Il pilota conta. Eccome

Nella rognatissima avventura del collaudatore Badoer, così come nella fatica che mostra Fisichella per produrre il proprio meglio sopra una macchina diversa dal solito, c’è una misura da rivalutare, la misura di chi guida, tira, prova a vincere in Formula 1. Gente che è fuori media, altro che, capace di viaggiare secondo uno standard da campione. Badoer e Fisichella, in maniera diversa, rivalutano la categoria a cui appartengono, bistrattata spesso anche da noi. Continua a leggere

Due rebus per la Ferrari

Una Ferrari che torna a vincere, una Ferrari che resta in coda. Due estremi, due temi. Entrambi delicati. Raikkonen, che sembra rinsavito dopo l’incidente di Massa, (non certo per un cambio di atteggiamento o di attenzioni della Ferrari, sia chiaro) doveva essere tagliato nel 2010. Il suo destino ora è incerto perché la Ferrari non sa quando Massa tornerà a correre e cosa accadrà nel momento in cui Felipe si ritroverà su una Formula 1.

Quindi, la posizione di Kimi resta congelata. Molto dipenderà dalla visita che farà Massa lunedì pomeriggio a Miami perché se i medici daranno il via libera ad un ritorno in pista entro la fine del Mondiale, magari in Brasile a metà ottobre o a Abu Dhabi il primo novembre, sarà possibile verificare e decidere entro fine anno chi affiancare ad Alonso nel 2010. Con la possibilità di poter schierare una terza macchina, il che semplificherebbe molte cose. Anche, eventualmente in funzione di un ritorno di Schumacher, sempre ammesso che Massa stia bene e che Raikkonen vada altrove. Alla Renault, secondo noi, oppure alla McLaren. Continua a leggere

Ombre rosse

Lorenzo resta in Yamaha. Il risultato è che la Ducati non sa come e con chi correrà nel futuro. Nel senso che i piloti buoni non ci sono.

A parte Stoner che a questo punto pare Belfagor. Forse converrebbe prendere un aereo e andare a vedere cosa c’è sotto la maschera di questa malattia o di questo rigetto, perché va bene tutto, ma non si è mai vista una squadra così in balia di un pilota. E’ la Ducati, in questo momento, ostaggio di Stoner e dei suoi misteri.

Capitolo 2: Badoer correrà a Spa. Poi si vedrà. Però, siccome pare di essere alla lotteria circa i consigli per gli acquisti, forse è il caso di porre alcune questioni. Continua a leggere

Schumi’s balls

Michael Schumacher sarà a Valencia, pure lui. Per sostenere il suo amico Badoer. Per rubare attenzione anche a Badoer, all’intera comitiva. Per farsi rincorrere vanamente da tutti noi, come se non fosse già tutto chiaro, detto, satradetto.

Ora, dichiaro qui subito e a titolo definitivo che Michael è stato il più grande, un figo, un fenomeno. Però, a questo punto viene da chiedersi che vita faccia e voglia fare ‘sto uomo qui. L’estate è caldissima, i bambini (anche i suoi, si presume) vogliono fare il bagno con papà, venir giù da scivoli e trampolini, fare un giro in barca oppure viaggiare in paesi a loro sconosciuti.

Beh? Il programma alternativo di babbo Michael è saltato, ahilui, ahinoi, ahiferrari, ahitutti. Quindi, in buona sostanza, ma perché non una vacanza, una partenza intelligente, un viaggio della madonna, precluso ai più? La risposta è implicita ma evidente: Schumi si annoia, due balle così, salvo osservare un Kers da vicino. Continua a leggere