Sic, la sfida è vinta

Ci sono persone che alleggeriscono, l’atmosfera, gli ambiti, le notizie, la vita. Qui c’è Marco Simoncelli che è capace di farlo e il suo è un ruolo tanto prezioso quanto spontaneo. Sono anni che vi facciamo una testa così sulla simpatia di Simoncelli e a questo proposito non c’è nulla di nuovo. È simpatico da sempre e lo rimane. C’è di più invece sugli altri fronti che lo riguardano: quello sportivo e quello umano. Simoncelli cresce davvero in pista. I suoi risultati migliorano a vista d’occhio e il gruppo di lavoro che gli sta attorno comincia a funzionare bene davvero. Continua a leggere

Uno contro uno

E’ un Germania-Spagna, poche storie. Prima del via di gara 2 possiamo dire che è già uno contro uno, psicologico e pratico, tra Vettel e Alonso. Il piccolo Seb è una furia, grazie a una Red Bull che vola, tanto da permettergli addirittura un errorino sul cordolo nel giro buono. Furia confermata da Webber, errorino personale compreso anche qui.

Alonso è Alonso e questo terzo posto è una candidatura con varie sfaccettature. Continua a leggere

Rossi, un Mondiale più vicino

Non ha vinto il mondiale, no, ma che passo avanti. Quello di Valentino è un secondo posto che dice essere il più bello della sua carriera. La sostanza del ragionamento è nella gara a cercare di tener dietro a Casey Stoner con la sua Ducati. Phillip Island ormai, lo dice la storia è una questione di condominio tra i due. Va proprio fortissimo Stoner qui. Tenergli dietro è proprio solo roba da Rossi, tant’è che alle loro spalle han fatto il vuoto e basta. Dire che Stoner è guarito è poco. I suoi malanni li ha presi a calci nel sedere, respinti nell’oblio, anche se gli resterà il rimpianto di un mondiale che si poteva vincere. Ma coi se e coi ma nessuno ci ha mai combinato niente. Si è fermato e basta. E’ tornato a vincere e basta.
Continua a leggere

Ferrari, calma con i disfattismi

GP della Malesia

GP della Malesia

E’ vero, un errore per la strategia di Massa in Australia. Poi una presa di posizione errata dell’intero staff tecnico nelle qualifiche malesi.

La decisione di montare le gomme da bagnato a Raikkonen era una delle poche mosse possibili per ribaltare una gara storta. E’ andata male, ma siamo alle solite perché sarebbe bastato un favore minimo del meteo per farne un colpo di genio.

Raikkonen, piuttosto, in palla nemmeno in Malesia dopo l’errore quello sì, che avrebbe potuto produrre un secondo posto a Melbourne. Continua a leggere

Gare due, Ferrari punti zero

Ferrari in Malesia

Ferrari in Malesia

La domanda è come si fa?

Roba da nascondersi o meglio un conto pesante che mette in evidenza una serie di problemi sottostimati, non affrontati per tempo.

Nell’ordine: affidabilità della macchina, lucidità dei piloti, intuizioni o meglio non intuizioni del team. La macchina manca in velocità ma soprattutto non ha ancora digerito il Kers.

Sono fra i pochi che lo montano ma se va in fumo il venerdì e lascia Raikkonen a piedi di domenica, forse sarebbe stato il caso di valutare l’opportunità di fare un passo così impegnativo. Continua a leggere