Incubo Alonso due anni dopo

000_DV202212712 maggio 2013. Fernando Alonso vince il Gran Premio di Spagna. Ferrari F138 la macchina. Trattasi dell’ultima domenica utile per la festa del leoncino di Oviedo che da allora ha messo le scarpe sui gradini meno nobili del podio, fino al congedo definitivo da Maranello. Due anni più tardi sono sequenze grottesche quelle offre Nando per colpe non sue. Sullo stesso asfalto arriva ai box senza freni e rischia di travolgere i suoi meccanici. Un’altra giornata da incubo per quello che veniva considerato il più forte del gruppo, che sta subendo oltre il lecito una situazione tecnica imbarazzante.  Continua a leggere

Il mercato va in ebollizione

Quella di Barcellona è stata una gara i cui contenuti han superato di gran lunga i sorpassi. La gara di Jorge Lorenzo, per cominciare , che ha vinto soprattutto piegando Pedrosa a casa sua. Anzi, a casa loro. Nel momento in cui Stoner annunciando il ritiro ha mandato il mercato in ebollizione e la voce di un Lorenzo disponibile a valutare l’offerta Honda ha cominciato a girare, per Pedrosa è diventato in qualche modo obbligatorio vincere. E non ha vinto. Continua a leggere

A moto pari…

I messaggi che la corsa catalana ci ha mandato sono molteplici e chiarissimi. Dal punto di vista tecnologico e prestazionale puro le tre marche principali che si sfidano sono a livelli altissimi per ciò che il limite dei consumi, le gomme e la cilindrata consentono di fare.

Honda, Yamaha e Ducati hanno reso il discorso sulle velocità massime qualcosa di completamente inutile. Era evidente che una vera superiorità in rettilineo non c’è più. Continua a leggere

Da zero a cento

Bisogna bruciare i tempi, come uno zero a cento da dragster. Con uno come Lorenzo che è libero e incontrastato davanti a tutti, uno come lui che non avverte il peso della responsabilità ma lo onora, la MotoGP di adesso soffre la mancanza di duelli all’ultima curva.

Gli avversari di Lorenzo forse giusto qui a Barcellona possono pensare di infastidirlo, perché Pedrosa al Montmelò è sempre andato forte, perché i risvegli di Stoner sono sempre più apprezzabili e concreti, e la politica razionale di Dovizioso non ti mette mai in condizione di tagliarlo fuori dal podio. Però è un fatto che, anche se i piloti son tornati 17, la griglia soffra di mancanze sensibili. Ci son due collaudatori senza speranze ed è come se partissero in quindici.

Nelle corse di Lorenzo non c’è Rossi ed è una questione che allo spagnolo giova, ma a questa forma di divertimento manca moltissimo. Continua a leggere

Scusate l’ignoranza

E’ vero, stiamo indietro nei giudizi e nelle analisi di fronte ai test delle nuove F.1. La ragione di questo atteggiamento sta nell’ignoranza. Una ignoranza peraltro condivisa con molti addetti ai lavori, tecnici dei team compresi. Motivo: nessuno sa dire o capire chi fa che cosa. Non a caso abbiamo avuto una quantità di piloti veloci un giorno e poi più. Certo, l’affidabilità si vede ma la prestazione per niente. La ragione sta in questo regolamento. In qualifica sarà possibile ottenere la pole senza benzina nei serbatoi. Ma le gomme usate in qualifica saranno le stesse utilizzate per l’inizio gara, quando nei serbatoi dovrà essere caricata benzina per l’intero Gran Premio, 150, 160 litri, diciamo.

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