F1, che crisi: disastro imminente

Car parts are placed in the pit of the Lotus F1 team ahead of the Formula One Japanese Grand Prix at the Suzuka circuit on September 24, 2015. Lotus's woes took an embarrassing new twist on September 24 as the cash-strapped Formula One team were locked out of paddock hospitality in Suzuka and left anxiously waiting for their engines in a row over payments.     AFP PHOTO / TOSHIFUMI KITAMURADa una parte c’è Dietrich Mateschitz, il signor Red Bull, che ha minacciato il ritiro dalla Formula 1. Dall’altra la vicenda imbarazzante della Lotus che a causa dei mancati pagamenti non ha avuto accesso agli uffici che il circuito di Suzuka destina alle squadre. La cifra in questione pare si aggiri attorno ai 40.000 euro, spiccioli in questo mondo che muove miliardi. L’episodio sottolinea la profonda crisi nella quale versa la squadra inglese che sull’orlo del baratro attende il salvataggio da parte della Renault. Renault che nel frattempo ha rotto con la Red Bull e non intende più restare in Formula 1 come semplice fornitore di motori. O torna come squadra o sarà fuori del tutto. Per restare invece la Red Bull sta trattando con la Ferrari per la fornitura di power unit che devono essere aggiornate allo stato dell’arte e non versioni vetuste del progetto, altrimenti, come detto all’inizio, mister Mateschitz cambierà aria togliendo una griglia di partenza già misera altre quattro macchine.

Fin qui Bernie Ecclestone è stato un fenomeno. Infatti è riuscito a vendere in giro per il mondo un prodotto pieno di crepe, sostenuto fondamentalmente dalla presenza della Ferrari. Adesso il giocattolo si sta sgretolando perché se non esiste un progetto per superare il momento critico la Ferrari da sola non sarà più in grado di mantenere un livello sostenibile. Un disastro imminente che solo l’attenzione nei confronti di Sebastian Vettel, aggrappato ancora al Mondiale, ha saputo mascherare.

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14 risposte a “F1, che crisi: disastro imminente

  1. Non diamo la colpa o meriti a qualcuno, la verità sta sulla bocca di tutti ma hanno paura a dirla e li capisco perchè quando girano soldi e sono i tuoi…………………….devi star zitto!. Però io che son povero ho mente lucida sul colpevole, è chiaro come il sole che sìì prima ha fatto un buon lavoro ma ora i tempi cambiano e bernie deve rendersi conto della coperta a cui non sempre resta lunga. In f1 c’è bisogno di tornare al passato ma con tecnologie del futuro e chi dirige il baraccone ha in mente solo il portafogli suo e basta!. Altrimenti la f1 sarà per pochi e invece deve essere data a molti con un prezzo accessibile.

  2. Imporre solo peso, lunghezza, larghezza, cilindrata e …vai! Ecco le regole per la vera F1; come si f a prevedere l’ala mobile e poi imporre ai piloti quando e dove usarla!Come si fa ad imporre quali pneumatici usare durante un GP! Solo poche regole per veri piloti.

  3. Buonasera.
    Sono ormai anni che non seguo più la F1. Giusto il Gran Premio d’Italia e quello di Montecarlo. Sinceramente preferisco la PS3 di mio figlio. C’é più bagarre. La F1 è diventata monotona e molto spesso, concilia il sonno. Mi ricordo i GP degli anni 70′-80′ quello era un vero spettacolo. Oggi è diventato uno spettacolo palloso. Nemmeno le partenze, regalano emozioni. Tutti in fila come soldatini. Preferisco giocare a briscola. E’ sicuramente, molto più eccitante.

  4. prima c’erano ,tanto per fare qualche nome, i Fittipaldi,i Lauda,i Piquet,ecc e le scuderie erano tutte molto competitive,poi con l’uscita dei tabaccai,hanno cominciato a mancare i soldi e allora il buon Bernie ha cominciato a tagliare i costi fissi (piloti mediocri) e aumentare gli introiti,vendendo il pacchetto al miglior offerente..ecco la fine della F1

  5. Disastro imminente?
    Il disastro si è compiuto da anni!!!!!!
    Regolamenti assurdi, pubblico allontanato “volontariamente”, circuiti inguardabili, spettacolo penoso, potrei continuare all’infinito…
    La F1 (che di 1 ha poco o nulla) DEVE ripartire da zero, con persone capaci e che non abbiano solo ed esclusivamente come obiettivo il denaro

  6. Hanno tolto il magnifico suono delle Formula1 a 8, 10 e 12 cilindri per lasciare il posto a dei decespugliatori!
    Le hanno riempite di elettronica che praticamente gestisce tutto e di più!
    Il pilota conta ormai NULLA!
    Se non si ritorna alla F1 di una volta anche a livello di emozione per l’orecchio è la fine!

  7. fino a qualche anno fa seguivo la f1 con molto interesse, mi svegliavo anche la notte per vederla. ora invece hanno rovinato tutto, regolamenti tecnici stupidi e spettacolo sotto i piedi.
    avrò per sbaglio visto 2 gare quest’anno.
    serve che bernie se ne vada e venga fatto un totale reset dei regolamenti.
    e ovviamente un’abbassamento dell’elettronica, serve spettacolo altrimenti si corre su rotaie.

  8. Buonasera.
    Prima o poi, doveva succedere. Quando ci sono miliardi in ballo, non tutti i Team sopportano cifre stratosferiche. Più che un fenomeno, Bernie è stato un furbacchione. Quando i costi sono lievitati in maniera esagerata, avrebbe dovuto metterci un freno. Cosa che, non si è mai sognato di fare. Pensava che L’Asia e i paesi Arabi, fossero la soluzione ai problemi. Purtroppo, ha capito male. In Europa si riempiono i circuiti di tifosi. Il ritiro della Red Bull, sarebbe una catastrofe. E la Ferrari ?

  9. Pochi sorpassi, poco divertimento troppi soldi ed interessi …….. non è più la F1 di una volta ……. se non cambia resterà solo il nome

  10. eppure basterebbe ridurre le comunicazioni radio tra piloti e box solo alle questioni di sicurezza e non alle strategie per aumentare lo spettacolo e ridare un ruolo centrale ai piloti.
    Basta vedere cosa è successo alla MotoGP a Misano, quanto sia difficile per un pilota rendersi conto di quando sia conveniente fermarsi ai box senza sapere nulla dall’esterno.
    I giornali potrebbero insistere di più su questo argomento anche se in F1 sono cocciuti

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