Il caso sgonfio

Nei due giorni scorsi abbiamo consegnato alle cronache una lunga intervista che Valentino Rossi ci ha concesso a Valencia in occasione dell’ultima gara dell’anno. In quel contesto Rossi ha detto al nostro Guido Meda che “le prime sei o sette gare della prossima stagione saranno cruciali per decidere se continuare a correre per altri tre anni” – ciò che vorrebbe più di ogni altra cosa – “o se chiudere con la Motogp a fine 2014” in base a quanto sarà competitivo. Sono concetti che in effetti aveva già più o meno espresso in passato, arricchiti dalla novità giornalisticamente non marginale di un periodo preciso entro il quale decidere. L’intervista è andata in onda, senza tagli e senza censure, nella notte di mercoledì 27 novembre in uno speciale di Italia1.
Uno spazio televisivo nato per essere (e lo è stato davvero) un omaggio ai campioni del Motomondiale appena concluso, alla nostra redazione, ma soprattutto a Rossi stesso e alla sua bella intervista.

E’ però agli atti e anche alle cronache di ieri pomeriggio che Valentino prima di vedere lo speciale e basandosi sulle anticipazioni rilasciate dal nostro ufficio stampa con un comunicato sobrio e completo, abbia ritenuto non di smentire (come erroneamente sostenuto da alcuni), ma di dire che quei suoi concetti sono stati “estrapolati da un contesto più ampio e strumentalizzati”, nonchè mandati in onda “guardacaso” nel giorno in cui Sky al Ranch di Tavullia presentava il nuovo palinsesto della Motogp. Come fosse un dispetto, un furto di attenzione mediatica alla concorrenza. Ne è nato un discreto caso ripreso qua e là con il rischio mal digeribile di mettere in dubbio la nostra buonafede nei confronti di Rossi e nei confronti dei colleghi di Sky.

Suvvia, non è così, ci sentiamo di ribadirlo a Vale e a voi con grande serenità. Lo dobbiamo soprattutto a noi stessi. Non è così perchè nessun concetto – come si vede – è stato estrapolato o strumentalizzato. Tutto di quell’intervista è stato trasmesso e comunicato in maniera fedele: dal termine che Valentino si è dato per decidere fino all’intenzione di continuare a correre altri tre anni. Valentino ci conosce tutti bene. Sa che qui non funzioniamo così.

Ecco allora che il sospetto che il suo fastidio derivi semplicemente da qualcosa che gli è stato riferito molto male è così forte da diventare quasi una certezza. Senza considerare che forse c’è in effetti chi sulla nostra intervista ha speculato in maniera scorretta, ma questo non può dipendere da noi. Quanto al posizionamento dello speciale è bene sapere che la direzione di Italia Uno, lontana anni luce da qualsiasi strategia o secondo fine e senza minimamente sapere dell’evento Sky, aveva deciso quindici giorni fa di assegnarci la messa in onda nella notte di mercoledì. Perché così funziona. Può essere stato fastidioso, ma di coincidenza si trattava. Senza dubbi sul rispetto dovuto a Valentino, alle sue parole e ai nostri colleghi concorrenti. Lo stesso rispetto che in questo caso un pochino forse avremmo meritato anche noi.

La redazione motori di Sport Mediaset

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5 risposte a “Il caso sgonfio

  1. Per anni non ho sopportato Meda e Beltramo perchè troppo “dipendenti” da Rossi, senza mai pensare però che lo fossero per mala fede. Oggi mi sento di difenderVi perchè Vi vedo come motociclisti e quindi liberi e non capaci di una progettazione così vile. Lo dico sorridendo perchè il doctor è proprio troppo pieno di sè,ancora di più nella vita normale. Viva STONER,pazzo,ballerino,ma vero. Ciao MOTOCICLISTI VERI

  2. Ahiahiahi, nei “tagli” di valentino oltre all’amico Burgess per caso ci iniziate a rientrare anche voi di mediaset??
    Da fastidio essere scaricati vero?? valentino è furbino, ed ha capito che è meglio aggrapparsi ai vostri concorrenti di sky visto che “dillà” avrà più visibilità il prox anno..

  3. non capisco perchè non va in sbk, se ami la moto e le corse di sicuro piu divertente della mgp, ma forse non è solo il motivo “di divertirsi a correre” che lo spinge!

  4. Rossi si è chiaramente pentito di quanto dichiarato probabilmente perché pensa, in cuor suo, che per Giugno 2014 sarà in lotta per i primi tre posti. Glielo auguro, però non può accusare i media di aver estrapolato un suo pensiero perché le parole che ha usato sono state abbastanza chiare.
    Probabilmente, più che a lui, la dichiarazione – che fa notizia da sola – ha dato fastidio a Sky (suo attuale sponsor) che se l’è vista pubblicata proprio il giorno della nuova presentazione della MotoGp.
    E a tal proposito, tutto credo fuorché ad una coincidenza da parte di sportmediaset; del resto il giornalismo è anche questo. Poi ognuno ha la sua idea.

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