Ferrari, non bastano gli slogan

Canadian F1 Grand PrixPiedi per terra e testa bassa. Era lo slogan scelto dalla Ferrari, con tanto di maglietta celebrativa, per la trasferta canadese. La frase è stata interpretata alla lettera visto che Raikkonen e Vettel sono rimasti ai limiti del podio, calpestando solo l’asfalto dei box dopo la gara e lo sguardo degli uomini in rosso era rivolto verso il basso dopo un fine settimana che prometteva altro. Probabilmente il motore portato a Montreal non era così evoluto, visto che la coppia in rosso ha interrotto la tradizione della festa vista dall’alto dopo 7 podi consecutivi. 

Da Raikkonen ci si attendeva almeno una rendita da posizione, nel senso della piazza 3 acquisita in qualifica. Vettel ha scaricato sull’asfalto una bella rimonta, d’effetto nei numeri, da 18° a 5°, ma la sostanza racconta di una concorrenza dalla consistenza simile a un panetto di burro lasciato al sole d’estate. Insomma a metà stagione, visto quanto accaduto ai titoli di testa, le attese erano altre. Un parere condiviso da Maurizio Arrivabene, che parla di podio buttato. L’ex dirigente della Philip Morris è un genio del marketing ma è anche consapevole che le trovate ad effetto come le scritte sulle magliette senza servire la portata principale rischiano di stancare chi si attende altro, un deciso cambio di passo e non “rimontine” tutto sommato semplici, beccando comunque mezza pista abbondante di distacco dalla Mercedes e pure una Williams davanti.

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10 risposte a “Ferrari, non bastano gli slogan

  1. ECCLESTONE SEI LA ROVINA DELLA FORMULA 1, MA COME SI FA A VEDERE QUESTA F1 CHE SEMBRA UNO SCIAME DI API CHE SEGUONO L’APE REGINA COSI’ E’ NELLA F1 LE MERCEDES DAVANTI E TUTTE LE ALTRE CHE SEGUONO DIETRO CIOE’ UNA MONOTONIA ALLUCINANTE, QUANDO RIVEDIAMO I DUELLI COME QUELLO DI VILLENEUVE E ARNOUX CHE ACCENDONO GLI ANIMI DEGLI SPORTIVI DI F1 CON MACCHINE COMPETITIVE SENZA RESTRIZIONE (CONSUMO DI BENZINA O GI GOMME) I TEAM DEVONO ESSERE LIBERI DI MANDARE IN PISTA AUTO POTENTE E PIU’ EVOLUTE .

  2. E’ ORA CHE ECCLESTONE CHE SE NE VADA XCHE’ LUI AMA PIU’ I SOLDI CHE LA F1, TOGLIAMO TUTTE QUESTE ASSURDE REGOLE E LASCIAMO I TEAM DI PREPARARE LE MACCHINE +COMPETITIVE COME SUCCEDEVA UNA VOLTA QUANDO HA VINCERE 2 MONDIALI ERA UN TEAM CHIAMATO BENETTON COME STANNO LE COSE ADESSO LE MERCEDES POSSONO VINCERE NON 2 0 3 MONDIALI MA 1000

  3. Sono anni che dico che la formula1 e’ una sfilata di auto(guardatevi una gara Indy) commissari pronti a vedere di 3 cm di alettone che parte,e giù’ sanzioni…….ma che gare sono? I telecronisti che urlano x un cambio gomme o x Vettel che va 3 cm oltre la pista ( ma stanno guardando la stessa nostra gara????)ma se dovevano commentare Mansell,arnoux ,ragazzoni,hunt, che facevano???? Si gettavano dalla cabina….??????

  4. Chiariamo subito che Vettel non e’ arrivato a podio per colpe della Ferrari e non sue. Che Raikkonen (mio idolo) e’ la fotocopia di se stesso quando ha vinto il mondiale, cotto e bollito. Per vincere servono campioni e non mezze calzette, ma anche una macchina ad altissimmo livello che sappiamo non c’e’. Allora accontentarsi fa bene e il prossimo anno si cambia, per questo vediamo come finisce, non e’ ancora finito.

  5. Ecco, una volta che la giornata va storta tutti a trattare la Ferrari come se fosse una scuderia da terzo mondo….
    P.S.
    Grande Alonso, continua così, meglio non arrivare neanche al traguardo, che arrivare subito dopo la Mercedes con la Ferrari, no? Ah, ah, ah!

  6. E’ inutile sperare purtroppo ha ragione Briatore quando dice che le Mercedes giocano al gatto con il topo e fanno quello che vogliono limitando difatto il loro reale potenziale per non incorrere in modifiche del regolamento che minerebbe la loro supremazia. Comunque sia ieri almeno qualche sorpasso si è visto. Quest’anno vince facile Hamilton perchè è il miglior pilota sulla macchina migliore.

  7. Mah! Tutto quello che mi tira fuori questa “opinione” è un mah!
    Il Numero 5 non mi piace, ma ieri ha dimostrato di poter spremere la macchina e anche che la macchina c’è e continua a migliorare, nonostante la “mezza pista abbondante di distacco dalla Mercedes”
    Le altre attese non sono mai state nei piani: tre vittorie, questo era l’obiettivo! Chi parla di altre attese, parla per sé
    La SF15-T continua a migliorare, nonostante la Mercedes sia sempre un’altra cosa. Il podio lo si è perso per il problema in qualifica del Numero 5 e per l’errore/problema di Kimi in uscita dalla curva 10, non perché il motore evoluto non è così evoluto
    La Ferrari è ancora la seconda forza del Mondiale, la rincorsa è ancora lunga: non schizziamoli il gioco con questo tipo di giornalismo!
    Forza Ferrari!

  8. la ferrari resta e resterà la numero 1 in proclami, pubblicità,e autostima…..ma i fatti dicono che da anni cè chi lavora meglio e soprattutto chi sà perdere e vincere con più stile di loro….

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