Ferrari, adesso si fa dura

AUTO-PRIX-F1-ABU-DHABIAbu Dhabi, anno 2010. Fernando Alonso è seduto su un gradino con il volto rigato da lacrime di rabbia per aver perso il mondiale all’ultima gara, nell’anno del debutto con la Ferrari. Quattro anni più tardi il teatro per il congedo dalla sua avventura in rosso è lo stesso.  Luci artificiali dentro uno scenario che pare disegnato al computer. Con il passare del tempo il posto della rabbia è stato preso dalla rassegnazione, con l’obiettivo immutato di dare sempre il massimo, nonostante una situazione tecnica allo sbando e un’atmosfera poco salubre sotto il profilo umano. Così Nando chiude il suo 2014 alla piazza 9, cifra utile a descrivere il livello in negativo raggiunto dalla Ferrari, nonostante le teste cadute lungo il percorso, nonostante la discontinuità invocata e poi subita dai nuovi vertici che appartengono già al passato. Siamo alle prese con la peggior Ferrari degli ultimi vent’anni e senza il contributo di Alonso la situazione sarebbe stata decisamente peggiore. Nel bene e nel male Nando è stato l’unico vero leader in questa epoca da basso impero. Senza di lui, senza la sua voglia di spremere il massimo, il futuro della Ferrari si presenta carico di complicazioni difficili da risolvere.

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8 risposte a “Ferrari, adesso si fa dura

  1. Ma no, non si fa dura, non come la vede lui. Dalla Ferrari ci si aspetta sempre tanto ma chi la crea sono persone come tutti, come noi, ogni tanto sbagliano.
    Si rimettera’ come ha sempre fatto. Schumacher vinse il titolo dopo 17 anni di digiuni, dall’ultimo vinto dal sudafricano Scheckter, eh dai, che problema c’e’?

  2. Vedete che fernando con la ferrari ha fatto qualcosa?,e poi al primo anno!.Poi riguardo al futuro e mi riferisco al signor marchionne;devono trovare in poco tempo la strada giusta che non è facile ma la ferrari è uscita già altre volte dai guai.Quindi i vari reparti,telaistici,motoristi,elettronica e magari la galleria del vento nuovamente funzionante diano le risposte che quest’anno non hanno avuto!.Però ci sia uno sviluppo continuo della vettura altrimenti saremmo ancora lì a dire che la macchina è ferma verso quella direzione!.E poi c’è il tedeschino con i suoi 4 mondiali vinti e non credo voglia fermarsi lì, dunque i presupposti ci sono e logicamente ci vorrà tempo ma almeno si veda l’impegno!.

  3. Come al solito ci si dimentica che nel 2010 e nel 2012 la Ferrari c’era ma ha fallito Alonso. Troppo comodo e semplicistico far apparire la Ferrari come un catorcio da 5 anni a questa parte. Se fosse stato così, Alonso se le sarebbe sognate le 11 vittorie in rosso.

  4. Va fatta la macchina, poi i piloti in grado di vincere sono tanti e con una monoposto da titolo state certi che uno fra Vettel e Raikkonen il titolo lo porta a casa, Alonso ha il pregio di lottare anche per un nono posto ma come ha dimostrato quest’anno e quelli precedenti la grinta è importante ma da sola non serve a molto se non a ottenere un piazzamento.

  5. Massa quest’anno ha preso la solita valanga di punti da Bottas, che sia il numero 2 è fuori discussione e tra l’altro nel 2007 è stato il primo dei 4 ad uscire dalla lotta per il titolo
    Raikkonen è dall’inizio della stagione che si lamentava della macchina, ma sembra che nessuno ci abbia fatto caso

    Ps: ai tempi di Schumacher sentivo gli stessi discorsi su Irvine e Barrichello

  6. alonso non doveva sviluppare la macchina come fece schumacher?lui ha fatto di più perchè lo hanno trattato sempre in modo diverso,mi sembra strano che massa fino all’anno prima lottava per il titolo con l’arrivo di alonso diventa così scarso,mentre quest’anno torna competitivo,trovo strano anche raikkonen,con la lotus lo scorso anno lottava per vincere ora sempre un ex pilota

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