Premi di consolazione

Poteva fermarsi per l’happy hour e vincere lo stesso, invece Seb ha preferito tirare dritto per triturare tutti assieme nuovi record e la concorrenza. I suoi colleghi lo avevano visto da vicino al momento del tea time,  quando aveva parcheggiato la macchina prima del via. Poi hanno dovuto aspettare quasi l’ora di cena per ritrovarlo a far festa sul podio. Chissà se stavolta il biondino offrirà almeno da bere a chi è costretto a lottare per i premi di consolazione. Roba piccola solo all’apparenza, perché in realtà ballano milioni di euro. Si tratta del secondo posto nel mondiale costruttori che adesso è nelle mani della MercedesContinua a leggere

Una gara-omaggio

A furia di fare il padrone, Vettel ha perso qualche abitudine comune ad altri. Tipo beccare un gavettone mentre ti trovi in testa, tipo arrendersi ai box causa guasto, tipo concedere il centro del palcoscenico a dei colleghi, tipo andare a raccontare cosa ti è capitato anche se l’umore è scuro scuro.

A furia di gufare questo ragazzo trasportato da un talento magnifico e da una machina perfetta, è arrivato un pizzico di rogna pure per lui. Robetta, visto che il filotto smaltato si è protratto da gara uno a gara 17, un numero del quale si poteva diffidare. Continua a leggere

Vettel e i gufi

Il biondino ride. Ride in continuazione dopo aver smesso di piangere sul podio di Abu Dhabi. Lacrime di gioia anche quelle, comunque. Da allora Sebastian Vettel ha festeggiato il titolo vinto e poi, senza soluzione di continuità. sembra abbia cominciato a festaggiare il secondo titolo consecutivo, titolo che conta di vincere alla fine del 2011, titolo che in molti considerano una questione risolta.

Come dimostrato dal GP Australia, del resto: un monologo. Quindi, che fare? Semplice: gufare. Continua a leggere

Duro e più duro

Tra i due ci sono sei anni. Ventinove per Alonso, ventitre per Vettel. Luglio per entrambi, giorno 29 e quindi segno del Leone per Fernando, giorno 3 e quindi Cancro per Sebastian. Non si filano più di tanto ma sono stati a stretto contatto lungo una stagione memorabile. Alla fine ha vinto il tedeschino della Red Bull e dentro il gran finale di Abu Dhabi, così come per l’intera stagione al trionfo dell’uno corrisponde un errore o meglio un regalo dell’altro. Sono risorte le speranze di Alonso dopo il motore saltato a Vettel in Corea, hanno preso corpo le speranze di Vettel nell’ultima notte Mondiale dopo un errore strategico della Ferrari decisivo. Quindi, alla fine di un conto infinito di punti persi o raccolti per caso dai piloti in lotta per il titolo, non sorprende che il titolo l’abbia conquistato un campione irriducibile a bordo della macchina migliore. Continua a leggere

Massimo vantaggio

A poche ore dall’ultima corsa Fernando Alonso misura il massimo vantaggio raggiunto sin qui. Voleva mettersi in mezzo alla coppia Red Bull per impedire il gioco di squadra in dirittura, Beh, Webber parte due piazze dietro e in mezzo si sono messe anche le due McLaren. A lui basta un quarto posto per controllare la foga magnifica di Vettel, con Webber alle spalle in classifica mondiale e sulla griglia. Continua a leggere