Ferrari, così Alonso scappa

alonsoA Maranello si pensa a pianificare il futuro con il rischio concreto di trascurare il presente. D’accordo che il presente in questione trascorre sotto la linea di galleggiamento ma sarebbe utile evitare figure imbarazzanti come quella di Silverstone. Due macchine fuori dopo il primo turno di qualifica, zavorrate nella fila 10, non rappresentano certo una visione lucida della strategia. Dopo il congedo di Stefano Domenicali alla Ferrari sono in arrivo altre purghe, ma la situazione anziché migliorare sta peggiorando. Continua a leggere

Rosberg-Hamilton, ora è guerra

000_ARP3886416Nel 2007 Monaco segnò l’inizio della guerra tra Fernando Alonso e Lewis Hamilton. 7 anni più tardi quanto accaduto in qualifica sullo stesso asfalto avrà un effetto dirompente nel rapporto tra Nico Rosberg e Lewis Hamilton. Nel 2007 Hamilton si lamentò con la stampa inglese per il trattamento ricevuto dalla McLaren. Sosteneva di essere più veloce di Nando negli ultimi giri della gara e di aver ricevuto l’ordine dai box di di stare lo stesso dietro. Oggi siamo alle prese con il gesto di Nico. Continua a leggere

Ferrari, vietato esaltarsi

Formel 1 - Großer Preis von ChinaIl primo a invitare tutti alla calma è proprio il protagonista principale del primo podio rosso della stagione. Inutile evitare eccessivi gasamenti. E’ il messaggio di Fernando Alonso che sottolinea la natura particolare del tracciato di Shanghai tra le componenti favorevoli per la festicciola cinese. Nando racconta che da Maranello sono arrivati piccoli aggiornamenti, roba comunque già prevista dal programma di sviluppo della macchina. Insomma nessun miracolo, perché  non è partito dagli Stati Uniti con destinazione Italia munito di bacchetta magica. Lo dimostra lo spessore della prestazione di Kimi Raikkonen, confuso tristemente a centro gruppo. Continua a leggere

Brindisi di Massa

massaE’ pure figo ora Felipe Massa 2 La vendetta! Tutto glamour e jet-set, infiocchettato com’è in quelle leggendarie e strepitose strisce Martini Racing. Carico, più convinto del solito, anzi più convinto di sempre, nel parlare di mondiale come obiettivo e di vittorie come mezzo per arrivarci. Aggiungi che sotto quelle stripes c’è tanta roba, inteso come potenzialità barra affidabilità della nuova Williams… ma non è che Felipe mi punta al colpaccio a Melbourne? Come? Il colpaccio mondiale? Bè, adesso su due piedi, sembrerebbe troppo, però: chissà cosa ne pensano in Ferrari della nuova vita del loro accompagnato alla porta. Non vogliamo riaprire vecchi capitoli, sia mai, sul talento, gli anni senza vincere, eccetera: constatiamo solo un nuovo lustro che, con un Mercedes alle spalle e quella storia rosso-azzurro-blu sulla livrea, fa pensare in grande. Massa davanti a Raikkonen?
Massa davanti ad Alonso? Certo, c’è da fare i conti con i labirinti elettronici che potrebbero sorprendere praticamente tutti in Australia, ma a maggior ragione: due euro (e un oliva) sul Martini?

Alonso, il titolo è andato

L’anno scorso Alonso archiviò la pratica Monza con un terzo posto che gli garantiva comunque 39 punti di vantaggio su Sebastian Vettel. Come andò a finire in Brasile è scritto negli annali della Formula 1. Terzo titolo mondiale di fila per il biondino con lo sguardo di Nando perso nel vuoto, un pilota distrutto che non poteva credere di aver perso ancora una volta nella volata finale. Dodici mesi più tardi a Monza Alonso ha fatto un saltino in avanti, secondo, ma la classifica del campionato è pessima: 53 punti di distacco, il che significa due vittorie abbondanti di differenza. Insomma lo scenario tende decisamente alla dominante scura, nonostante l’impegno di un pilota che di sabato perde le staffe ma che di domenica sa sempre mettere in pista qualità e sostanza fuori dalla norma. Continua a leggere