E adesso via il “rolling chassis”

La Superbike, di questi tempi, assomiglia al mondo Apple, ci sono aggiornamenti in continuazione. In attesa della prossima “puntata” del 10 dicembre, il dipartimento Dorna delegato al campionato delle derivate di serie ha messo mano al “format” delle gare.  Mossa necessaria, indispensabile, pensando soprattutto al pubblico televisivo che, diciamoci la verità, non ha mai gradito l’enorme distanza temporale tra gara 1 e gara 2, cosa che nel tempo ha creato non pochi problemi tra marito fisso sul divano davanti alla TV e moglie impaziente di uscire per la passeggiata pomeridiana.Bene così, ma con un punto di domanda importante. Non è il caso allora di abolire la folle regola del “rolling chassis”? Le squadre hanno a disposizione una sola moto, con un altro mezzo, appunto il rolling chassis, smontato, in pratica da rimettere insieme in fretta e furia in caso di caduta con gravi danni alla moto “titolare”. Con l’intervallo  tra le due gare ristretto, i team sarebbero costretti ad un lavoro frenetico, con il pericolo di non effettuare tutte le operazioni in modo corretto. La scusa del contenimento dei costi insomma non regge più, la seconda moto di fatto c’è già, teniamola bella e pronta nel box.  I cambiamenti riguardanti le prove non modificano più di tanto la sostanza. Di fatto le qualifiche del venerdì e del sabato mattina non avevano consistenza per il semplice fatto di essere antipasti di scarso sapore della Superpole. Quest’ultima, piuttosto, era più spettacolare a nostro avviso della Q2 della MotoGP, con miglior appeal televisivo. A questo punto resta però da chiarire un aspetto molto importante: che fine faranno in Superbike le gomme da qualifica?

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4 risposte a “E adesso via il “rolling chassis”

  1. A me i nuovi orari piacciono, la domenica mattina colazione con Gara 1 e poi pranzo con Gara 2!

    Mi dispiace per la superpole ma se hanno deciso così.

    Per i tempi stretti credo che bisognerà vedere come ci si organizza in caso di incidenti o di pioggia. La 2° moto serve assolutamente per chi distrugge la moto in gara 1.

  2. Ragazzi dai non prendiamoci in giro .
    Sappiamo tutti che la DORNA e capace soltanto di incasinare le cose belle e neanche troppo velatamente di preferire i soldi allo spettacolo .
    Vedrete come in MotoGP cominceranno a vincere le case più ricche e troveranno il modo di favorire HONDA magari con un monomarca per le classi più piccole cosi da permetergli di finanziare le spese nella classe maggiore……………

  3. Giusto Maddai… Per il sonnellino pomeridiano rta perfetta.

    Tu li avresti spesi 14 milioni di euro all’anno per questa MotoGP, dallo spettacolo sporadico e legato solo allo stile di un pilota, un rossi con un fisiologico calo e un ritiro non così lontano?

    Purtroppo, che piaccia ammetterlo o meno, in SBK c’è più lotta, ci sono più piloti in grado di vincere o fare bene; cosa che, purtroppo, nella F1 delle moto, manca da un pò.

    Io la Superpole non l’avrei toccata, soprattutto per avere il format della GP.

    Il cambio di orari ci può stare.

    Comunque d’accordissimo con tutto l’articolo di Porta.

    Comunque vedremo chi ha ragione, se Dorna o gli appassionati che storcono il naso.

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