Superbike: A.A.A. stabilità cercasi

sbkLa Superbike riattacca da Jerez dopo lunga vacanza, troppo lunga, andando verso una volata finale che doveva essere fatta di 5 round. Due invece li abbiamo persi per strada, quello russo per ragioni ovvie ma non troppo visto che la Formula Uno a correre in Russia ci andrà, quello sudafricano perché i lavori di riadattamento della pista di Welkom non sono stati completati nei tempi richiesti. Due gare in meno significano 100 punti in palio che vengono a mancare, e vallo dire a Sylvain Guintoli, per esempio, che perde cartucce preziose per la caccia alla lepre Sykes.

Le case non si sono messe d’accordo per trovare una soluzione insieme alla Dorna, che può lamentare da una parte i mancati introiti da parte dei promoter, ma che dall’altra finisce per risparmiare sui costi organizzativi, televisivi, eccetera. Il mancato recupero di almeno una delle due gare cancellate, e poco rimpiante da chi tira i fili, fa pensare che in questo momento il campionato Superbike sia in mezzo ad un guado. C’è il regolamento per i prossimi anni non ancora completamente definito, ci sono case indecise sul da farsi, vedi l’Aprilia che vuole sbarcare in MotoGP al più presto ma senza annunciare precisamente cosa farà per le derivate di serie, e ci sono casi scomodi, vedi Bimota estromessa – giustamente per regolamento – dopo che si era fatto di tutto per avere un altro costruttore al via di un campionato di transizione, con le EVO ad intraprendere la nuova via tecnica.

Visto che senza Russia e senza Sudafrica si può stare ad un tavolo per ragionare un po’ di più sugli eventi, sarebbe opportuno fare chiarezza e lavorare soprattutto ad un calendario 2015 solido, inossidabile, senza “tba” o “tbc” (gare da annunciare o da confermare) messi lì a riempire caselle. Ci sono team privati che devono pianificare per tempo e cercare sponsor, impresa più difficile che non vincere una gara, ci sono piloti che si giocano non una stagione ma una carriera; visto che sono la polpa della Superbike, bisogna farli lavorare con un po’ di serenità.

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