Casey, regalaci un sogno

I sogni aiutano a rendere più bella la vita, anche se poi la realtà arriva a bussare alla porta. Ma per tutti gli appassionati che il prossimo week-end dormiranno davvero pochissimo per via del fuso orario con l’Australia, il sogno è servito: rivedere all’opera Casey Stoner. L’occasione ci sarebbe, la Honda RC213V ferma nel box del team di Lucio Cecchinello a causa dell’incidente di Stefan Bradl a Sepang. Perché SI? Perché in una MotoGP ormai povera di fantasia e troppo legata ai millesimi decisi dai microchip, sarebbe come prima cosa un colpo mediatico di sicuro effetto, per Cecchinello poi, che ricordiamo ha lanciato Casey nel mondiale, sarebbe una gara che da sola fa stagione, con gli sponsor a fregarsi le mani.  Continua a leggere

Marquez giudicato per il pregresso

Se uno nasce pera non diventerà mai banana e uno che è nato aggressivo, individualista e diavoletto in pista come Marquez non sarà mai un angioletto buono e altruista. Nel Motomondiale la patente funziona al contrario rispetto a quella di noi comuni mortali, nel senso che qui i punti te li aggiungono e quando raggiungi il monte massimo di quattro parti dal fondo, mentre se arrivi a sette salti proprio la gara. Il rischio che a Marquez comminassero due punti (quelli che gli mancavano per fare quattro) per il lieve contatto con Pedrosa ad Aragon cacciandolo in fondo allo schieramento della Malesia non è mai stato concreto. Solo ad essere sospettosi cronici si poteva pensare che avrebbero penalizzato il Cabroncito in maniera così pesante da riaprire del tutto i giochi per il mondiale. L’interesse non prevale sempre e per fortuna sulle questioni sportive. Continua a leggere