovarci qualche bel pilota da prendere a poco.

    L’unica cosa sarebbe invertire Gara 1 con quella della Stock 1000 e Gara 2 con la Supersport, per avere orari un pò più centrali.

    E spingere mediaticamente gli eventi. Magari portando qualche bel pilota a correre in SBK dietro sponsorizzazione Dorna.

    Certo che un Rossi a fine carriera con la nuova R1……

  4. Io per dare un netto taglio ai costi, avrei dato via alla categoria EVO già dal 2014 abolendo di fatto la STK1000 e la STK600, e avrei legato la SBK al motomondiale, scegliendo le trasferte extra europee meno costose ma più remunerative e facendo correre la SS (magari creando per questa categoria la EVO) e la SBK il sabato, e come ultima cosa per tagliare altri costi, avrei abolito la seconda manche della SBK portando il tutto ad una gara sola come le altre categorie, purtroppo la crisi ha fatto crollare tutto il sistema, bisogna tagliare dove si può, ma sempre garantendo la sicurezza dei piloti

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