Malati di adrenalina

Phillip Island  - Motociclismo Super-Bike SBK Campionato MondialDire addio e’ un’arte difficilissima. Lo e’ anche se lo hai gia’ fatto una volta e dovresti sapere che poi non c’e’ l’abisso, c’e’ il ritmo di una normalita’ nuova. Troy Bayliss saluta e torna a casa ed e’ commosso come fosse il primo ritiro, come se due round del mondiale avessero spazzato via in un attimo anni di abitudine casalinga. E’ il problema dei grandi campioni. Non tanto ricrearsi una vita fuori dalla pista, ma accettare la banalita’ di un quotidiano fatto di emozioni misurate. Bayliss e’ commosso non perche’ non sappia cosa c’e’ dopo, il suo dopo e’ ben avviato da tempo. Sa di essere una leggenda. Sa che l’affetto dei tifosi e’ enorme e non sbiadisce, lo sapeva e lo ha verificato ancor meglio in questa occasione. E’ commosso perche’ ritornare a una vita normale significa rinunciare alla scossa di adrenalina della competizione. Continua a leggere

F1, il circus è in crisi totale

AUTO-PRIX-AUS-F1Dopo il desolante spettacolo di Melbourne il vaso di Pandora si è scoperchiato. Uno scenario in qualche modo prevedibile ma non nelle drammatiche dimensioni raggiunte nella prima esibizione della stagione. Dentro un fine settimana dominato ancora una volta con facilità imbarazzante dalla Mercedes a trovare la maniera di pensare positivo sono stati solo gli uomini in rosso. Per il resto musi lunghi e un retrogusto misto di rabbia e frustrazione. Sensazioni negative che hanno convinto l’ex corazzata Red Bull a minacciare di mollare tutto se la situazione non cambia alla svelta. Continua a leggere

Bayliss-Ducati, una scelta che divide

C_29_articolo_1060318_upiImgPrincipaleOriz“Ci vediamo presto”. Con questo messaggio corredato da foto in tuta sulla sua pagina FacebookTroy Bayliss ha anticipato il comunicato ufficiale dellaDucati. Il clamoroso rientro in Australia vivrà anche una seconda puntata in Thailandia il 22 marzo. 46 anni il 30 marzo, la leggenda della Superbike ci ha preso gusto al punto che qualcuno ipotizza che potrebbe sostituire l’infortunato Davide Giugliano fino a quando non si sarà completamente ristabilito. Molto più in là si spinge invece la suggestione di una terza Ducati del team Aruba da mettere a disposizione di Bayliss per l’intera stagione.

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