Vale, tesoretto in fumo

Movistar Yamaha MotoGP's Italian rider Valentino Rossi competes during the qualification of the Moto GP Czech Grand Prix in Brno, Czech Republic, on August 15, 2015. The Czech Grand Prix race will take place on August 16, 2015, at the 5,4 kilometre circuit in the southern Czech city of Brno.      AFP PHOTO / MICHAL CIZEKIl tesoretto accumulato nella prima parte della stagione è finito. La rabbia giovane ha consentito a Lorenzo di annullare il ritardo da Rossi, tant’è che il mondiale fosse finito oggi, a parità di punti, il campione sarebbe Jorge grazie a 5 vittorie contro le 3 del compagno di squadra. Un ferragosto amaro per Valentino che ostenta il sorriso nonostante la situazione sia diventata assai problematica. A Brno non ha sfruttato la partenza dalla prima fila, impiegando poi due giri per recuperare la piazza tre. Continua a leggere

Tra Honda e Yamaha la Ducati… non gode

Brno, gara di pazzesca intensità, con fenomeno Marquez che regola Pedrosa per 3 decimi e con il campione Lorenzo che cede solo nel finale, dopo aver dato il cento per cento. Siamo di fronte a prestazioni umane che hanno rasentato, se non toccato per davvero, la perfezione, senza sbavature, enciclopedia motociclistica stilata da tre autori. Ma dietro queste delizie di guida c’è anche un confronto tecnologico che sta toccando vette altissime. Honda contro Yamaha, una guerra tecnologica nella quale si mettono in campo tutte le armi, alluminio e software, ingegneri e semplici tecnici.  Continua a leggere

Marquez, impertinente e vincente

Sorride Marquez dall’alto di un mondiale in cui doveva fare l’esordiente, l’outsider ed invece si e’ scelto il ruolo ed e’ in alto, al centro. Sorride con la faccia impertinente di uno che mette via la quarta vittoria di fila, la quinta stagionale, con un tabellino di rendimenti che dice dieci podi in 11 gare. E’ un mondiale a doppio scarto da una parte la gioia contagiosa di Marquez, dall’altra la frustrazione di Pedrosa e Lorenzo. Sorpresi da questo avvio troppo rapido del ragazzino ed obbligati a rincorrere, ognuno con una serie di difficoltà da superare. Continua a leggere

Lo “schiaffo” di Pedrosa

Si diceva che non fosse forte in staccata, e ora stacca dentro le curve. Si diceva che soffrisse il bagnato e sul bagnato va come un aliscafo. Che soffrisse in bagarre e ha dato vita con Lorenzo ad uno dei duelli finali più belli di sempre vincendo la gara di Brno. Daniel Pedrosa a 26 anni può dire di aver risposto a tutti, trovandosi ora a prendere il posto dell’infortunato Stoner nel ruolo di rivale di Lorenzo che quest’anno di rivali credeva di non averne quasi, eccetto Stoner. Continua a leggere

Il conto è chiuso

Poche righe per una semplice considerazione che chiude il conto, le chiacchiere e le baggianate degli ultrà. Se Valentino Rossi, mezzo sifulo, con tibia neo fratturata, con spalla non aggiustata, salta su una Superbike mai vista e in mezza giornata fila come i protagonisti della Superbike ingarellati –stessa pista – poche ore dopo, significa che il livello della Superbike è decisamente, palesemente, definitivamente più basso rispetto alla MotoGP. Continua a leggere