I numeri dell’Aprilia

foto IPP/Atti Lauro  Magny Cours 03/10/2015  campionato mondiale superbike SBK 2015- gran premio di Francia  nella foto   : 91 - Leon Haslam e 81 - Jordi Torres – ESP - Aprilia Racing Team Red DevilsGiù il sipario con una doppietta Aprilia, che si può motivare in due modi. Da un lato i numeri degli ingegneri, che non tradiscono mai, dall’altro i numeri dei piloti, che non tradiscono mai. Partiamo da questi ultimi perché dietro la vittoria di Haslam – che chiude come aveva aperto in Australia – c’è un’apnea sotto i riflettori da fiaccare un branco di cammelli, contro un fenomeno della staccata come Davies, ma con una tale voglia di rifilargli un tié nel deserto, che l’ha spuntata lui. Finito ma felice al parco chiuso, esattamente come Torres in gara 1: e questo è il secondo esempio dei numeri da piloti. Aveva il passo, l’avevamo detto, poi però devi farlo trottare, devi reggere psicologicamente all’attacco del campione del mondo e magari fregarlo pure, con un po’ di furbizia, come nell’ultima staccata.  Continua a leggere

Rea, affamato come Schumi

foto IPP/Atti Lauro Jerez de la Frontera 20/09/2015  campionato mondiale superbike SBK 2015 nella foto : gara 1 - l'arrivo con Tom Sykes 1°Vinci al Superenalotto ma sei triste e sconsolato perché le miccette che hai prontamente acquistato fanno poco rumore. Ecco, magari ho esagerato con il parallelo, ma per capire meglio che tipo sia il nuovo campione del mondo, partiamo da qui. Da un Johnny incavolato e deluso per aver avuto due gare mediocri, un po’ di problemi tecnici e insomma non aver potuto festeggiare il titolo degnamente. Questo è Rea e questa è anche la sua enorme forza. Uno spirito competitivo tracannato dal biberon che, a un paio d’ore dalla fine di gara 2, lo fa stare seduto nell’ospitality con la faccia di uno che ha perso il treno e deve aspettare il prossimo in arrivo dopo sette ore. Una belva che si nutre di vittorie e che, appunto, non riesce proprio a cancellare la microdelusione, per poter  festeggiare il macrorisultato. Continua a leggere

Malati di adrenalina

Phillip Island  - Motociclismo Super-Bike SBK Campionato MondialDire addio e’ un’arte difficilissima. Lo e’ anche se lo hai gia’ fatto una volta e dovresti sapere che poi non c’e’ l’abisso, c’e’ il ritmo di una normalita’ nuova. Troy Bayliss saluta e torna a casa ed e’ commosso come fosse il primo ritiro, come se due round del mondiale avessero spazzato via in un attimo anni di abitudine casalinga. E’ il problema dei grandi campioni. Non tanto ricrearsi una vita fuori dalla pista, ma accettare la banalita’ di un quotidiano fatto di emozioni misurate. Bayliss e’ commosso non perche’ non sappia cosa c’e’ dopo, il suo dopo e’ ben avviato da tempo. Sa di essere una leggenda. Sa che l’affetto dei tifosi e’ enorme e non sbiadisce, lo sapeva e lo ha verificato ancor meglio in questa occasione. E’ commosso perche’ ritornare a una vita normale significa rinunciare alla scossa di adrenalina della competizione. Continua a leggere

Bayliss-Ducati, una scelta che divide

C_29_articolo_1060318_upiImgPrincipaleOriz“Ci vediamo presto”. Con questo messaggio corredato da foto in tuta sulla sua pagina FacebookTroy Bayliss ha anticipato il comunicato ufficiale dellaDucati. Il clamoroso rientro in Australia vivrà anche una seconda puntata in Thailandia il 22 marzo. 46 anni il 30 marzo, la leggenda della Superbike ci ha preso gusto al punto che qualcuno ipotizza che potrebbe sostituire l’infortunato Davide Giugliano fino a quando non si sarà completamente ristabilito. Molto più in là si spinge invece la suggestione di una terza Ducati del team Aruba da mettere a disposizione di Bayliss per l’intera stagione.

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Guintoli, il campione della porta accanto

superbike, guintoli, sykes, sbk, melandri, losail,Il padre di famiglia più veloce del mondo questo mondiale se lo merita tutto. La doppietta nel deserto spazza i “se” legati agli ordini di scuderia, ai Melandri che lasciano passare una volta sì e una no, spazza le certezze di chi era pronto a scommettere sulla cattiveria grezza di Sykes, piuttosto che sulla chicceria con l’erre moscia di Sylvain. Uno che domina due gare con il peso specifico di queste due, merita applausi. Punto e a capo. Continua a leggere