SBK Cookie: la tentazione di Max

Tra poche ore Max Biaggi debutterà come telecronista tecnico nella prima diretta TV della Superbike su Italia 1 e Italia 2 (qui tutti gli orari). Il campione del mondo uscente è pronto e carico per raccontarci nel dettaglio la stagione 2013, al microfono con Giulio Rangheri e Guido Meda, live da Phillip Island. Continua a leggere

Cookie SBK: attenti a quei due…

Cresce l’attesa per la prima gara stagionale della Superbike in Australia e il paddock di Phillip Island inizia a popolarsi di volti noti e campionissimi. Ecco quindi Max Biaggi in compagnia di Troy Bayliss. Ovvero il nostro nuovo commentatore tecnico, nonché Campione del Mondo in carica (2 titoli SBK nel 2010 e 2012), insieme al talento australiano delle derivate di serie (3 titoli SBK nel 2001, 2006 e 2008). Continua a leggere

Guerre e Pace

Siamo d’accordo che in assenza di una guerra non abbia senso invocare la pace. Eppure Max Biaggi, rispondendo alle domande di un conduttore radiofonico sulla sua storica rivalità con Rossi è proprio di pace che ci induce a parlare. Ha belle parole per il vecchio rivale. Lo definisce “un grande” fa uno sforzo persino nel riconoscergli meriti che un tempo non si sarebbe sognato nemmeno di citare, abituato com’era a fornire spiegazioni personalizzate. Si dice certo di essere corrisposto nella stima e dice il vero quando parla della loro rivalità come di “qualcosa che ha portato tante persone alle moto incuriosite e attratte da questa rivalità”. E’ stravero. Continua a leggere

Da zero a cento

Bisogna bruciare i tempi, come uno zero a cento da dragster. Con uno come Lorenzo che è libero e incontrastato davanti a tutti, uno come lui che non avverte il peso della responsabilità ma lo onora, la MotoGP di adesso soffre la mancanza di duelli all’ultima curva.

Gli avversari di Lorenzo forse giusto qui a Barcellona possono pensare di infastidirlo, perché Pedrosa al Montmelò è sempre andato forte, perché i risvegli di Stoner sono sempre più apprezzabili e concreti, e la politica razionale di Dovizioso non ti mette mai in condizione di tagliarlo fuori dal podio. Però è un fatto che, anche se i piloti son tornati 17, la griglia soffra di mancanze sensibili. Ci son due collaudatori senza speranze ed è come se partissero in quindici.

Nelle corse di Lorenzo non c’è Rossi ed è una questione che allo spagnolo giova, ma a questa forma di divertimento manca moltissimo. Continua a leggere

Rossi: il solito, grazie

Ma sì, perchè in fin dei conti son due settimane che vi parliamo di questa classifica compressa, di Lorenzo che è sbocciato e maturo, di Stoner che ha amministrato, di Pedrosa che è stato sorprendente. Va bene, tutto vero. Ma è un po’ come se avvessimo perso tutti di vista la realtà delle cose. Se dal 2002 ad oggi qui al Mugello si è visto sempre e solo Rossi, un motivo ci sarà. Come se Valentino avesse un patto col Mugello che lo rende imbattibile qualsiasi attrezzo guidi. Una glorificazione? Sì, vera e propria. Ma meritata, per esperienza, statistica e storia.

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