Vettel e i gufi

Il biondino ride. Ride in continuazione dopo aver smesso di piangere sul podio di Abu Dhabi. Lacrime di gioia anche quelle, comunque. Da allora Sebastian Vettel ha festeggiato il titolo vinto e poi, senza soluzione di continuità. sembra abbia cominciato a festaggiare il secondo titolo consecutivo, titolo che conta di vincere alla fine del 2011, titolo che in molti considerano una questione risolta.

Come dimostrato dal GP Australia, del resto: un monologo. Quindi, che fare? Semplice: gufare. Continua a leggere

Colpi di genio, colpi di sole

Allora, alla vigilia della Malesia, possiamo affermare almeno questo: la Ferrari ha messo in pista una macchina all’altezza. Della situazione e della tradizione.

Alcuni mesi fa Stefano Domenicali era trattato da molti, ferraristi, giornalisti, tifosi e anti ferraristi, come un pazzo incapace.

In quella situazione di pressione assoluta, tra risultati scadenti e le complicanze dovute all’incidente di Felipe Massa, decise di esporsi ad una gogna ulteriore decidendo di investire sulla nuova vettura e non più sulla vecchia, di portare avanti l’operazione Alonso tagliando Raikkonen e di salvaguardare Massa nei guai.

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Schumi fa paura!

Eccolo! Che felicità. Primo perché il tormentone è finito; secondo perché in griglia in Bahrain ci sarà Schumi e la cosa, inutile negarlo, è una vera figata. Ci metteranno un po’ i ferraristi a farsene una ragione, ci metterà molto Montezemolo, ma gli amanti del genere hanno solo di che essere contenti. Perché, come già detto qui, è Jordan che torna a giocare, è un giro di giostra ricevuto in regalo quando proprio non te lo aspetti. E poi c’è un e poi: che Schumi, adesso fa paura a molti. Fa paura non solo per un virgolettato come “Non sono qui per divertirmi” (!!!) ma anche per tutto ciò che circonda il gran rientro. Continua a leggere

Il campione? C’è già

Rubens Barrichello è il vincitore morale di questo campionato del mondo. Ma sì, una bella lezione. A Jenson Button per cominciare che probabilmente campione del mondo lo sarà per davvero; a chi critica Rubinho da un pezzo (noi compresi) per un rendimento non sempre di prima classe. La voglia e l’entusiasmo che sta mettendo in pista il trottolino di San Paolo è ammirevole. Ed offre un controbalzo alle apparenze del proprio destino. Continua a leggere

F1, mettiti in moto!

Siamo qui in attesa di una replica. Tocca alla Formula 1, adesso più che mai, dare un segno di vitalità, brio, sciabola simile a quello dato dal Motomondiale a Barcellona. Certo, ci sono Button e Barrichello al posto di Rossi e Lorenzo, ma è indispensabile alzare la media, togliere la noia. Una noia stereofonica. Questa lite tra Mosley e i costruttori non solo è ormai inguardabile, inascoltabile, stucchevole. Continua a leggere