Il pasticciaccio Mercedes

Motorsports: FIA Formula One World Championship 2014, Grand Prix of HungaryEsauriti gli aggettivi per la vittoria di Ricciardo, ragazzone australiano che sta offrendo una dimensione diversa ai motivi del dominio stellare di Vettel, archiviata la corsa fuori media di Fernando Alonso, l’unico rimasto alla Ferrari a crederci ancora, resta da trattare il caso Mercedes. La vicenda è talmente ridicola che nemmeno i capi sono d’accordo sull’interpretazione di quanto accaduto a Budapest. La querelle gira attorno all’ordine partito dal muretto box e destinato agli auricolari di Hamilton che lo invitava a far passare Rosberg, causa strategia differente. Una comunicazione assurda perché diretta a un pilota protagonista di una rimonta eccezionale su una pista che pare un kartodromo, reduce pure dall’ennesimo problema tecnico sulla sua macchina. 

Poi l’approccio di Lewis alle gare è noto fin dai tempi del suo esordio. 2007, McLaren, un mondiale buttato via nella faida con Alonso gestita in maniera allucinante dalla squadra. Quindi chi ha parlato al microfono si aspettava davvero che Hamilton avrebbe lasciato strada a Rosberg? Occorre anche aggiungere che il direttore tecnico della Mercedes è Paddy Lowe, ingegnere che alla McLaren con Hamilton ha avuto parecchio a che fare. Una serie di elementi utili a rendere sempre più  incomprensibili i motivi dell’ordine impartito a Hamilton e che Hamilton ha giustamente ignorato. Una situazione al limite dell’assurdo che ha diviso i vertici della Mercedes. Lauda dà ragione a Hamilton, Wolff ha un parere diverso e preferisce il lavaggio dei panni sporchi in famiglia. In fondo, dominando così, certi scivoloni producono danni solo all’immagine.

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Email this to someonePrint this page

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *