La vittima di Hulk

Questo Nico Hulkenberg che mi fa la pole a Interlagos, che si mette in mezzo alla volata mondiale, che mi fa un giro a vita persa causa contratto da rinnovare con la Williams, aveva in realtà un fine più alto e recondito. Quale? Infierire su Rubinho. Ma certo, ragazzi. La storia è presto detta. Barrichello, vecchia lenza di casa Williams, sta davanti al cruccone pupillo di Willy Weber ogni tre per due. E’ tutto l’anno che il biondino di Interlagos fa fare al biondone di Emmerich la figura del pacco. Ma come, non è Nico l’uomo del futuro? Continua a leggere

Il campione? C’è già

Rubens Barrichello è il vincitore morale di questo campionato del mondo. Ma sì, una bella lezione. A Jenson Button per cominciare che probabilmente campione del mondo lo sarà per davvero; a chi critica Rubinho da un pezzo (noi compresi) per un rendimento non sempre di prima classe. La voglia e l’entusiasmo che sta mettendo in pista il trottolino di San Paolo è ammirevole. Ed offre un controbalzo alle apparenze del proprio destino. Continua a leggere

Massa, l’eterno secondo

Massa, Alonso e la Ferrari. Fin qui le premesse del futuro rapporto sono preoccupanti. Al di là delle parole di circostanza, tipo “staremo bene assieme”, giorno dopo giorno emerge il malessere di Felipe nell’analisi di uno scenario che lo vedrà ancora come numero 2. Seconda guida lo era ovviamente ai tempi di Schumacher. Lo stesso ruolo gli toccava con Raikkonen, poi, per l’attitudine di Kimi a rovinare tutto, Massa ha rischiato di vincere un mondiale, trasformandosi in fenomeno nonostante nessuno alla Ferrari l’avesse mai considerato tale. Continua a leggere

Button: fallo ora

Per i sudditi di sua Maestà britannica Jenson Button è un campione più che degno. Nessun dubbio sul fatto che il biondino meriti il titolo.

I motivi? E’ stato travolgente nelle prime gare. Ha vinto 6 volte (e non è ancora finita). Non ha colpe se il livello di questa stagione è basso. Ha saputo affrontare con grande dignità gli attacchi di inizio stagione alla Brawn e in più ha retto bene anche quando tutti gli altri team hanno recuperato sulla questione diffusore. Questo pensano gli inglesi e per alcuni versi vien voglia di dar loro ragione.

E’ vero, ad esempio, che Jenson Button si è ritrovato una monoposto da urlo ad inizio stagione ma nulla toglie alla sua dignità visto che al momento non si conosce campione del mondo che non avesse una macchina vincente da guidare. Continua a leggere