I gialli dell’estate

Dopo il giallo di Valentino, monitorato minuto per minuto tra giugno e luglio dal popolo del motociclismo, siamo ad un altro giallo, diverso per tono e taglio. Un mistero, a quanto pare, connesso alla visita di Flavio Briatore a Maranello. La verità, come spesso accade, sembra irrilevante: Flavio era a Bologna per far visita ad un amico malato, ha allungato la gita a Maranello per quattro chiacchiere con il presidente Montezemolo e con Stefano Domenicali. Argomento principale: Fernando Alonso, il suo contratto, eccetera eccetera. Visto che Briatore è il manager del pilota spagnolo. Poi, ovviamente, l’ordine del giorno avrà avuto un lungo elenco di eventuali e varie, visto i ruoli, il passato, gli interessi, i caratteri. Continua a leggere

Il guado di Todt

La Federazione Internazionale farà appello contro la decisione del tribunale francese che, in sostanza, ha annullato la durissima sentenza della stessa Fia contro Briatore. Un appello destinato quasi certamente al fallimento.  Jean Todt, neo eletto, sembra già immerso nei guai: per molti versi doveva prendere una decisione a tutela della massima istituzione del motorismo sportivo, per altri versi questa decisione risulta comunque annodata. Continua a leggere

Povera Fia!

Lasciate stare il crashgate, Mister X, i Piquet, quel frustato di Mosley, Pippo, Pluto e Paperino. Se, come andò, e perchè, non si saprà mai del tutto, come molti buchi di sceneggiatura che infarciscono la Formula 1. La considerazione è un’altra, di due parole: povera Fia! Sì perchè anche l’ennesima occasione per farsi sbugiardare l’ha beccata in pieno. Perchè ormai ha la credibilità dello scemo del villaggio dopo la quinta vodka. Che spari pure le sentenze tanto poi verranno stracciate, questione di qualche giorno e un avvocato buono. Continua a leggere

Todt, vedremo…

Il nuovo presidente della Federazione Internazionale, Jean Todt, somiglia molto al vecchio, Max Mosley. Non a caso era il candidato prescelto per la successione. Per la quale il francese ha mobilitato persino Schumacher, più una serie di personaggi più o meno decisi. La sua elezione era scontata e non elimina e perplessità di chi spera che la Federazione Internazionale cambi segno, che esca da maneggi costanti e oscuri, che faccia politica sportiva illuminata, che la finisca di offrire una commistione tra interesse privato e pubblico ufficio. Continua a leggere

Il lato oscuro di Alonso

“Sono andato a Parigi per aiutare la FIA”. Sono le prime parole pronunciate da Fernando Alonso dal suo arrivo a Singapore. Un pensierino buono per mettere una pietra tombale sul rapporto con Flavio Briatore, il manager che lo ha scovato a 18 anni e lo ha portato a conquistare due titoli mondiali. Una sorta di secondo papà che aveva riaccolto Alonso alla Renault dopo la complicata esperienza alla McLaren. Continua a leggere