Il senso di un divorzio

Valentino Rossi lascia Jeremy Burgess. Non é una decisione aziendale. Lo fa in prima persona, parlando chiaro e chiudendo la favola. Nella spietatezza oggettiva di quello che oltre ad essere un avvicendamento professionale é evidentemente anche l’esito di una relazione umana sfibrata di conseguenza, ci sono segnali di fumo non difficili da capire. Che danno un senso all’azione. La scelta di una gomma sbagliata, un setup sbagliato che si ripete, son cose che lasciano il segno, sorridersi diventa più difficile e senza sorriso e risultati si fa bum.

Cambiare più avanti non avrebbe avuto più una sua ragione. Un pilota che non sia arrendevole non può tirarsi dietro per compassione e affetto una cosa che non sente più. La chiave sta in quell’ “ora o mai più” che Rossi regala ai giornalisti mentre racconta di un epilogo che ora presuppone un inizio. Sa, Valentino, che l’anno che arriva con Yamaha è uno in più sulla carta di identitá ed é cruciale. Ok.

Può decidere di tirare avanti senza lasciare le sue comode certezze solo un pilota che si sia rassegnato al declino, che sia pronto a leggere la classifica a rovescio senza patemi, come ad esempio pare aver fatto Edwards. E invece no. Rossi no. Non può e non vuole permetterselo. Con tutto il dispiacere che possiamo provare per Burgess, qui é di nuovo impressionante la determinazione di Valentino. É ancora l’indice di una voglia di essere pilota top perfettamente integra. Comunque vada é un altro rilancio. E comunque vada, abbandonando Burgess Rossi si carica davanti al mondo di una responsabilitá tutta nuova e non da poco.

Chi comincerá a lavorare al posto dell’australiano non é ancora dato saperlo. C’é chi scommette su un ampliamento delle responsabilitá per l’elettronico Matteo Flamigni che col gruppo di Burgess lavora da anni e chi immagina una novitá assoluta, che potrebbe avere il limite di far ripartire da zero tutto un lavoro di conoscenze ed esperienze. Perché la Motogp attuale é un insieme di moduli che vanno armonizzati tra loro. E non é facile. Noi stessi, nel corso dell’anno, il paragone con Forcada lo abbiamo scomodato tante volte. Lo spagnolo di Jorge Lorenzo salta dalla ciclistica all’elettronica con facilitá, mentre il buon Jeremy tenta di privilegiare i suoi vecchi colpi di genio ciclistici defilandosi davanti ad un computer aperto. Il che può somigliare ad un metodo di lavoro desueto mentre il pilota, qualasiasi pilota vincente dentro, ha il dovere e la necessitá di essere e sentirsi attuale fino a mettere in discussione il circondario prima che se stesso. Altrimenti ciao. Piaccia o no é la dura legge di quelli che credono in se stessi, che di solito sono anche quelli forti. Burgess che é un professionista intelligente ( che prima di Rossi ha lavorato con Spencer, Gardner e Doohan) questa cosa forse non la apprezza, ma la sa.

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26 risposte a “Il senso di un divorzio

  1. Della serie sono tutti……. con il sedere degli altri .
    Credo che VA LENTINO debba riuscire ad ammettere che al momento attuale ci sono piloti migliori di lui .
    Se riuscirà ad ammetterlo con se stesso potrà togliersi ancora delle soddisfazioni e magari farci ricordare il grande campione che è stato e lasciando una grande immagine di se al momento del suo ritiro.

  2. non capirò mai tutto questo odio sportivo per Valentino Rossi. Ci / Vi ha fatto divertire come pochi in questi anni e la sua voglia di dimostrare che nonostante l’ età gli sia contraria, è ammirevole anche se alla lunga potrebbe anche diventare negare un’ evidenza di una disciplina sempre più vicino alla Formula1 ( ahimè…) . Ma sono i tempi che cambiano e ci si deve anche abituare o imparare a conoscerli. Burgees non è stato defenestrato come uno qualsiasi e non è nemmeno un questione di non riconoscenza. A certi livelli si deve vincere, non c’è spazio per i sentimentalismi. Per il resto spero di rivederlo nuovamente campione del mondo.

  3. non so se valentino abbia ben fatto a licenziare jeremia . ma bisogna ammettere che tutti noi abbiamo capito quello che jeremia non ha capito , cioè la miglioria tecnica di cui la yamaca di valentino abbisognava . come poteva valentino guidare tranquillo senza……….. I FANALI ….. con i distacchi che rimedia da lorenzo rischiava di tagliare il traguardo all’imbrunire ….. e senza luci è piuttosto rischioso ….

  4. credo che valentino sia di gran lunga quello che detiene il primato del maggiore distacco medio rimediato ad ogni gara dal suo compagno di squadra . e poi stiamo a parlare di pedrosa … tseh … eccovi servita l’unica statistica in cui valentino è ancora il numero uno

  5. Certo liberi dall’incombenza di Meda e liberi di pagare x vedere il nostro sport preferito. Bella libertà non c’è che dire. Viva la libertà
    Io comunque leggero il resoconto su web. Grazie Guido x averci fatto saltare in piedi sul divano!

  6. Il senso di un divorzio: bel titolo.
    Lo prendo da spunto per mettere giu’ qualche domanda che a breve dopo tanto avrà risposta: cambieranno in un prossimo vicino futuro i giudizi sui protagonisti del motogp ed in particolare sul Dottore (trattato sempre in guanti bianchi in questi anni nonostante tutto, come gallina dalle uova d’oro meritava)dato che questa è l’ultima gara trasmessa da mediaset?
    Sarà finalmente il ns commentatore dallo slogan meno azzeccatto degli ultimi anni (“scatenate l’inferno” visto i morti e gli incidenti a ripetizone)un po’ piu’ obiettivo e meno levigato nei suoi commenti (vedere sopra come si è affrontato il licenziamento in troco di Burgess: è la dimostrazione che Vale c’è! Che Vale vuole ancora vincere! Ma va? pensavo di no.)?
    Si ammetterà che oltre alla formula uno di cui credo in pochi sentano la mancanza delle gare trasmesse in chiaro (che autogol hanno fatto a cederla a Ski) anche il motogp è anni che fa dormire di brutto nel dopo pranzo? Oh belle le gare vero? Non si sa mai chi vince.
    Qualcuno avrà il coraggio di dire che : vabbè che la Dorna è spagnola, ma se si vuole vedere il campionato motociclistico spagnolo che lo si chiami almeno col suo nome. Cavolo si vedono solo ragazzi alti un metro e quarantacinque (che come Lorenzo mi fanno pure la parte dei macho….ah ah ahh… ma dove vai…che mi sembri no scoiattolo) che pesano bagnati 50 chili e che vengono tutti da un unico paese. No, forse per quest’ultimo passaggio è ancora presto dato che è delle Dorna anche il campionato SBK che l’anno prossimo sarà l’unica cosa che commenterà il prode Meda.
    Vediamo se qualcosa, già dallo studio sport di lunedì inizia a girare aria nuova.
    Ps comunque “scatenate l’inferno”… è veramente fuori luogo.

  7. Valentino negli ultimi anni sta scoprendo le carte e purtroppo non sono quelle che ci piacerebbe vedere.I problemi col fisco (che delusione…anche tu…) i problemi con Lorenzo al suo arrivo in Yamaha(per la serie “largo ai giovani” vero?) la scelta Ducati solo per orgoglio e non accettare la convivenza con un altro top rider e adesso il licenziamento in tronco a un giorno dalla fine della stagione di una persona che lo ha aiutato a vincere per tanti anni, preso a “calci nel culo” davanti a tutti neanche si trattasse di una vecchio pupazzo(spiegatemi poi quella foto davanti al tabellone dove Rossi sorride come sempre alla Jovanotti dei tempi di gimme five (eh ehe hehe), con pollice alzato ed a fianco Burgess, evidentemente sconvolto, prova ad imitarlo, sembra un film dell’orrore).
    Che tristezza, che miseria. Non bastano centinania di milioni in banca e vecchie coppe da spolverare per essere un campione, bisogna prima essere un uomo. La parabola discendente di Valentino che per anni ho realmente apprezzato sta mostrando cosa realmente c’è sotto la patina dorata che l’ha sempre accompagnato e protetto, uno come tanti, uno come quelli che per anni ha lui stesso osteggiato.
    Piccolo.

  8. Povero Jeremy,il piu grande capotecnico di sempre defenestrato come un meccanico di quart’ordine.Non potendo piu dare la colpa alle gomme,alla Ducati,al motore brusco etc etc ora la colpa se la prende lui.
    La riconoscenza non è di questo mondo.
    Ciao Jeremy,buona pensione,te la sei meritata

  9. Vale allo stato attuale ha 2-3 decimi di ritardo sugli altri tre. Ma ci sono state volte in cui la preparazione alla gara ed il settaggio gli davano dei distacchi più rilevanti. Logico secondo me cercare un altro capotecnico per vedere se si riesce ad essere più competitivi con nuove idee. Forza Vale non mollare!

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