Ferrari, serve un passo avanti

Pochi gradi in più della temperatura dell’asfalto. Questo il fattore che ha distrutto dopo appena dodici giri la strategia della Ferrari. Gli uomini in rosso, Alonso compreso, erano convinti di avere tra le mani le carte utili per sorprendere la concorrenza, ma il finale è stato decisamente diverso. Sebastian Vettel ha accumulato prima e amministrato poi il suo vantaggio con facilità imbarazzante. Nemmeno l’ingresso della safety car lo ha messo eccessivamente sotto pressione. Continua a leggere

Red Bull, la resurrezione

Il genio del muretto ha colpito ancora. Dentro una stagione che alla Red Bull non aveva mai offerto gli ottimi segnali del recente passato, è stato ancora una volta Adrian Newey a rintracciare la formula del successo. Insomma alla Red Bull hanno avuto una velocità di reazione non comune, che poi Sebastian Vettel ha saputo scaricare sull’asfalto. Una resurrezione arrivata dopo la brutta figura rimediata a Monza, quando Alonso pareva ormai irraggiungibile.
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Fernando, fenomeno raro

Quando ha debuttato in Formula 1 aveva 19 anni, i capelli corti e una faccia che sembrava troppo grande sul suo fisico da ragazzino. Oggi Nando ha fatto festa spegnendo 30 candeline con una chioma fluente, muscoli scolpiti dagli allenamenti e la consapevolezza di essere un uomo fortunato.

Una fortuna condivisa pure da chi ha che fare quotidianamente con lui , soprattutto quando da affrontare ci sono sentieri che danno l’impressione di non avere una via d’uscita. Continua a leggere