Rea, affamato come Schumi

foto IPP/Atti Lauro Jerez de la Frontera 20/09/2015  campionato mondiale superbike SBK 2015 nella foto : gara 1 - l'arrivo con Tom Sykes 1°Vinci al Superenalotto ma sei triste e sconsolato perché le miccette che hai prontamente acquistato fanno poco rumore. Ecco, magari ho esagerato con il parallelo, ma per capire meglio che tipo sia il nuovo campione del mondo, partiamo da qui. Da un Johnny incavolato e deluso per aver avuto due gare mediocri, un po’ di problemi tecnici e insomma non aver potuto festeggiare il titolo degnamente. Questo è Rea e questa è anche la sua enorme forza. Uno spirito competitivo tracannato dal biberon che, a un paio d’ore dalla fine di gara 2, lo fa stare seduto nell’ospitality con la faccia di uno che ha perso il treno e deve aspettare il prossimo in arrivo dopo sette ore. Una belva che si nutre di vittorie e che, appunto, non riesce proprio a cancellare la microdelusione, per poter  festeggiare il macrorisultato.Johnny – e a dirlo è chi trascorre i fine settimana di gara attorno a lui nel box – vuole distruggere gli avversari, vincerle tutte, dominare quello che fa, e una domenica con la 65 che tradisce tecnicamente non gli va giù nemmeno di fronte al bersaglio grosso portato a casa. È così del resto che ragionano i campioni e mi viene in mente Schumacher che nei venerdì di Montecarlo prendeva l’elicottero e andava a Maranello per studiare le strategie con la squadra, mentre Irvine si cappottava d’alcol e donne nel Pricipato… Con il passare delle ore anche Johnny smaltirà il nervoso e si dedicherà ai festeggiamenti (arte nella quale dicono riuscire piuttosto bene), ma quel che resta, nell’immediato, è una delusione maggiore alla soddisfazione. Che lo fa partecipare alla conferenza del Paddock Show con la faccia mesta e le spalle in sù, come per dire è andata così. Forse un po’ troppo o forse ha ragione lui e questa natura gli porterà altri titoli a nastro. Nel dubbio, un brindisi alla sua.

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Una risposta a “Rea, affamato come Schumi

  1. Mah,non sono d’accordo su questa interpretazione. Certo a tutti i campioni piace vincere, ma penso che la sua reazione “pacata” alla vittoria del titolo sia piu una questione caratteriale ,che la delusione per le manche non vinte. Rea è un tipo tranquillo ,anglosassone…mai l’ho visto fare atteggiamenti sopra le righe. Ma era molto felice, forse un po’ confuso( chissa’ quante cose gli passavano per la testa) questo era il suo sogno da una vita….e ora ce l’hai fatta Jonny !!! Grande ! Strameritato!!

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