L’ultima spiaggia di Dani

Ma lo sa Pedrosa che questa è l’ultima spiaggia? Sembra proprio di sì. È l’ultima spiaggia del box, e concedeteci un po’ di esasperazione simil calcio (quando si parla di scudetto
dopo la prima giornata) perché la psicologia conta e c’è da tener dietro Marquez, per la prima volta nell’anno, dopo esserci finito dietro nelle prime due gare. Lo sa, sembra
saperlo Dani, che questo jolly – sull’asfalto di Jerez ha imparato ad andare in moto, prima di imparare a camminare – non è da sprecare, tanto più che vedere il fenomenino Marc con, addirittura, qualche difficoltà sembra una visione. Continua a leggere

Il paradosso Marquez-Stoner

Rossi complimenti a MarquezNella stretta di mano tra Valentino Rossi e Marc Marquez c’è tutto il bello del motociclismo di oggi. Il vecchio campione sconfitto in America che scopre il vincitore nuovo rivedendosi in lui come in uno specchio, apparentemente senza invidia se non minima, e molta ammirazione. In Marquez ci sono l’atteggiamento giocoso e il piacere della passione che sembravano stingersi nei piloti ultra-professionali e un po’ robottini dell’ultima generazione. Marquez guida in maniera tecnicamente quasi identica a Casey Stoner, eppure radicalmente diversa nell’approccio. Continua a leggere

Classe di ferro

La MotoGP attuale, con Pedrosa, Lorenzo e Dovizioso, sembra una questione generazionale. Il podio di Aragon ne è la dimostrazione. Quelli che vincono, quelli che sul podio ci vanno, quelli che fanno la differenza, gli attuali fenomeni, sono tutti prodotti dello stesso periodo, quelli che si son scontrati tra loro da ragazzini, che hanno corso insieme in 125 e in 250; coi vecchi motori a due tempi che continuano a sembrare la scuola motomondiale migliore. Pedrosa,  Lorenzo e Dovizioso, ma anche l’assente Stoner, tutti nati tra l’85 e l’87, si conoscono e si misurano tra loro da un vita. Continua a leggere

Tutto il contrario

Rossi e Pedrosa a Misano sono tutto e il contrario di tutto. Per Rossi è tutto tornare a far secondo a casa, davanti alla sua gente, con la Ducati e in una giornata di sole. Associazione di contingenze mai vista prima.
È tutto anche il poter dimostrare che con la Ducati in effetti qualcosa si può fare. È molto far vedere che, nonostante la destinazione scelta per il futuro sia un’altra, il lavoro va portato a termine con impegno e lucidità fino a fine anno.
Che siano state determinanti le evoluzioni provate qui a Misano tre settimane fa (e fatte provare a Iannone e Pirro al Mugello dieci giorni fa) non è facile dirlo. Continua a leggere

Mille km di agonia

Otto gare prima dei titoli di coda. Mille chilometri per chiudere una storia infelice che doveva unire due nomi da leggenda e che invece ha offerto solo brutte notizie. Restano scorie che ora alimentano il tifo più bieco di chi scarica le colpe sul pilota o di chi lo fa sulla squadra. Il problema reale è che due anni fa alla base dell’unione c’era la mancanza di alternative, sia per Rossi che per la Ducati.

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